A Hollywood, per la precisazione a Santa Monica, questa notte ha preso formalmente il via la ricca stagione cinematografica dei premi i quali, in questi mesi, ci accompagneranno fino alla tanto attesa celebrazione degli Academy Awards (in programma il 15 marzo 2026) segnando la chiusura per quanto riguarda il programma cinetografico e seriale dello scorso anno.
Un programma, quello suggerito nella 31ª edizione dei Critics Choice Awards, caratterizzato da una serie di opere di un certo valore portate sul grande schermo da autori come Paul Thomas Anderson, Guillermo del Toro e Chloé Zhao capaci di riflettere su una moltitudine di tematiche – ancora oggi attuali – come la paura del diverso, il razzismo, il conflitto tra idealismo e realtà, il lutto e l’ambizione sfrenata.
Timothée Chalamet e Jacob Elordi conquistano la giuria
Ad aggiudicarsi le vittorie nelle rispettive categorie di miglior attore protagonista e miglior attore non protagonista sono due giovani performer che – sicuramente – saranno destinati a lasciare il segno per la loro prova attoriale. Parliamo di Timothée Chalamet il quale, a distanza di pochi giorni dal suo compleanno, ha potuto celebrare il suo duro impegno nell’opera Marty Supreme firmata da Josh Safdie in arrivo nelle sale cinematografiche italiane il prossimo 22 gennaio 2026.
Ispirato alla vita del giocatore medaglia di bronzo ai mondiali di tennistavolo Marty Reisman (senza renderlo tuttavia un film biografico), il lungometraggio narra la storia del portento di ping-pong sullo sfondo della New York degli anni Cinquanta. Una vittoria che ha notevolmente commosso l’attore Chalamet tanto da rivolgere la sua gratitudine al cineasta: «Hai creato una storia su un sogno in cui ci si può rispecchiare e non hai fatto la predica al pubblico su cosa sia giusto o sbagliato. Penso che dovreste tutti raccontare storie così, quindi grazie per questo sogno.»
D’altra parte, Jacob Elordi è riuscito a conquistare il premio come miglior attore non protagonista per la sua strabiliante Creatura in Frankenstein di Guillermo del Toro, disponibile alla visione su Netflix e portato proprio in anteprima alla 82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Un riconoscimento inaspettato che segna una nuova conquista per il performer australiano, i cui ringraziamenti sono stati – in particolar modo – spesi per il team tecnico.

Nel nome di Hamnet (e di zia Gladys)
Per quanto riguarda il fronte femminile a strappare l’ambito premio come miglior attrice protagonista è Jessie Buckley con il suo Hamnet. Nel nome del figlio di Chloé Zhao (in arrivo a febbraio sul suolo italiano), un ruolo il suo drammatico nella quale interpreta Agnes Shakespeare, moglie del poeta inglese, costretta a vivere insieme al compagno la terribile perdita del figlio avvenuta alla tenera età di undici anni a causa della peste.
A sbaragliare nella categoria miglior attrice non protagonista è Amy Madigan la quale, con la sua zia Gladys, è riuscita a entrare nel cuore (e nella mente) degli spettatori grazie all’horror Weapons.
Paul Thomas Anderson è il miglior regista
Con le sue quattordici candidature il regista Paul Thomas Anderson è riuscito a conquistare il premio principale – ossia miglior film – insieme a quella per il miglior regista e miglior sceneggiatura non originale per il suo Una battaglia dopo l’altra mentre l’horror I peccatori di Ryan Coogler si aggiudica ben quattro vittorie, tra i quali spicca miglior sceneggiatura originale e miglior colonna sonora per Ludwig Göransson.
Sul fronte seriale la seria televisiva Adolescence è riuscita a portare a casa ben quattro statuette, tra le quali spicca quella per la miglior miniserie. Segue The Pitt come miglior serie drammatica (e miglior attore per Noah Wyle) mentre The Studio vince (tra i tanti) nella categoria miglior serie comedy.
Critics Choice Awards 2026: tutti i vincitori
Cinema
Miglior film: Una battaglia dopo l’altra
Miglior regista: Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra)
Miglior attore: Timothée Chalamet (Marty Supreme)
Miglior attrice: Jessie Buckley (Hamnet. Nel nome del figlio)
Miglior attore non protagonista: Jacob Elordi (Frankenstein)
Miglior attrice non protagonista: Amy Madigan (Weapons)
Miglior giovane interprete: Miles Caton (I peccatori)
Miglior casting: Francine Maisler (I peccatori)
Miglior sceneggiatura originale: Ryan Coogler (I peccatori)
Miglior sceneggiatura non originale: Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra)
Miglior fotografia: Adolpho Veloso (Train Dreams)
Miglior montaggio: Stephen Mirrione (F1 – Il film)
Miglior costume design: Kate Hawley (Frankenstein)
Miglior scenografia: Tamara Deverell & Shane Vieau (Frankenstein)
Miglior colonna sonora: Ludwig Göransson (I peccatori)
Miglior canzone: Golden – Ejae, Mark Sonnenblick, Ido, 24, Teddy – KPop Demon Hunters
Miglior trucco e acconciatura: Mike Hill, Jordan Samuel, Cliona Furey (Frankenstein)
Miglior suono: Al Nelson, Gwendolyn Yates Whittle, Gary A. Rizzo, Juan Peralta, Gareth John (F1 – Il film)
Migliori effetti visivi: Joe Letteri, Richard Baneham, Eric Saindon, Daniel Barrett (Avatar: Fuoco e cenere)
Migliore stunt design: Wade Eastwood (Mission: Impossible – The Finale Reckoning)
Miglior lungometraggio d’animazione: KPop Demon Hunters
Miglior commedia: Una pallottola spuntata
Miglior film internazionale: L’agente segreto
Serie televisive
Miglior serie drammatica: The Pitt
Miglior attore in una serie drammatica: Noah Wyle (The Pitt)
Miglior attrice in una serie drammatica: Rhea Seehorn (Pluribus)
Miglior attore non protagonista in una serie drammatica: Tramell Tillman (Severance)
Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica: Katherine LaNasa (The Pitt)
Miglior serie comica: The Studio
Miglior attore in una serie comica: Seth Rogen (The Studio)
Miglior attrice in una serie comica: Jean Smart (Hacks)
Miglior attore non protagonista in una serie comica: Ike Barinholtz (The Studio)
Miglior attrice non protagonista in una serie comica: Janelle James (Abbott Elementary)
Migliore miniserie: Adolescence
Miglior film realizzato per la televisione: Bridget Jones – Un amore di ragazzo
Miglior attore in una miniserie o film realizzato per la televisione: Stephen Graham (Adolescence)
Miglior attrice in una miniserie o film realizzato per la televisione: Sarah Snook (All Her Fault)
Miglior attore non protagonista in una miniserie o film realizzato per la televisione: Owen Cooper (Adolescence)
Miglior attrice non protagonista in una miniserie o film realizzato per la televisione: Erin Doherty (Adolescence)
Miglior serie animata: South Park
Miglior serie internazionale: Squid Game
Miglior talk show: Jimmy Kimmel Live!
Migliore comedy special: SNL50 – The Anniversary Special
Miglior serie di varietà: Last Week Tonight With John Oliver
