Rebel Moon – Parte 1, Recensione: la brutta copia di Star Wars

Star Wars è sbarcato su Netflix. No, non stiamo parlando della leggendaria saga di George Lucas, ma di un nuovo progetto originale ideato da Zack Snyder. Si tratta di Rebel Moon – Parte 1: Figlia del fuoco. Il paragone con Star Wars non è un caso. Il regista di 300 e Watchmen aveva originariamente proposto […]

Rebel Moon Parte 1

Star Wars è sbarcato su Netflix. No, non stiamo parlando della leggendaria saga di George Lucas, ma di un nuovo progetto originale ideato da Zack Snyder. Si tratta di Rebel Moon - Parte 1: Figlia del fuoco.

Il paragone con Star Wars non è un caso. Il regista di 300 e Watchmen aveva originariamente proposto il progetto alla Lucasfilm. Il risultato? Un secco no. Per fortuna, ci sarebbe da aggiungere. Perché Rebel Moon è un film che non avremmo voluto vedere in nessun universo narrativo. Tantomeno in quello pensato da Snyder.

Per essere precisi, Rebel Moon sarebbe dovuto essere una versione per adulti di Star Wars. Più contenuti espliciti e violenza. Una componente fondamentale della pellicola, a detta di Snyder. Il problema è che tutto questo manca in Rebel Moon.

Netflix ha comprensibilmente scelto di non limitare un prodotto dal budget elevato ad una fascia di pubblico ristretta. Ecco che allora la storia si ripete, quella della Snyder Cut. Questa volta non ci sarà bisogno di una campagna social per convincere l'azienda. Una versione estesa di questa prima parte esiste e sarà vietata ai minori. La speranza è che il risultato sia lo stesso di Justice League, ovvero una director's cut in grado di rendere convincente un film disastroso. Ma dopo quello che abbiamo visto, non ne saremmo troppo fiduciosi.

Rebel Moon Parte 1
4.5

Rebel Moon - Parte 1

Rebel Moon è probabilmente il peggior film di Zack Snyder. Una copia di Star Wars che ripropone una trama già vista e personaggi privi di caratterizzazione. Anche dal punto di vista tecnico e visivo non è abbastanza. Un prodotto mediocre che non riesce ad intrattenere.

Dove vederlo:

Impero e ribelli

Ok, non c'è Darth Vader. Non si chiama Impero. Ma il senso non cambia. Rebel Moon è una pessima scopiazzatura di Star Wars in cui ad infondere terrore per tutta la galassia è il Mondo Madre.

Il Reggente Balisarius (Fra Fee) e il suo spietato emissario, l'Ammiraglio Noble (Ed Skrein) scoprono che gli umili contadini della luna di Veldt hanno inconsapevolmente aiutato i Bloodaxe (Cleopatra Coleman e Ray Fisher), un gruppo di insorti perseguitati dal Mondo Madre.

Da questa luna ai confini dell'universo nasce allora una luce di speranza, di ribellione, guidata dalla forestiera dal passato misterioso Kora (Sofia Boutella). La donna, insieme ad un contadino di nome Gunnar (Michiel Huisman), parte in missione alla ricerca di una squadra disposta a combattere per salvare il popolo di Veldt.

A loro si uniscono il pilota e mercenario Kai (Charlie Hunnam), il Generale Titus (Djimon Hounsou), la maestra di spada (si, ci sono anche le spade laser, seppur per poco) Nemesis (Doona Bae), il prigioniero dal passato regale Tarak (Staz Nair) e il combattente della resistenza Milius (E. Duffy).

Rebel Moon Parte 1

Cosa non ha funzionato in Rebel Moon?

Dire semplicemente che Rebel Moon - Parte 1: Figlia del fuoco non ha funzionato sarebbe riduttivo. Si tratta di un film pessimo sotto tutti i fronti. Una commistione di elementi delle saghe cinematografiche più amate (Star Wars, ma persino Harry Potter e non solo), priva di ogni logica.

Rebel Moon ha un unico scopo, quello di intrattenere. Non ci riesce mai, ad eccezione di una breve parentesi iniziale in cui ci eravamo persino illusi che sarebbe potuto uscirne qualcosa di buono.

Ma il grande problema è il fatto che stiamo parlando di un film senza cuore. La scrittura dei personaggi è così insulsa da rendere marginali tutte le loro azioni. Dopo 2 ore e 15 di visione si fa fatica persino a ricordare i nomi dei personaggi principali. Anche nei momenti in cui sembrano ad un passo dalla morte, non si prova alcun tipo di empatia nei loro confronti. Figuriamoci se può interessare quello che fanno nel corso della pellicola.

Di fronte ad una trama vista e rivista ed una totale assenza di caratterizzazione dei personaggi, vi chiederete se almeno visivamente il film è godibile. La risposta è ovviamente no. Per carità, abbiamo sicuramente visto di peggio dal punto di vista tecnico.

Ma per un film di questo tipo la CGI altalenante non è abbastanza, accompagnata da una fotografia che che non siamo riusciti minimamente ad apprezzare. Qualche guizzo nelle sequenze d'azione c'è, ma poi arrivano gli immancabili slow-motion di Snyder a rovinare il tutto (detto da una delle poche persone che ha apprezzato la fotografia cupa e gli aspetti tecnici di Batman v Superman, tra gli altri).

Se Rebel Moon non è tutto da buttare, poco ci manca. Dulcis in fundo, si tratta di un film diviso in due parti, come intuibile dal titolo. Rebel Moon - Parte 2: La sfregiatrice arriverà su Netflix il 19 aprile 2024. Non resta che scoprire se l'uscita della versione estesa sarà in grado di riportare un po' di entusiasmo.