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Nioh 3, più stili per un unico gameplay

Nioh 3 prevede le modalità Ninja e Samurai da adottare anche durante i combattimenti. Nuovo motore grafico, ma lo storytelling resta lo stesso.

Samurai e Ninja, le modalità di combattimento in Nioh 3
Samurai e Ninja, le modalità di combattimento in Nioh 3

Il primo capitolo di Nioh fu una rivoluzione nel genere dei soulslike con un entusiasmante gameplay, grazie all'unione di meccaniche, combat style e boss agguerriti da superare. Nioh 2 è stato un semplice restyling.
Invece, Nioh 3 ribalta completamente il format con novità davvero interessanti, tranne lo storytelling che resta sostanzialmente sulla stessa linea.

Sullo sfondo, il samurai di Nioh 1, William Adams

Le differenze con i predecessori e le novità

La grossa novità di Nioh 3 riguarda senz’altro la struttura del mondo di gioco: non è più una sola mappa fissa, ma un insieme di tante mappe interconnesse fra di loro. Insomma, più epoche e mondi all’interno della stessa mappa.

Inquadratura di una mappa in Nioh 3

L’altra differenza rispetto ai predecessori, è che in Nioh 3 si può scegliere tra due modalità di combattimento diverse: Samurai e Ninja. Modalità che l'utente può cambiare anche durante il combattimento.

Il Samurai è il modello di combattimento classico nello stile del brand, ovvero con un utilizzo oculato delle risorse e dei Ki-Pulse per il reintegro energetico, ponderando la posizione più opportuna da tenere in funzione del tipo di scontro e calibrando attentamente azioni difensive e offensive.

Una mappa in Nioh 2

La modalità Ninja, al contrario, è uno stile di combattimento inedito in cui gli “impulsi Ki” e le tipologie di posizionamento sono rimpiazzati da tecniche offensive più rapide e potenti. Si potrebbero definire maggiormente letali, visto che in Nioh 3 l’avversario può opporre molta meno resistenza di quella nei capitoli precedenti. Oltretutto, la modalità Ninja sblocca tre attacchi ninjutsu (shuriken, trappole e incantesimi).

Rispetto agli 1 e 2, in Nioh 3 il level design è decisamente più avanzato. Prova ne sono le “zone rosse” che qui si chiamano “Crogioli” dove gli Yokai, essendo favoriti negli scontri, rendono l’esperienza più impegnativa e coinvolgente. Tuttavia, a confronto con i precedenti della saga, sembra che il livello di difficoltà in Nioh 3 si sia abbassato. Nei "Crogioli", il giocatore può comunque tornarci in altri momenti per svolgere altre missioni.

Uno dei Crogioli, le zone rosse di Nioh 3

Aspetti tecnici e conclusioni

Relativamente alla questione grafica, stavolta Team Ninja ha montato il Katana Engine di Koei Tecmo. Migliorando, così, le prestazioni rispetto a Nioh 1 e 2 sui quali girava NG3NG3RE. In particolare, grazie a questo motore,Nioh 3 può contare su tecnologie più moderne tipo la simulazione dei fluidi, dei materiali e la generazione automatizzata di frame FSR e DLSS e multiframe DLSS.
Non è previsto, però, il ray-tracing e il Katana Engine presenta comunque dei vizi strutturali che si spera non incidano sulla qualità del prodotto. Tra questi si rammentano la scarsa ottimizzazione, il forte consumo di CPU e un cattivo frame pacing.

In definitiva, tecnicamente, l’esperienza di gioco in Nioh 3 ha fatto dei passi in avanti pur con le riserve di cui abbiamo accennato poco fa. Sul lato narrativo resta un deja-vu o “more of the same” con l’aggiunta di qualche dettaglio pur senza un grosso peso specifico. In poche parole, se avete gradito i due precedenti, Nioh 3 non vi deluderà, visto che rimane fermamente coerente e saldo alle sue origini. Se vi aspettate qualcosa di diverso, in questo senso potreste non apprezzarlo.

  1. Nioh 3, mondi coesi in una nuova storia!