Quello del cinematografo è un mondo che richiede una grande immaginazione, specie se si vuole costruire una sceneggiatura che non richiami storie viste in precedenza. Non sorprende dunque che, spesso, i produttori ricorrano all’acquisizione dei diritti dei romanzi per un futuro adattamento sul grande schermo.
Siamo spesso abituati ad associare il nome di Stephen King ai lungometraggi dell’orrore, così come quello di Agatha Christie ai gialli. Nell’ultimo periodo vi è un nome che, con forza, è riuscito a trovare il suo spazio all’interno di questa realtà, vedendo piano piano adattare le sue storie d’amore dal sapore agrodolce. E no, non si sta parlando di Nicholas Sparks.
Divenuta un fenomeno letterario globale grazie a BookTook, l’autrice Colleen Hoover è riuscita in poco tempo a diventare la regina del genere romance e New Adult grazie ai suoi romanzi, veri e propri bestseller che mirano a esplorare tematiche complesse quali il trauma, il dolore e le seconde possibilità.
Una carriera ben collaudata che l’ha portata per la prima a percorrere l’ultimo, grande tassello per il coronamento di una vita: la trasposizione sul grande schermo dei suoi lavori. Un risultato giunto solo due anni fa, quando It Ends with Us – Siamo noi a dire basta trovò il successo al botteghino con la sua protagonista Blake Lively, una pellicola che affronta – non in maniera del tutto convincente – il tema dell’abuso domestico.
Dopo poco tempo, nel dicembre dello scorso anno, venne posto sotto lo sguardo dello spettatore Regretting You – Tutto quello che non ti ho detto, un dramma composto da un cast stellare. La pellicola si concentra sul complesso rapporto tra madre e figlia, scavando nelle crepe di un legame messo a dura prova da un evento improvviso e destabilizzante.
Ora, in collaborazione con Universal Pictures, l’autrice porta al cinema il suo terzo adattamento, Reminders of Him – La parte migliore di te, probabilmente la trasposizione più riuscita tra quelle realizzate finora.
Reminders of Him, di cosa parla?
Dopo aver scontato una pena detentiva per un incidente che ha causato la morte del suo ragazzo, Scotty, la giovane Kenna ha un solo obiettivo: ricostruire il legame con la figlia Diem, mai conosciuta e affidata ai nonni paterni.
Per la protagonista, però, il passato sembra impossibile da cancellare, soprattutto quando il suo ritorno finisce per sconvolgere le vite degli abitanti dell’urbana Denver.
Decisa a ricostruirsi una vita dignitosa, ma consumata dal senso di colpa che la pervade, Kenna si imbatte ben presto per incontrare Ledger, ex giocatore NFL nonché migliore amico del suo fidanzato defunto.
Tra i due nasce immediatamente una forte intesa, destinata a trasformarsi in un sentimento autentico, nonostante le difficoltà - e diffidenze - iniziali. Una storia che porta al centro dell’attenzione una domanda fondamentale: è davvero possibile meritare una seconda possibilità?

Le donne nel mondo di Colleen Hoover
Le storie di Colleen Hoover sono riconoscibili per una cifra narrativa ben precisa: protagoniste femminili segnate, dal cuore spezzato, impegnate a confrontarsi con traumi profondi.
Un modus operandi già evidente nelle opere precedenti – da Lily Bloom, vittima di violenza domestica in It Ends With Us, a Morgan Davidson, intrappolata nel dolore di un lutto contaminato dal tradimento in Regretting You - ma che qui trova una nuova dimensione di realismo e sensibilità grazie alla regia di Vanessa Caswill.
Il racconto richiama, per intensità drammatica, la poetica del più celebre Nicholas Sparks, pur distinguendosene: Reminders of Him tende infatti a lasciare sullo sfondo il dolore più lacerante, per concentrarsi invece sulla nascita e sull’evoluzione del legame amoroso tra i protagonisti.
Reminders of Him vive di cliché, ma trova una sua concretezza nella capacità di spingere lo spettatore a riflettere su dinamiche complesse, interrogandosi sul significato del perdono quando è intrecciato a lutto e rimpianto.
Un aspetto che prende forma attraverso l’interpretazione di Maika Monroe, volto ormai iconico dell’horror contemporaneo dopo It Follows e Longlegs.
Qui l’attrice abbraccia una prova più apertamente sentimentale, dando vita a una madre segnata da un passato tragico: responsabile di un incidente mortale, ha visto la propria esistenza – e quella della figlia – irrimediabilmente trasformata.
La bambina, portata in grembo durante la detenzione, le è stata infatti sottratta alla nascita e affidata ai genitori del compagno defunto, rendendo impossibile qualsiasi legame nel corso degli anni.
Revocato ogni diritto genitoriale, la giovane torna così nel luogo in cui tutto ha avuto inizio, determinata a riottenere la custodia della figlia.
Una decisione che si scontra non solo con l’opposizione dei nonni paterni, ma anche con quella di Ledger, migliore amico di Scotty e figura di riferimento per la bambina, interpretato da Tyriq Withers, già noto nel panorama horror per So cosa hai fatto e Him.

Reminders of Him: la migliore trasposizione dai libri di Hoover
La sceneggiatura, firmata a quattro mani da Colleen Hoover e Lauren Levine, restituisce una notevole fedeltà al romanzo, conferendogli al contempo una dimensione più pragmatica e concreta nella trasposizione cinematografica. Reminders of Him non racconta soltanto la storia di una madre in cerca di riscatto personale, ma di un’intera famiglia ancora intrappolata nel passato.
Anche se compaiono solo in ruoli secondari, Lauren Graham e Bradley Whitford imprimono una profonda umanità alla coppia di genitori devastati dalla perdita del figlio adorato, rendendo impossibile considerarli come i “cattivi” della storia (se mai ce ne sia uno).
Reminders of Him è un dramma sentimentale che mescola momenti intensamente commoventi a tocchi di ironia, grazie a figure come Monika Myers e Jennifer Robertson, rispettivamente la collega di lavoro e la proprietaria dell’appartamento dove Kenna trova rifugio.
La fotografia si apre su magnifici paesaggi rurali, lunghe distese di boschi e quartieri residenziali che avvolgono la protagonista in un mondo allo stesso tempo distante e tangibile.
Questi scenari diventano specchio del percorso emotivo di Kenna: la lontananza dopo la detenzione si traduce in un viaggio tra riconciliazione e la speranza, scandito dalla solitudine e dagli incontri che la riportano alla vita.
La forza del film risiede nell’intesa naturale tra Monroe e Withers, il vero cuore pulsante della storia, mentre alcune scene di montaggio, a tratti troppo scattate, interrompono leggermente il flusso, senza però intaccare la potenza emotiva complessiva dell’opera.

