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Eternity: spiegazione del finale e significato del film con Elizabeth Olsen

Scopriamo insieme il finale e i vari significati e simbologie di Eternity, la brillante rom-com ambienta nell’aldilà.

Una scena dal film Eternity
Una scena dal film Eternity

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Eternity la nuova commedia romantica firmata da David Freyne con protagonisti Elizabeth Olsen, Miles Teller e Callum Turner (trovate la nostra recensione qui) è in realtà un acuta riflessione condita e costruita su elementi fantastici sul valore del tempo, della crescita e su cosa significhi davvero l'amore quando c'è di mezzo il viverlo letteralmente per l'eternità.

Il film ci trasporta in un aldilà organizzato burocraticamente inizialmente come una stazione, un limbo che funge da passaggio e smistamento per le anime appena arrivate (con le sembianze della loro "forma più felice") prima che esse raggiungano l'eternità scelta (si, ci sono eternità per tutte le esigenze) tra i vari "paradiso" che sono a disposizione.

Eternity: un insolito triangolo amoroso nell'aldilà

La protagonista Joan (Elizabeth Olsen) dopo essere sopravvissuta al suo primo marito e primo grande amore Luke (Callum Turner), morto in guerra dopo due anni ha sposato e poi vissuto una lunga vita di coppia con Larry (Miles Teller), un marito affettuoso, brontolone e a volte goffo ma genuinamente innamorato.

La storia di Eternity prende il via ufficialmente quando Larry muore per primo improvvisamente, soffocando con un salatino (pretzel) , seguito dopo una settimana da Joan che purtroppo era già gravemente malata e i due proprio in quel momento mentre allo scadere dei sette giorni Larry stava per raggiungere "il paradiso" da lui scelto si incontrano nel limbo stazione dell'aldilà.

Callum Turner e Miles Teller in una scena di Eternity

Ma il vero "dramma" si consuma quando Joan scopre che lì nel limbo c'è anche Luke, il suo primo "perfetto" marito che è rimasto lì ad aspettarla per sessantasette anni. Luke agli occhi di Joan è rimasto congelato nel tempo, un uomo entusiasta ed appassionato oltre che molto affasciante, che non ha mai avuto la possibilità di invecchiare e che la ama ancora come quando ha dovuto lasciarla per partire per la Guerra di Corea senza mai fare ritorno.

Joan si trova così a dover prendere una decisione cruciale: scegliere Luke e di conseguenza tornare alla giovinezza e all'idealizzazione di un amore mai pienamente vissuto, senza conflitti né crescita o scegliere Larry e perpetuare l'amore costruito nel tempo, quello fatto di quotidianità, litigi, figli e compromessi, che l'ha plasmata nella donna che è diventata.

Eternity, il finale spiegato: la forza della realtà vissuta

Inizialmente Joan non sceglie nessuno dei due, né LukeLarry, non si sente in grado di poter fare questa scelta e di conseguenza una volta che anche la sua migliore amica arriva nel libo aldilà decide di partire con lei verso un paradiso scelto assieme ma, poco prima che il treno effettivamente parta Larry la raggiunge e si fa da parte facendole capire che la scelta giusta è stare con Luke perché il momento della vita in cui è stata più felice in assoluto era proprio quando ha incontrato e si è sposata con il giovane militare.

Joan dunque, si lascia convincere da questa teoria e senza nemmeno troppa convinzione ma mossa "dagli eventi" cede al fascino della nostalgia e dell'amore mai sopito per Luke, decidendo di trascorrere l'eternità con lui nel suo mondo idealizzato. Tuttavia, questa felicità è statica e breve. Joan capisce presto che la versione di sé stessa che ama non è quella ferma nel tempo con Luke, ma quella che è cresciuta, ha sofferto e amato nuovamente con Larry.

Callum Turner e Elizabeth Olsen in una scena di Eternity

Luke, pur amandola profondamente, non è cambiato e non può comprendere la donna che Joan è diventata.

Dopo aver trascorso molto tempo "nel tunnel dei ricordi" guardando con nostalgia i momenti della sua vita con Larry, fa dolorosamente presente a Luke la vera natura dei suoi sentimenti e decide di scappare (aiutata da Luke) e ribellarsi alla rigida regola dell'aldilà che impedisce chiunque di tornare indietro o fuggire dal proprio paradiso una volta scelto.

Joan a questo punto anche se ricercata riesce a raggiungere Larry e il finale vede Joan e Larry scappare insieme per scegliere un "Aldilà Semplice" (spesso chiamato "discontinued," ovvero fuori produzione o "non convenzionale"), un luogo meno strutturato e ideale, ma che rappresenta l'autenticità e la semplicità della loro vita coniugale. Il loro cammino insieme verso un ordinario tramonto simboleggia la loro verità finale: la felicità non risiede nella perfezione o nella fantasia, ma nella piena accettazione e condivisione della realtà, per quanto imperfetta.

Il significato di Eternity: amore idealizzato vs amore reale

Il significato centrale di Eternity sostanzialmente si basa sulla contrapposizione tra l'amore idealizzato e quello reale e duraturo.

Luke rappresenta l'amore interrotto, l'eterno "cosa sarebbe successo se.." , un sogno incompiuto e sempre desiderato. La sua eternità è cristallizzata in un momento perfetto, ma privo di evoluzione.

Larry invece non è l'amore impetuoso, ma il partner della vita adulta, che ha affrontato la malattia, i litigi e la costruzione di una famiglia. L'amore con lui non è un fatto, ma una scelta che Joan ha fatto ogni giorno, per decenni.

Miles Teller e Elizabeth Olsen in una scena di Eternity

La pellicola suggerisce che è questo tipo di amore, forgiato attraverso il tempo e le difficoltà, a definire chi siamo.

Joan non sceglie "l'uomo più giusto" ma la versione di sè stessa che si è formata attraverso la vita quotidiana vissuta giorno per giorno tra gioie e difficoltà.

L'eternità, in Eternity, non è un premio divino, ma una consapevolezza: è un luogo in cui si sceglie di riconoscere il valore della vita che si è realmente condotta, abbracciando l'imperfetto anziché l'immaginario perfetto.