Come dicevamo nella nostra recensione (che potete leggere qui), Keeper - L'eletta non è un film facile da comprendere e bisogna aspettare la conclusione per comprendere davvero il significato della pellicola di Oz Perkins.
Ripercorriamo insieme, quindi, il finale del film, ma attenzione perché seguiranno SPOILER.
Keeper - L'eletta, di cosa parla?
Una coppia di innamorati, Liz e Malcom, da poco diventati ufficialmente una coppia, trascorrono un settimana in una baita in mezzo alla foresta di proprietà di lui.
Tutto sembra perfetto anche se Liz percepisce che qualcosa che non va, non solo perché ha incubi terrificanti, ma anche perché sente molta solitudine in quanto lui spesso si reca in città per lavoro, lasciandola da sola.
Per passare il tempo, Liz telefona frequentemente alla sua migliore amica, raccontandole i suoi sentimenti e le sue sensazioni. La donna, però, non pensa a qualcosa di soprannaturale, ma ad un tradimento da parte di lui e, soprattutto, comincia a credere che ci sia una bestia feroce nel bosco.
I dubbi dello spettatore vengono confermati solo alla fine
Prima che la storia vera e propria cominci, vediamo una serie di scene di diverse donne, di differenti epoche, che gridano terrorizzate.
Da qui lo spettatore, dopo aver visto certi comportamenti di Malcom e di suo cugino, Darren (Birkett Turton), che sembra aver drogato la sua attuale compagna, capisce che qualcosa non torna. Qualcosa di indubbiamente legato alla violenza di genere, ma non si riesce esattamente a capire cosa.

Keeper - L'eletta, la spiegazione del finale: i mostri e la verità
Alla fine di Keeper viene rivelato che Malcolm non è un medico laborioso, ma in realtà è un manipolatore immortale che attira le donne nella sua baita per sacrificarle e prolungare la sua vita. In un flashback di 200 anni fa, il giovane Malcolm e suo cugino catturano una misteriosa donna incinta (una specie di strega) che stava violando la loro terra.
La donna è incinta e sta per dare alla luce un'orda di mostri e i due per salvarsi fanno un patto con loro: le creature avrebbero concesso a Malcolm e a suo cugino la vita eterna in cambio della vita delle donne che portano loro come cibo.
Questo spiega perché Liz ha delle visioni di ghoul che vagano per la proprietà, come una donna con una borsa insanguinata in testa, uno spirito dal collo lungo e un mostro dalla faccia bianca che vomita sporcizia dalla bocca: sono i mostri partoriti dalla strega molti anni prima.
Le relazioni tossiche in chiave soprannaturale e la rivalsa
Liz non soccombe ai piani malvagi di Malcolm che, a detta sua, la ama ma preferisce vivere in eterno. Dopo aver rivelato le sue vere intenzioni, la rinchiude nel seminterrato dove i mostri, invece di ucciderla, la abbracciano: in un fortuito plot twist si scopre che la donna incinta 200 anni prima aveva lo stesso aspetto di Liz, forse una sua reincarnazione che quindi le creature vedono come la loro madre.
Il mostro con la borsa in testa rivela il suo viso in una scena meravigliosamente inquietante, ma anche stranamente tenera, dicendo a Liz di essere sua figlia.

Quando Malcolm si sveglia la mattina dopo, improvvisamente è invecchiato di decenni durante la notte. Liz, con il potere della sua spettrale nidiata alle spalle, lo punisce legandolo a testa in giù e appendendolo per i piedi a un albero per affogarlo in una pentola di miele.
Nell'inquadratura finale vediamo il volto di Liz, con gli stessi occhi neri come la pece dei suoi figli mostri, che si vendica del male subito e che vendica anche tutte le donne uccise dalla coppia di cugini nelle decadi precedenti.
