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Sentimental Value, Recensione: il regalo di Joachim Trier

Sentimental Value è il racconto di un dramma familiare, sempre attuale, dove silenzi, sguardi e gesti, valgono più di mille parole.

Recensione di 

Poster di Sentimental Value

Sentimental Value

Anno d'uscita: 2025
9/10
La recensione in breve:

Sentimental Value è un'opera impattante, un'esperienza che va vissuta e interiorizzata, il quadro presente di una situazione attuale, dipinta e afferrata dall'occhio attento di Joachim Trier. Stellan Skarsgård è sublime in questo dramma familiare potente e dalla forza distruttiva, alimentato da sguardi, silenzi e respiri, che pesano come un macigno.

Data di uscita20 agosto 2025
Durata133 min
RegiaJoachim Trier
Cast Principale
Renate ReinsveNora Borg
Stellan SkarsgårdGustav Borg
Inga Ibsdotter LilleaasAgnes Borg Pettersen
Elle FanningRachel Kemp
GenereDramma
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Sentimental Value è il nuovo film del regista norvegese Joachim Trier, disponibile nelle sale italiane e fresco di 9 candidature agli Oscar, dopo il Gran Prix Speciale della Giuria a Cannes.

Dopo La persona peggiore del mondo (uno dei più bei film dei nostri decenni) Trier riporta sullo schermo Renate Reinsve e firma un dramma familiare potente e dalla forza distruttiva, alimentato da sguardi, silenzi e respiri, che pesano e gravano come un macigno sul nostro petto.

Sarebbe riduttivo definire Sentimental Value un film: Sentimental Value è un'opera impattante, un'esperienza che va vissuta e interiorizzata, il quadro presente di una situazione attuale, dipinta e afferrata dall'occhio attento di un regista che riporta il cinema scandinavo al suo splendore.

C'è Bergman, c'è Persona, esplicitamente omaggiato, e c'è Freud, con la sua psicanalisi, ma c'è anche il teatro, il metateatro e il metacinema, l'omaggio a Il gabbiano di Čechov così come a Casa di bambole con Nora, il nome della protagonista.

E ancora il collegamento tra l'opera di Ibsen (anch'egli drammaturgo norvegese) e la casa, protagonista ex machina, casa fisica rappresentata dalle mura ma anche casa metaforica, intesa come famiglia.

Sentimental Value è questo e molto altro: è il regalo fatto da Joachim Trier al pubblico, un dono da proteggere, da sentire, da esplorare in una catarsi lenta e costante che vi arriverà dritta al cuore.

Una scena da Sentimental Value.

Sentimental Value: più di un dramma familiare

Gustav Borg (Stellan Skarsgård) è un noto regista che, dopo 15 anni, decide di ritornare sulle scene con una nuova opera, intima e personale, che sembrerebbe ispirata a sua madre, vittima degli orrori della guerra e morta suicida.

Al funerale di sua moglie, ritorna nella casa che possiede da generazioni, e fa i conti con le sue due figlie, Nora (Renate Reinsve) e Agnes (Inga Ibsdotter). La prima è un'attrice teatrale impeccabile, tanto indipendente quanto fragile e sola, la seconda, un'archivista, con una famiglia accanto.

Gustav, ripiomba nelle loro vite, vite di cui non ha mai fatto parte, vite abbandonate dai tempi del divorzio e lasciate alle spalle, non curante dei traumi causati.

Il regista vorrebbe che Nora interpretasse la protagonista del suo film ma, dopo il rifiuto, si rivolge all'attrice hollywoodiana Rachel Kemp (Elle Fanning) che subito si trasferisce a Oslo per svolgere le riprese (interamente ambientate nella casa di famiglia del regista).

Una scena da Sentimental Value.

La casa, nonché set, funge da espediente per narrare il passato e così, anche i piccoli oggetti materiali, gli sgabelli o le poltrone, si caricano di significato: la carta da parati trattiene i ricordi, i pianti, le urla e le ferite.

E poi, pur circumnavigando traumi e problemi, questi vengono insaziabilmente a galla: non si può far finta di niente, tentare di andare avanti e tappezzare le ferite con piccoli cerotti, perché il dolore viene da dentro, dai gesti e dagli occhi sensibili dei protagonisti che sono più efficaci delle parole. Gustav fa i conti con la vecchiaia, Nora con la solitudine, entrambi disperati e disperatamente bisognosi di ritrovarsi.

Cosa ci lascia Sentimental Value?

I protagonisti, tutti candidati agli Oscar, sono perfettamente diretti dal regista norvegese, a partire da Renate Reinsve che già avevamo conosciuto con La persona peggiore del mondo.

Poi c'è Elle Fanning, il tocco hollywoodiano, con gli occhi dolci e l'umiltà, Inga Ibsdotter, la cui interpretazione è stata definita da Paul Thomas Anderson come “il vero miglior effetto speciale dell'anno”.

Stellan Skarsgård però è sublime. Lui, svedese, che riceve la sua prima candidatura a 74 anni. Trier gli ha proposto il film della carriera: era l'unico che potesse interpretare un ruolo, quasi autobiografico, con la continua sovrapposizione di livelli metacinematografici.

Una scena da Sentimental Value.

La regia, pulita, distante ma paradossalmente intima, si sposa con una fotografia fredda, in cui le scene statiche si stagliano in carrellata sullo schermo come dipinti in un museo. È tutto perfettamente bilanciato.

I silenzi e i respiri saziano, gli sguardi trasmettono una malinconia disperata, ma anche la voglia di riprovarci perché l'amore della famiglia è più forte. Poi, quando il sipario si chiude e le luci si spengono, Joachim Trier ci lascia soli, ci abbandona a noi stessi, con l'animo pieno e la speranza di trovare e ritrovare l'amore perduto.

Progresso del punteggio
9SCORE

"Grandioso"

Recensito da Martina Bellantuono

Certificato da:
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Disponibile su:

Martina Bellantuono, con 8 1/2 ho avuto la “vocazione”. Nella vita studio Cinema e vorrei un giorno far parte di questo mondo. Qui, infatti, scrivo di film e serie tv.

Scheda Tecnica

Titolo originale
Affeksjonsverdi
Cast Completo
Renate Reinsve
Nora Borg
Stellan Skarsgård
Gustav Borg
Inga Ibsdotter Lilleaas
Agnes Borg Pettersen
Elle Fanning
Rachel Kemp
Andreas Stoltenberg Granerud
Even Pettersen
Øyvind Hesjedal Loven
Erik Pettersen
Anders Danielsen Lie
Jakob
Cory Michael Smith
Sam
Catherine Cohen
Nicky
Jesper Christensen
Michael

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