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La Sposa!, spiegazione del finale e significato del film di Maggie Gyllenhaal

Scopriamo insieme come finisce La Sposa! di Maggie Gyllenhaal e qual è davvero il suo significato.

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Jessie Buckley e Christian Bale in La Sposa!
Jessie Buckley e Christian Bale in La Sposa!

Dopo La figlia oscura (2021), Maggie Gyllenhaal è tornata dietro la macchina da presa con la Sposa! (trovate qui la nostra recensione), una pellicola uscita di recente che già sta facendo parlare molto di sé per le opinioni contrastanti che ha scaturito.

Il film è una rivisitazione punk, femminista e visivamente esplosiva del film La moglie di Frankenstein di James Whale del 1935, che dà finalmente voce, volontà e intelligenza alla Sposa. Ambientato nella Chicago degli anni '30, i protagonisti sono interpretati da Jessie Buckley e Christian Bale.

Rinascere per non servire: la genesi de La Sposa!

La storia segue Frank (Christian Bale), malinconico, disperatamente solo e che si rivela essere la creatura di Frankenstein la quale, dopo un secolo di solitudine, chiede alla scienziata Euphronious (Annette Bening) di dare vita ad una compagna per lui.

I due rianimano il corpo di Ida (Jessie Buckley), una giovane donna uccisa dalla malavita.

Ma quella che doveva essere una "sposa" non è per nulla sottomessa alle parole e alla volontà di Frank, seppur esse sono sempre "positive", ma si rivela una forza della natura incontrollabile, influenzata dallo spirito di Mary Shelley, che riscopre e rivendica la propria libertà in un mondo dominato da uomini violenti.

Jessie Buckley e Christian Bale in La sposa!

A differenza del classico del 1935, dove la Sposa emergeva dal laboratorio come un essere terrorizzato che rifiutava il Mostro, la versione interpretata da Jessie Buckley trasforma il terrore in una rabbia primordiale e consapevole.

Il cuore tematico del film risiede proprio nella rivendicazione dell'identità: Ida non accetta di essere definita dal termine "sposa" come possesso di Frank, seppur lo ami, ma se ne appropria per farne un titolo di potere, appunto identitario.

Il finale de La Sposa!: cosa succede a Frank e Ida?

Il climax del film si consuma in un crescendo di tensione quando un momento liberatorio si trasforma in tragedia. Frank e La Sposa, in cerca di nuovi posti dove vedere i film di Ronnie Reed, dei quali Frank è un vero appassionato (Jake Gyllenhaal), si dirigono verso Niagara Falls.

Lungo il tragitto, un agente li ferma e prova a violentare la donna, venendo da egli prontamente ucciso. Giungono quindi a un drive-in dove lui confessa a lei che nella precedente vita i due non si conoscevano affatto, e le chiede di sposarlo.

La donna accetta mentre Clyde (John Magaro), l'uomo di Lupino (Zlatko Burić) assoldato per ucciderla, sopraggiunge e sta per colpirla, ma è la polizia, accorsa in larga scala, ad aprire il fuoco contro Frank, colpendolo a morte.

Jessie Buckley ne La Sposa!

Disperata e ferita, la Sposa non si arrende: riesce a trascinare il corpo di Frank fin dentro il laboratorio della dottoressa Euphronious. Tuttavia, non è sola.

La Detective (Myrna Malloy), che ha seguito le tracce dei "mostri" per tutto il film, irrompe nel laboratorio insieme al sicario di Lupino. In una sequenza brutale, anche la Sposa viene colpita dai proiettili e si accascia senza vita sopra il corpo del suo amato.

A questo punto avviene il colpo di scena emotivo: la Detective, mossa da una forma di pietà o forse dal riconoscimento della loro umanità, decide di non chiudere il caso con un massacro. Allontana tutti dalla scena del crimine, lasciando la scienziata sola con i due corpi nella speranza che il suo genio possa compiere un ultimo miracolo.

L’ultima inquadratura è pura poesia gotica: i due corpi, distesi l'uno accanto all'altra mano nella mano, vengono investiti dalle scariche elettriche dei macchinari. Il film si chiude lasciando intendere che il ciclo della vita - non vita riprenderà per loro, pronti a risvegliarsi finalmente liberi e insieme.

Il significato della scena durante i titoli di coda

Nonostante la morte apparente dei protagonisti, il finale lascia un segno indelebile attraverso la figura di Lupino. Il boss, che pensava di aver eliminato il "problema", subisce una punizione simbolica che va oltre la morte fisica.

Le donne della città, ispirate dal coraggio mostrato da Ida, decidono di marchiarlo per sempre: il tatuaggio sul volto non è solo un atto di sfregio, ma la prova che il mito della Sposa è diventato realtà. La Sposa non è più solo una creatura in un laboratorio, ma un’idea di resilienza.

Inoltre, la regia indugia su un dettaglio disturbante, un tavolo cosparso di lingue recise, un elemento visivo che carica l'atmosfera di un simbolismo brutale.

Non si è trattato solo di una marchiatura estetica: mutilando l'organo della parola, le inseguitrici di Lupino hanno voluto assicurarsi che l'uomo non possa mai più esercitare il suo potere attraverso la voce, condannandolo alla stessa pena che infliggeva alle sue vittime.