In questa ultima puntata di IT: Welcome to Derry, Muschietti dà il meglio di sé; tranquilli: contrariamente alle altre recensioni di IT: Welcome to Derry, questa NON contiene spoiler, che ci riserviamo per un prossimo articolo sul finale di stagione.
Un Pennywise migliore di quello dei film
Questo Pennywise è ancora migliore di quello che abbiamo visto nelle due pellicole di Muschietti: più inquietante e meno “ridicolo” rispetto a certe scene viste in IT – Capitolo Uno e Capitolo Due. Interpretato da un Bill Skarsgård al top delle sue interpretazioni, lo vediamo molto di più, fare cose diverse e assumere espressioni nuove. Emerge chiaramente che IT è una creatura ancestrale e intelligente, che non si lascia abbindolare facilmente.

L’espansione del mondo di Stephen King
Come sappiamo, quello dei romanzi di Stephen King è un macro-verso: tutti i libri e i racconti del Re dell’horror sono ambientati nello stesso universo e quindi collegati tra loro. In IT: Welcome to Derry si fa ovviamente riferimento a IT e, questa volta, direttamente a Shining, cosa che fino ad adesso non era mai stata fatta in modo così esplicito.
Questa puntata porta i riferimenti a un altro livello, facendoci capire che IT vive il tempo in modo diverso: passato, presente e futuro si mescolano nella mente della creatura, regalando ai fan moltissimi easter egg. IT: Welcome to Derry ci lascia inoltre con la certezza che avremo una seconda stagione, che andrà a ritroso nel tempo, svolgendosi intorno agli anni ’30.
Questa stagione di IT: Welcome to Derry è stata un successo e siamo sicuri che presto verrà confermata. Noi, di Pennywise, non ne avremo mai abbastanza, quindi non vediamo l’ora di rivedere presto il clown ballerino.

