Una quarta puntata elettrizzante quella di IT: Welcome to Derry, anche se una parte, in particolare, non ci convince del tutto. Attenzione: seguiranno spoiler. Se non siete in pari con la serie, non proseguite nella lettura.
IT colpisce ancora...
Certo, fino ad ora IT ha sempre colpito, ma qui ci riferiamo alla sua abilità di non mostrare agli adulti ciò che i bambini vedono. Nella scorsa puntata (potete trovare la nostra recensione qui), il “nuovo – ma temporalmente vecchio – club dei perdenti” era riuscito a scattare delle foto alle manifestazioni di IT: immagini che i bambini riescono a vedere, mentre gli adulti no. È un chiaro rimando alla scena del primo IT di Muschietti, quando Beverly vede il bagno ricoperto di sangue mentre il padre non vede nulla. È un potere di IT, un potere che fa sembrare i bambini bugiardi o folli (un grande timore di Lilly).
IT: Welcome to Derry 1×04, IT si rinforza ed è sempre più vicino

Questa volta IT non influenza solo i membri del club dei perdenti, ma anche Marge (Matilda Lawler), l’ex amica di Lilly. Anche questa puntata è diretta da Andrew Bernstein che, in una scena al limite del raccapricciante, mostra quanto la creatura stia acquistando potere — talmente tanto che persino i genitori di Will iniziano a credergli, portando finalmente a un confronto con Halloran. Il padre di Will, dopo che il figlio rischia la vita, affronta il collega e gli pone una domanda decisiva: "Cosa stiamo cercando?".
Uno splendido flashback
Halloran, succube dei militari, non esita a interrogare il nativo che è stato sorpreso a spiarli e a leggergli la mente con lo Shining. Scopre così, attraverso una storia visivamente maestosa — come la caduta del meteorite, e i fan riconosceranno i Pozzi Neri — che IT è una creatura aliena e che la tribù di nativi americani cerca di confinarla nel bosco per proteggere tutti.
Qualcosa non torna
Più andiamo avanti, più vediamo Halloran rendersi conto della pericolosità della creatura che lui e gli altri militari stanno cercando. Eppure, nonostante ciò, non si ferma. La cosa ci lascia piuttosto sorpresi e speriamo di ricevere presto una spiegazione sensata — per esempio che IT si sia temporaneamente impossessato di lui e voglia essere trovato, considerando che la cosa più logica sarebbe proprio lasciarlo in pace.

