I giocatori della Nintendo Switch hanno dovuto attendere giusto un anno per poter provare sulla propria console il tanto acclamato, quanto criticato, Dragon Ball Sparking! Zero. Il motivo di tale indugio è anche abbastanza ragionevole: gli sviluppatori temevano un calo di prestazioni dal passaggio ai 30 fps. Ecco, vi spoileriamo una cosa: questo problema non esiste.

Dal multiplayer alle sequenze di intermezzo
Anche su Nintendo Switch 2, il titolo non ha defezioni e porta con sé tutti gli elementi presenti sulle altre console. Dal menu interattivo ai tornei, passando per i "what if" agli allenamenti e concludendo con un multiplayer, per un massimo di 6 giocatori, online e locale.
Proprio sul multiplayer locale possiamo soffermarci, dato che si possono utilizzare i Joy-Con 2 per riempire slot liberi. La suddivisione dello schermo, inoltre, non conduce a cali di prestazione e questo è favorito dall'unico scenario disponibile per le sfide con amici (la sola Stanza dello Spirito e del Tempo) che non costringe l'hardware a chissà quale sforzo.
All'inizio dell'articolo abbiamo citato il passaggio ai 30fps e dobbiamo dirvi che, gioco alla mano, questo calo non si percepisce affatto. Nonostante tutto, infatti, le battaglie tra pugni, calci e sfere di energia risultano alquanto fluide e offrono un buon livello di reattività. In sostanza, chi vuole godersi il nuovo titolo con Kakarot protagonista può farlo e si ritroverà un gioco certamente non depotenziato dallo sbarco su una console non così potente, paragonata a PS5 e Xbox, come la Switch 2. Tuttavia, se proprio vogliamo trovare un difetto, il giocatore non potrà assistere alle sequenze di intermezzo, poiché compresse in semplici filmati brevi e che fa emergere una bassa risoluzione.
