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Coup de Chance, Recensione: un Woody Allen ironico e leggero

di Eleonora Matta

Pubblicato il 2023-09-07

Woody Allen ha presentato a Venezia il suo cinquantesimo film, Coup de chance. Una pellicola interamente in lingua francese, ambientato a Parigi, che urla leggerezza, amore e ironia: insomma grida Woody Allen.

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Woody Allen ha presentato il suo cinquantesimo film, Coup de Chance, al festival di Venezia. Una pellicola interamente in lingua francese, ambientato a Parigi, che urla leggerezza, amore e ironia: insomma grida Woody Allen. 

La trama di Coup de Chance

Fanny, bellissima ragazza sposata con il miliardario Jean, nella sua vita ha studiato a New York, in una scuola francese e si è poi ritrasferita in Francia dove si è sposata, ha divorziato e si è sposata nuovamente. Un giorno, durante la pausa pranzo a lavoro, incontra per caso Alain, un suo compagno del liceo a New York, innamorato di lei dai tempi della scuola. Alain è una scrittore, si è trasferito di nuovo a Parigi per finire di scrivere il suo romanzo. Anche lui si è sposato e ha divorziato, ma il tempo non ha portato via i suoi sentimenti per Fanny. I due iniziano una storia d’amore clandestina, che porterà a tanti colpi di scena divertenti nel corso del film.

Coupe de Chance

La firma di Woody Allen

Questo film ci riporta nella testa di Woody Allen. Il regista riesce, infatti, a confezionare un film nel quale il suo stile risulta estremamente riconoscibile. La colonna sonora accompagna il film alla perfezione e non risulta mai sottotono. Un’ora e trenta minuti di durata che non smettono mai di attirare l’attenzione dello spettatore.

L’umorismo di Allen è sottile e presente in tutto il film. La scrittura e il modo in cui Allen ha diretto gli attori rendono il film quasi privo di momenti morti o poco divertenti. I colpi di scena, studiati nel dettaglio, nel finale risultano assolutamente imprevedibili e fanno uscire lo spettatore da una sala ricca di risate.

Insomma, se è vero che quando si mangia in un ristorante il dolce è il piatto che ci si ricorda di più ed è decisivo per il giudizio sull’intero pasto, il finale dei film svolge lo stesso compito. Perciò il giudizio dello spettatore, nella visione di questo film, non può che essere positivo, anche se non si predilige lo stile di Woody Allen. Visivamente il film è bello e colorato, grazie alla mano di Vittorio Storaro, che si è occupato della fotografia della pellicola.

Il cast di Coup de Chance

Coupe de Chance, nonostante sia il cinquantesimo lavoro del regista, è il primo in lingua francese con interpreti francesi. Lou de Laage, interprete di Fanny, risulta sempre credibile. Dalle sue espressioni traspare il conflitto interiore che vive: l’indecisione tra il marito e l’amante. È però Melvil Poupaud, Jean nel film, a rubare la scena. Ci regala tantissime scene divertenti soprattutto grazie alle sue espressioni. La caratterizzazione del personaggio studiata insieme al regista è una delle parti migliori del film .

Le polemiche attorno a Coupe de Chance

Il regista aveva già nel 2022 annunciato che avrebbe girato un film in francese, specificando che sarebbe stato un thriller. Le riprese sia sono svolte poi a partire da quello stesso anno, a Parigi. Il film è composto per la maggiore da scene in esterni nella capitale francese.

Il film è stato poi presentato il 4 settembre in occasione di Venezia 80. La presenza di Woody Allen al festival ha creato da una parte la gioia di tanti cinefili, che non vedevano l’ora di vederlo sfilare sul red carpet. Dall’altra delle proteste da parte di un gruppo di attiviste. Il regista è legato ad alcune accuse di molestia sessuale per le quali è stato scagionato ben due volte. A Venezia si è sentito chiamare “stupratore” dai cori delle attiviste, che hanno interrotto la protesta solo dopo essere state fermate dalle forze dell’ordine.

Il film uscirà nelle sale francesi il 27 settembre, mentre per vederlo in quelle italiane dovremo aspettare il 6 dicembre

8.5
Woody Allen non sbaglia questo cinquantesimo colpo, regalandoci un'opera molto francese e allo stesso tempo divertente e dall’umorismo filosofico tipico dei suoi film. Attori non tanto conosciuti, ma che, anche grazie al grande regista dietro la macchina da presa, risultano assolutamente credibili e non hanno niente da invidiare alle grandi star. Un film leggero, che diverte e non necessita di una grande concentrazione. Fa quindi venire voglia di andare al cinema per distrarsi un po’.

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