INDIANA JONES E I PREDATORI DELL’ARCA PERDUTA (1981), LA RECENSIONE

INDIANA JONES E I PREDATORI DELL'ARCA PERDUTA (1981), LA RECENSIONE 1

Oggi vorrei parlarvi di “Indiana Jones e i Predatori dell’Arca Perduta”(1981), un capolavoro del genere d’avventura diretto da Steven Spielberg.

La pellicola venne apprezzata da critica e pubblico ma soprattutto ebbe tanto successo in tutto il mondo, infatti a livello mondiale incassò complessivamente 384 140 454 dollari tanto che lo fecero diventare il capostipite di una fortunata quadrilogia.

INDIANA JONES E I PREDATORI DELL'ARCA PERDUTA (1981), LA RECENSIONE 2
Una locandina in lingua originale del film.

IL RITORNO DELLA GRANDE AVVENTURA

George Lucas e Steven Spielberg decisero di riportare al cinema un genere che aveva bisogno di essere rispolverato dato che aveva perso il suo fascino tra il pubblico e fino a quel momento era stato relegato principalmente ai romanzi e ai fumetti.

La saga cinematografica di James Bond stava attraversando un periodo buio poiché il genere di spionaggio non era più sulla cresta dell’onda come lo era in passato,per questo c’era bisogno di qualcosa di nuovo.

George Lucas e Steven Spielberg avevano già provato a riportare il genere d’avventura nelle sale cinematografiche con “Guerre Stellari”(1977) ma era una pellicola con toni abbastanza leggeri poiché indirizzata a un vasto pubblico prevalentemente giovanile ed era distante da ciò che sarà il primo capitolo dedicato alle avventure dell’archeologo Indiana Jones.

IL PROTAGONISTA E LE SUE CARATTERISTICHE

INDIANA JONES E I PREDATORI DELL'ARCA PERDUTA (1981), LA RECENSIONE 3
Indiana Jones interpretato da Harrison Ford.

Per un ottimo film d’avventura ci voleva un protagonista che potesse simpatizzare ed empatizzare facilmente con gli spettatori infatti non doveva essere affatto lo stereotipo dell’eroe senza macchia e senza paura ma un protagonista diverso, più umano.

Per quanto Indiana Jones sia un archeologo e quindi una persona colta che possiede una cultura vasta e una conoscenza notevole sulla storia e sull’occulto, risulta inoltre capace di difendersi a mani nude ma anche in grado di utilizzare le armi bianche e le armi da fuoco.

Però non è affatto una macchina da guerra come lo si potrebbe immaginare basandosi sulla mia descrizione ma una persona amante dell’avventura e che affronta il pericolo per una implacabile sete di sapere e di curiosità.

Non è immortale e immune al dolore infatti in una scena lo vediamo dolorante per via di alcuni inseguimenti contro i nazisti che lo conceranno fisicamente piuttosto male ma non lo fermeranno affatto per via di una forza di volontà indistruttibile.

In generale viene rappresentato come un uomo poiché possiede dei difetti specifici e con una mentalità precisa da rendere il personaggio verosimile.

GLI AMBIENTI E IL CONTESTO STORICO

INDIANA JONES E I PREDATORI DELL'ARCA PERDUTA (1981), LA RECENSIONE 4
La sala dove si trova l’idolo d’oro della fertilità nel tempio in Perù.
INDIANA JONES E I PREDATORI DELL'ARCA PERDUTA (1981), LA RECENSIONE 5
Alcune abitazione immerse nella neve candida del Nepal.
INDIANA JONES E I PREDATORI DELL'ARCA PERDUTA (1981), LA RECENSIONE 6
Un inquadratura spettacolare nel Cairo.

Essendo un film dove si narra l’avventura di un archeologo è normale che durante lo svolgimento della trama ci siano molte location e ambientazioni in giro per il mondo.

Questo non solo aiuta a rendere la storia sempre più avvincente caratterizzandola con un ritmo incalzante tenendo sempre più alta l’attenzione dello spettatore ma anche per immergere facilmente il pubblico nella vicenda attraverso ambientazioni scenografiche.

Inoltre,per quanto non venga dato molto peso al contesto storico in questo primo capitolo (che verrà sviluppato nel terzo capitolo), si deve ammettere una certa attenzioni per le ambientazioni e per i costumi poiché risultano credibili nell’ambiente storico in cui è ambientata la pellicola.

NON PROPRIO UN FILM PER FAMIGLIE…

Diciamoci la verità: Il primo capitolo della saga di Star Wars è piuttosto innocente poiché non è affatto violento nei contenuti e possiede una trama abbastanza semplice che un bambino,per quanto non possa comprendere pienamente, può vedere tranquillamente dato che non ci sono particolari scene o momenti della storia che potrebbero colpirlo negativamente o addirittura traumatizzarlo.

Invece questo primo capitolo della quadrilogia dedicata alle avventure di Indiana Jones possiede certi momenti che alla prima visione potrebbero disgustare o in certi casi far balzare sulla sedia,soprattutto le persone più sensibili.

INDIANA JONES E I PREDATORI DELL'ARCA PERDUTA (1981), LA RECENSIONE 7
Scena iniziale in cui il nostro archeologo ha un incontro ravvicinato con un povero malcapitato deceduto malamente in una delle trappole nel tempio in Perù.

Le scene più raccapriccianti all’interno di questo film sono spesso caratterizzate non solo da ottimi effetti speciali, vincitori di un meritato premio Oscar nella 54ª edizione degli Academy Awards del 1982, ma anche da un senso permanente di claustrofobia che soffoca lo spettatore trasmettendo egregiamente sensazioni di disagio e angoscia.

INDIANA JONES E I PREDATORI DELL'ARCA PERDUTA (1981), LA RECENSIONE 8
La povera Marion ha un incontro spiacevole con alcune mummie nel pozzo delle anime in Cairo.

La scena più inquietante è indubbiamente l’apertura dell’Arca perduta da parte dei nazisti nel finale della pellicola.

Per quanto abbastanza breve questa scena è quella più irreale e inverosimile rispetto alla maggior parte della pellicola e alla prima visione ci si sente come i personaggi all’interno del film ovvero terrorizzati all’idea delle possibili conseguenze dell’apertura dell’Arca dell’Alleanza.

Inoltre questa scena inquietante è capace di insinuare molti dubbi soprattutto nelle menti dei più scettici tra il pubblico.

INDIANA JONES E I PREDATORI DELL'ARCA PERDUTA (1981), LA RECENSIONE 9
La faccia di Arnold Ernst Toth si corrode fino al teschio dalla forza ultraterrena.

Gli appassionati di animali non resteranno affatto delusi infatti in questo film il nostro protagonista avrà la sfortuna di incontrare alcuni animali pericolosi di piccole dimensioni.

INDIANA JONES E I PREDATORI DELL'ARCA PERDUTA (1981), LA RECENSIONE 10
Alcuni serpenti velenosi nel Pozzo delle anime nel Cairo.
INDIANA JONES E I PREDATORI DELL'ARCA PERDUTA (1981), LA RECENSIONE 11
Alcune tarantole nel tempio in Perù.

Ci troviamo di fronte ad un capolavoro del genere poiché capace di non stancare mai grazie ad una storia sempre avvincente e interessante che vuole indagare sulla possibile esistenza dell’arca dell’alleanza e del proprio potere troppo potente per essere donato agli uomini.

Non annoia mai per via della suspense e del pathos che sono gli ingredienti principali di un avventura mozzafiato indimenticabile e travolgente in ogni aspetto.

Una pietra miliare nella storia del cinema d’intrattenimento che verrà ricordata per sempre.

Voi avete visto questo film o avete intenzione di recuperarlo???.

Fatemelo sapere con un commento esprimendo un vostro parere in modo civile.

In Conclusione
Un film che ha fatto la storia del cinema e che ha cresciuto più di una generazione attraverso una storia affascinante ricca di pathos e di suspense in grado di emozionare e di spaventare.
Punteggio dei lettori0 Votes0
8
Scopri di più
INDIANA JONES E I PREDATORI DELL'ARCA PERDUTA (1981), LA RECENSIONE 15
Rockstar Games, ecco il nuovo launcher