Sundance Film Festival 2019

Al via la rassegna della cinematografia indipendente

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Si sono appena spente le luci sui Golden Globe Awards, che un altro appuntamento molto atteso dal mondo dello spettacolo per l’interesse culturale che suscita è alle porte, poco prima della grande serata della consegna degli Oscar: si tratta del Sundance Film Festival che, come di consueto, si terrà dal 24 gennaio al 3 febbraio a Park City, nota località sciistica, non molto lontano da Salt Lake City nello stato dello Utah. La manifestazione che ha l’obiettivo di valorizzare e dar visibilità ai prodotti della cinematografia indipendente, dagli sceneggiatori, ai registi e ai produttori, statunitensi ed internazionali, ha avuto fin dal 1981 il convinto e disinteressato sostegno di Robert Redford, fondatore e presidente del Sundance Institute, a cui compete l’organizzazione della kermesse.

Il programma, già definito alla fine del novembre dello scorso anno, prevede l’assegnazione di riconoscimenti (premi) per un certo numero di sezioni, quali: U.S. Dramatic, U.S. Documentary, World Cinema Dramatic, World Cinema Documentary, Premieres, Documentary Premieres, NEXT, Midnight, Spotlight e Kids. Per l’occasione la giuria ha reso noto i dati della notevole mole di lavoro presa in visione e quella selezionata, i paesi di provenienza e i cineasti debuttanti che per la prima volta si sono cimentati in questo campo dell’intrattenimento. A conti fatti è un festival dove le donne pur in ruoli diversi hanno una buona rappresentanza con una percentuale che si attesta attorno ad un valore medio del 40%, seguito da quella delle persone di colore con una percentuale di poco inferiore, per finire con la discreta presenza anche di persone che si identificano come LGBTQIA.

Tra le opere in concorso ci sono da sottolineare Il ragazzo che catturò il vento di Chiwetel Ejiofor, Dopo il matrimonio di Bart Freundlich e Goodnight Mommy di Veronica Franz e Severin Fiala, mentre è di questi giorni la polemica per il nuovo documentario Leaving Neverland di Dan Reed che ripropone, ripercorrendone le vicende, le accusedi molestie sessuali rivolte a Michael Jackson da due bambini. Sappiamo che il processo nel 2005 dichiarò la popstar innocente ed è per questo che i portavoce della famiglia del celebre cantante hanno criticato vivacemente il progetto in questione, bollandolo come una squallida operazione commerciale.

È inevitabile che talvolta ci scappi del gossip, magari di cattivo gusto, ma il Sundance Film Festival è per fortuna tutt’altra cosa e mai ha deluso i suoi fan.

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