Si è da poco conclusa la prima stagione di Lanterns, la prima serie TV live-action completamente appartenente all'universo DC di James Gunn e Peter Safran (dopo la seconda stagione di Peacemaker, serie iniziata però durante il vecchio corso, e la serie animata Creature Commandos).
Nel cast abbiamo visto Kyle Chandler nei panni di Hal Jordan, Aaron Pierre in quelli della recluta John Stewart, Kelly Macdonald e la comparsa di Nathan Fillion come Guy Gardner, la Lanterna già conosciuta in Superman.
A qualche settimana di distanza dalla nostra recensione sui primi due episodi di debutto, è tempo di tirare le somme e parlare dell'acclamato show andato in onda su HBO Max.
Lanterns non è una serie di supereroi qualunque
Mettiamolo subito in chiaro: fin dai primissimi minuti avevamo già notato il diverso stile narrativo e registico della serie TV. Le aspettative generali, trattandosi di una serie di supereroi, non si spingono oltre un certo standard, ma questa volta il risultato è stato sorprendente.

Abituati alle ormai innumerevoli miniserie della concorrenza Marvel, caratterizzate da un ritmo e da un coinvolgimento spesso altalenanti, i nuovi DC Studios hanno voluto partire con i piedi ben piantati a terra, tracciando fin da subito il proprio percorso.
Perché Lanterns non è stata una serie TV supereroistica qualunque, ma ha creato uno stile molto distintivo. Tra una narrazione alla True Detective, scene d'azione mai esasperate, una perfetta alchimia tra i personaggi e un uso moderato degli effetti speciali per i poteri delle Lanterne, la serie ha giocato le carte più comuni nel migliore dei modi.
Tra l'altro, tolto il flop del 2011 con Ryan Reynolds, prima d'ora non c'era mai stata una vera e propria trasposizione cinematografica capace di raccontare in maniera ampia la storia di Lanterna Verde, elemento che ha sicuramente contribuito ad accrescere l'attenzione nei confronti della serie.
La vera Lanterna non è Hal Jordan
La trama di Lanterns si sviluppa attorno a due protagonisti principali: Hal Jordan, la Lanterna più esperta, e John Stewart, l'allievo prescelto nonché futura Lanterna.

Vediamo una versione di Hal Jordan ormai invecchiata, diventata mentore del giovane Stewart. Infatti, con il passare delle puntate, il focus si è spostato sempre di più su Stewart, distinguendolo dal classico "apprendista" di turno. Jordan è diventato un co-protagonista di tutto rispetto, senza però ricadere nello stereotipo del maestro che, semplicemente, passa il testimone.
In uno degli episodi scopriamo inoltre l'infanzia e il passato della nuova Lanterna, una parte molto utile e mai noiosa ai fini della storyline. John Stewart è un personaggio che si intensifica minuto dopo minuto, con il chiaro intento di crescere, conquistare il proprio spazio e lasciare il segno nel panorama supereroistico contemporaneo.
Il Corpo delle Lanterne Verdi
La serie dei DC Studios è stata anche un viaggio in avanscoperta, alla ricerca della "Lanterna promessa". Non c'è un vero e proprio villain in grado di tenere testa ai protagonisti, ma la presenza di Sinestro, interpretato da Ulrich Thomsen, indica la via e lascia intravedere futuri scenari che coinvolgeranno le Lanterne, che non saranno esclusivamente quelle verdi.

In Nebraska si è consumata una guerra sanguinosa, che ha cambiato drasticamente la vita delle persone. A conti fatti, questa guerra rappresenta la vera chiave del racconto e il punto di partenza per una rinascita definitiva: tutto cambia, l'indagine si sposta e la Lanterna Verde si ritrova a vagare in un nuovo scenario.
Lanterns si conclude in una notte più profonda
In questo caso è difficile trovare difetti così evidenti, perché Lanterns è uno show riuscito sotto molteplici punti di vista. Dall'inizio alla fine, la serie è andata crescendo e ha saputo tenerci sulle spine in diversi momenti, soprattutto quando gli episodi conducevano a importanti rivelazioni.
Il finale di stagione va a chiudere tutti i cerchi, dando una spiegazione a un importante colpo di scena scoperto in precedenza, ma resta una piccola delusione per un tratto distintivo dell'eroe che, fino alla fine, non viene svelato.
Si tratta comunque di un dettaglio che guarda al futuro e prepara il terreno per la prossima avventura della Lanterna. L'emozionante cliffhanger lascia infatti la porta aperta, disseminando alcuni indizi sulla prossima missione.

