Balcanica, Recensione del film con Matilda de Angelis presentato a Venezia 83

Balcanica è il nuovo film con Matilda de Angelis presentato alla Mostra del Cinema di Venezia: ecco cosa ne pensiamo.

Balcanica (2026) di Nicola Sorcinelli
Balcanica (2026) di Nicola Sorcinelli

Balcanica

7/10
La recensione in breve:

Balcanica è un lungometraggio da non sottovalutare che porta alla luce degli eventi a cui non si fa spesso caso, ma che è bene raccontare. Matilda de Angelis è la nota attrattiva del film e la chiave del racconto.

Al Lido di Venezia, l'83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica porta al centro della scena molte star, anche italiane, tra cui Matilda de Angelis. L'attrice precedentemente diretta da Luc Besson, è la protagonista di Balcanica, il lungometraggio d'esordio di Nicola Sorcinelli. Il film è stato presentato in concorso nella sezione Giornate degli Autori.

Balcanica, di cosa parla?

La trama di Balcanica, porta sul grande schermo gli eventi delle migrazioni: quando la musica in Afghanistan viene messa al bando, Nazar e suo figlio Jalil, entrambi musicisti, sono costretti ad abbandonare il loro paese d'origine. Intraprendono così un viaggio tortuoso sulla rotta balcanica verso l’Italia, luogo in cui aspirano ad una vita migliore. Durante il percorso incontrano Greta, una dottoressa italiana, che li assisterà e affronteranno insieme delle scelte decisive per il loro futuro.

Una scena dal film Balcanica di Nicola Sorcinelli.

Un rappresentazione che riprende il tema delle migrazioni, le differenze tra i paesi e i blocchi tra confini che, purtroppo, esistono ancora tutt'oggi. Balcanica ci ricorda che nell'era digitale in cui viviamo, ci sono ancora persone spesso costrette ad affrontare faticosi viaggi lottando tra la vita e la morte, anche solo per spostarsi in un altro paese.

Matilda de Angelis è l'anima trainante

Sappiamo che il nome di spicco in questo film è proprio quello della star di Veloci come il Vento, che 10 anni dopo torna in un film molto più particolare del solito.

Greta, una dottoressa calma, altruista e riflessiva. La sua prima missione alla Croce Rossa è la chiave della storia, poiché riesce a sbloccare quelli che saranno tutti gli allacci e i momenti più importanti del film.

Matilda De Angelis al photocall di Balcanica. Foto di Mattia Loiacono/Hynerd.
Matilda de Angelis al photocall di Balcanica. Foto di Mattia Loiacono/Hynerd.

La presenza di Matilda de Angelis risulta molto azzeccata, perché con la sua caparbietà, riesce a creare la personalità necessaria, senza mai esagerare o ricadere nella forma del personaggio stereotipato. Si crea quindi questa alchimia tra i personaggi capace di far coesistere l'etnia italiana e quella afghana, e di generare un impatto emotivo notevole nello spettatore.

L'attrice ha accettato l'incarico circa 5 anni fa e il suo nome dà il giusto tocco di notorietà ad un film che lo merita.

L'andamento del viaggio sulla rotta Balcanica

Anche se passato un po' in sordina alla Mostra del Cinema di Venezia, Balcanica ha del potenziale e porta in scena qualcosa di poco visto rispetto al solito e con temi non molto esplorati in questo modo sul grande schermo.

Matilda de Angelis ha già concettualmente espresso l'urgenza di raccontare storie di questo tipo, proprio per mostrare fatti invisibili ai molti e ancora nascosti agli occhi del mondo. L'importante è non scadere nei cliché del genere, e Balcanica non lo fa.

Non è certo una passeggiata e l'andamento del viaggio sulla rotta Balcanica si prende il suo tempo, cercando di toccare più punti e personaggi senza omettere punti cruciali. Si riesce a percepire il peso, la fatica e la paura di quello che nell'effettivo è il viaggio dei protagonisti, anche se a volte il ritmo non aiuta la scorrevolezza della visione.

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