L’uomo dei ghiacci, action thriller con protagonista Liam Neeson, parte come un classico film catastrofico e si trasforma rapidamente in un action ad alta tensione fra inseguimenti ed esplosioni. Il fulcro del film è la missione disperata di salvare un gruppo di minatori intrappolati dopo un’esplosione di metano, ma ciò che scopriamo nel finale è che il ghiaccio non è affatto l’unico pericolo.
Perché i minatori dovevano morire?
Durante il film emerge che il sabotatore del gruppo, Varnay, non è un semplice mercenario ma un agente piazzato dalla dirigenza della compagnia mineraria Katka. A dare gli ordini è l’esecutivo George Sickle, terrorizzato all’idea che la verità sull’esplosione possa venire a galla.
Infatti, la tragedia non è stata un incidente inevitabile: Sickle e i suoi colleghi avevano ignorato i protocolli di sicurezza per ragioni economiche. Se i minatori fossero sopravvissuti, avrebbero potuto raccontare tutto, causando danni legali ed economici enormi. La loro strategia era semplice e crudele: impedire che i soccorsi arrivassero in tempo, così da lasciare che l’ossigeno finisse e ogni testimone scomparisse per sempre.
Per questo Varnay deve sabotare la missione di Mike (Liam Neeson) e del suo team, gli unici a poter salvare il gruppo di minatori.

Lo scontro con Varnay
Varnay diventa un pericolo ricorrente durante tutto il viaggio. Anche quando sembra morto, riesce sempre a tornare in scena con un nuovo tentativo di rallentare o uccidere i protagonisti. Lo scontro finale avviene su un tratto di ghiaccio indebolito, dopo che Varnay ha speronato il camion di Mike.
Il duello si chiude quando Mike si lancia fuori dalla cabina all’ultimo secondo, lasciando che il proprio camion, e Varnay, sprofondino nelle acque gelide. Eliminato l’ultimo sicario di Sickle, la strada verso i minatori è sembra essere finalmente libera, se non fosse che un’altra tragedia è dietro l’angolo.
Il sacrificio di Gurty
Mentre Mike è impegnato con Varnay, Gurty e Tantoo avanzano verso la miniera. Attraversando un ponte instabile, le funi cedono e il camion rischia di precipitare. Gurty tenta di bloccare il mezzo chiudendo il portellone posteriore, ma rimane schiacciato nella manovra.
Il fratello di Mike muore pochi minuti dopo, ma il suo gesto eroico consente di salvare la testa di pozzo indispensabile per liberare i minatori intrappolati. Senza Gurty, l’intera operazione sarebbe fallita.

L’uomo dei ghiacci, il finale spiegato
Grazie alla testa di pozzo e ai soccorsi, i minatori vengono salvati. La verità sull’esplosione emerge e Sickle viene arrestato.
Il film si chiude tre mesi dopo: Mike e Tantoo hanno trovato nuovi lavori ma restano in contatto. La targa del camion di Mike, “Trk Trk Trk”, è un tenero richiamo al nome scherzoso del gruppo suggerito all’inizio dell’avventura, un omaggio a Goldenrod e Gurty, i due membri del team che non ce l’hanno fatta.
Il finale lascia aperta la possibilità ad un L’uomo dei ghiacci 2 (uscito in Italia proprio questa estate come Ice Road - La vendetta), mentre offre a Mike una sorta di pace: un lavoro stabile, il ricordo del fratello e un legame con Tantoo che potrebbe evolversi in nuove missioni.
