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Non così vicino, Spiegazione del finale e Significato del film con Tom Hanks

Analizziamo il finale di Non così vicino, il film con Tom Hanks che ci chiede di aprire la porta del nostro cuore finché siamo in tempo.

Una scena dal film con Tom Hanks, Non così vicino.
Una scena dal film con Tom Hanks, Non così vicino.

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Non così vicino è uno di quei film capaci di far ridere e commuovere nello stesso momento. Tom Hanks interpreta Otto Anderson, un uomo burbero e solitario che sembra aver chiuso definitivamente le porte al mondo. Ma dietro quell’apparente durezza si nasconde una storia fatta di lutto, amore e un profondo bisogno di connessione.

Il finale del film, fedele allo spirito del romanzo di Fredrik Backman e della precedente versione svedese A Man Called Ove, offre una conclusione emozionante e liberatoria che chiude il cerchio del percorso di Otto. Ripercorriamola insieme.

Perché Otto è diventato così solo?

All’inizio del film non è chiaro perché Otto sia così scontroso e restio ad avvicinarsi ai vicini. La verità emerge gradualmente grazie al rapporto con Marisol, la nuova vicina che, con dolcezza e testardaggine, riesce ad andare oltre le apparenze.

Una scena dal film con Tom Hanks, Non così vicino.

Attraverso vari flashback scopriamo che Otto, interpretato da giovane da Truman Hanks, aveva vissuto un grande amore con Sonya, una dolce insegnante che aveva cambiato la sua vita. Ma la loro felicità è stata spezzata da un terribile incidente in autobus: Sonya ha perso il bambino che aspettavano ed è rimasta paralizzata. L’incapacità del quartiere di adattarsi alle sue necessità e, anni dopo, la sua morte, hanno lentamente trasformato Otto in un uomo profondamente solo. Nonostante i suoi ripetuti tentativi di togliersi la vita, il ricordo di Sonya lo trattiene.

L'amicizia con Marisol

Marisol è l’unica che non si lascia intimidire dal carattere scorbutico di Otto e, senza neanche accorgersene, gli restituisce uno scopo. Otto, a sua volta, insegna a Marisol a guidare, aiuta suo marito con i piccoli lavori domestici e si affeziona ai bambini come se fossero suoi nipoti.

Quando Otto le confessa il dolore per la perdita di Sonya e la sua tentazione ricorrente di farla finita, Marisol comprende davvero la grandezza del suo cuore, un dettaglio che diventa ironicamente letterale quando, dopo un malore, i medici le dicono che Otto “ha il cuore troppo grande”.

Una scena dal film con Tom Hanks, Non così vicino.

Il finale di Non così vicino: la morte di Otto e la sua eredità

Otto è consapevole che la sua grave patologia cardiaca potrebbe portarlo presto alla morte. Così decide di preparare tutto: lascia a Marisol una lettera con le istruzioni per il funerale e le disposizioni su ciò che possiede.

Quando Otto muore serenamente, la comunità lo saluta in un funerale semplice ma affettuoso, celebrandolo come un eroe di quartiere. Il suo gesto più grande è lasciare la sua casa a Marisol e alla sua famiglia, con una sola richiesta, ovvero di non venderla mai ai “bastardi delle immobiliari”.

Cosa significa il finale di Non così vicino?

Il finale di Non così vicino mostra come la vita possa riacquistare senso anche quando sembra ormai troppo tardi. Otto, consumato dal dolore, ritrova un legame umano grazie a chi non ha smesso di bussare alla sua porta. E nel momento in cui se ne va, lascia dietro di sé una comunità più unita e una famiglia che lo ricorderà per ciò che era davvero.

In definitiva, il film invita a guardare oltre le apparenze e ricorda che, a volte, la salvezza arriva proprio dalle persone che osiamo lasciar entrare nella nostra vita.