Ben Affleck torna dietro e davanti alla macchina da presa con Animals, il nuovo thriller Netflix che mescola il rapimento di un bambino con intrighi politici e familiari. Nonostante il cast prometta bene, il film finisce per essere un banale prodotto da TV satura.
Animals, la trama del thriller Netflix
La storia segue Mark Kimball, candidato alla carica di sindaco di Los Angeles ormai a un passo dalla vittoria. La sua campagna elettorale, però, è in bilico e ha bisogno di conquistare una parte decisiva del voto latino.
Quando suo figlio scompare durante la notte di Halloween e arriva una richiesta di riscatto da sette milioni di dollari, la sua vita privata e le sue ambizioni finiscono per intrecciarsi in un caso sempre più complicato che, in fondo, potrebbe anche fare la sua fortuna politica.
Ottimi interpreti, pessimi personaggi
Uno dei principali problemi di Animals è la sceneggiatura, che finisce per buttare per aria anche quegli aspetti che potevano risultare interessanti ad un primo approccio. Sviluppi spesso prevedibili e situazioni poco credibili sono solo la punta di un iceberg formato da dialoghi veramente deludenti (e a tratti assurdi).

Anche i personaggi secondari finiscono per essere sacrificati, nonostante la presenza di ottimi interpreti. Gillian Anderson e Steven Yeun interpretano personaggi secondari che avevano tutte le potenzialità di lasciare il segno tanto quanto, se non di più, dei protagonisti, ma anche questa possibilità viene accantonata.
Los Angeles, tra le altre cose, offriva lo sfondo ideale per mettere a confronto il lusso e la povertà, il politico e il migrante, tematiche solo sfiorate da Animals e mai approfondite.
Uno spreco
La più grossa delusione, però, arriva dal punto di vista visivo. La fotografia di Robert Elswit, premio Oscar per Il petroliere, è del tutto anonima e non riesce a dare un pizzico di personalità riconoscibile al film. La mancanza di visione generale si può notare senza troppi problemi anche durante le sequenze più intense, dove l'utilizzo di alcuni droni e slow motion diventano persino fastidiosi.
In conclusione, il vero mistero di Animals non è tanto nella sua storia, quanto come sia stato possibile realizzare un film del genere con così tanti talenti a disposizione.


