Slay The Spire 2 arriva in early access su Steam il 5 marzo 2026. Sono passati ben 7 anni dal primo capitolo e quell'inedita meccanica del mazzo di carte decisivo sulla capacità offensiva, di fatto, aveva sancito la nascita dei deckbuilder roguelike.

Quanto vale l'attesa di Slay The Spire 2
Più si avvicina la sua data di rilascio, più irresistibile diventa l’attesa per l’early access di Slay The Spire 2. Del resto, le proiezioni di SteamDB non lasciano dubbi sulla reputazione del nuovo gioco di Mega Crit: nella classifica delle wish list è appena quinto in posizione.
In altre parole, Slay The Spyre 2 sbaraglia concorrenti del calibro di Forza Horizon 6, Fable e 007 First Light e si fa precedere ‘solo’ da colossi come Resident Evil Requiem, Light No Fire, Deadlock e Subnautica. Proprio così: Slay The Spire 2 si sta facendo abbastanza desiderare.
Ovviamente, averlo nella lista dei desideri non significa poi, di fatto, procedere all'acquisto. Ma sull'alto indice di gradimento resta poco da obiettare.

L’impatto nella piccola editoria dei roguelike
Con il suo imminente early access, Slay The Spire 2 ha spaventato più di un editore intenzionato a pubblicare nel mese di marzo. Le proporzioni dell’hype cresciutogli intorno, potrebbero effettivamente porre in ombra qualsiasi altro suo collega dei roguelike. Soprattutto piccole realtà indie che, non reggendo o temendo il confronto con l’ultimo di Mega Crit, stanno differendo la data di rilascio dei loro prodotti.
Alcuni esempi? Una volta appreso dell’uscita ufficiale di Slay The Spire 2, 58BLADES ha rinviato il suo Handmancers, contrariamente a Omelet You Cook che è stato invece anticipato. Qualche coraggioso invece ha deciso di sfidare la sorte: ThunderRam Studios pubblicherà Grimslair - altro deckbuilder roguelike – il 6 marzo prossimo, pur ammettendo che “giocherà a Slay The Spire 2 quando uscirà”.
Un incubo per gli editori indipendenti, della portata di quel Hollow Kinght: Silksong che, dopo neanche 3 giorni dal lancio, registrò 3 milioni di copie vendute su Steam. Numeri astronomici.

Perchè? Slay The Spire 2 promette di rimanere sulle orme del suo predecessore, mantenere coerenza, raffinando allo stesso tempo il gameplay. Il clamore mediatico che sta suscitando è dettato proprio da questo, dalla possibilità di bissare il successo del precedente.
La seconda volta viene meglio della prima (o forse uguale)
Il capostipite di Mega Crit ha incassato da un’indiscutibile vittoria su tutti i fronti, grazie a una vivace community animata da run, mod, competizioni giornaliere e streaming.
Con queste credenziali, è quasi impossibile che, con Slay The Spire 2, possa sortire un fallimento. Piuttosto, al secondo colpo di solito la mira si prende meglio.
La Casa Editrice ha poi condotto una massiccia campagna di aggiornamenti su Slay The Spire 2 verso i suoi follower, attraverso newsletter, focus sui test, anticipazioni sulle modalità di gioco.
Insomma, Mega Crit ha promosso un’opera di sponsorizzazione degna più di un grande evento dei roguelike-deck-building che di una semplice uscita.
I frutti di questa strategia di marketing non si sono fatti attendere. Anthony Giovannetti, cofounder della Mega Crit Games per Slay The Spire 2, ha dichiarato che "È incredibilmente umiliante e fantastico essere al numero uno".
Sì, perché al PC Gaming Show, secondo 100 tra le testate giornalistiche di settore più influenti, Slay The Spire 2 è risultato il gioco più desiderato in assoluto. “Most wanted” lo hanno definito.
Eppure, non sono mancate le critiche. Alcuni appassionati hanno ritenuto futile e incomprensibile l’aver lanciato il gioco in early access anche stavolta, come pure eccessivi i 7 anni spesi per sviluppare Slay The Spire 2.
Troppo tempo per un sequel che, stante a quanto si vede nel trailer, non differisce poi tanto dal primo capitolo.

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