Digger è il nuovo film di Alejandro González Iñárritu che, per questo suo ultimo sforzo cinematografico sceglie Tom Cruise. Cosa fa una delle più grandi star hollywoodiane quando non si arrampica dai grattacieli o si butta da un aereo in volo? Semplice: è un magnate del petrolio, distruttore e (forse) salvatore del mondo. Dimenticate Ethan Hunt e il tenente Maverick, qui Tom Cruise è un irriconoscibile Digger Rockwell.
Digger è probabilmente il film più divisivo dell'anno: le prime critiche l'hanno stroncato, con un debutto del 52% sull'ambito Rotten Tomatoes. Ora è il turno del pubblico, perchè Digger è vostro a partire da oggi, 1°ottobre. Il regista messicano, premiato 5 volte agli Oscar per Birdman e per Revenant - Redivivo, ritorna sul grande schermo dopo l'incompreso Bardo, la cronaca falsa di alcune verità. Anche Digger è una materia difficile da digerire, per alcuni potrebbe essere vuoto o superficiale, altri potranno comprendere il senso ultimo della farsa grottesca, volutamente eccessiva (anche "pacchiana"), folle ma altrettanto intensa e magnetica che vi farà riflettere sul mondo in cui viviamo.

Qual è la trama di Digger?
Parlare di Digger senza fare spoiler potrebbe essere complicato, ecco perchè ci limiteremo a tracciare grandi linee la storia del Signor Rockwell. La sinossi ufficiale recita: "L’uomo più potente del mondo intraprende una missione disperata per dimostrare di essere il salvatore dell’umanità, prima che il disastro da lui stesso provocato distrugga ogni cosa".
Infatti, Digger Rockwell con la sua società ha causato un disastro ecologico senza precedenti ed ora, per evitare la fine del mondo, viene incaricato dal Presidente degli Stati Uniti di salvarlo, cercando, al tempo stesso, di ripristinare la sua immagine. L'ultimo dei capitalisti contro un iceberg che punta contro l'Europa.

Ad accompagnare il camaleontico Tom Cruise, c'è un cast d'eccezione: Riz Ahmed è il pacato scienziato Ganesh, John Goodman è la perfetta macchietta del presidente/dittatore, Sandra Hüller è Emma Rockwell, Jesse Plemons è Kenny, Emma D’Arcy, invece, è l'assistente del petroliere.
Una satira grottesca sull'apocalisse
Digger è un'impresa mastodontica partorita dalla mente di un regista eclettico che, ancora una volta, si spinge oltre i suoi stessi limiti, delineando un'invettiva contro il nostro stesso sistema. Digger è più attuale che mai, tra crisi climatica ed energetica, figure "dittatoriali" che continuano a "scavare" ed estirpare le risorse del nostro pianeta (digger significa letteralmente "scavatore"). Iñárritu ci racconta di un'apocalisse imminente e lo fa servendosi di un Tom Cruise trasformista che si prostra al suo servizio.

Un'opera in cui tutti i reparti tecnici ci lasciano senza fiato, a partire dalla fotografia di Emmanuel Lubezki (in formato VistaVision). Il Rockwell di Tom Cruise è appesantito da trucchi prostetici, volutamente irriconoscibile, ingombrante e fastidioso. Ma Digger vuole essere come il suo protagonista: un film scomodo e impegnativo, quasi disturbante per i suoi eccessi. Ma questo è il tocco di classe del Maestro Iñárritu, che vuole lasciare un forte segno nella nostra mente, con un testamento crudo e ambiguo, in cui i confini tra realtà, finzione e metacinema sono sottili.

