Non lo neghiamo: ci siamo commossi. Il finale di Stranger Things 5 riesce a colpire nel segno nei momenti di addio e nelle scelte emotive dei personaggi, ma c’è un “ma”. In questa ultima puntata della quinta stagione, nonché episodio conclusivo di tutta la storia, ci aspettavamo forse un pochino di più.
Senza incappare in spoiler, ecco la nostra recensione dell'ultimo episodio di Stranger Things 5, intitolato “Il Mondo Reale”.
Stranger Things 5: si poteva osare di più?
Il finale di Stranger Things è senza dubbio bello, intenso e commovente, ma lascia anche la sensazione che si potesse osare di più. Dopo anni di attesa e di costruzione narrativa, molti spettatori si aspettavano un epilogo ancora più tragico, con maggiore pathos e conseguenze davvero strappalacrime.
Sì, certo, ci sono momenti di vera paura per i nostri eroi, ma dopo tutte le speculazioni e le dichiarazioni dei fratelli Duffer sul fatto che “sarebbero morti molti personaggi”, obiettivamente rimane un po’ di amaro in bocca.

Il cerchio si chiude per tutti
Uno degli aspetti più riusciti è che ogni personaggio trova il proprio finale in modo azzeccato. Le storyline si chiudono in maniera coerente, rispettando l’evoluzione personale di ciascuno e restituendo un senso di completezza al viaggio iniziato ormai tanti anni fa. È una conclusione commovente, romantica e densa di tenerezza.
Henry poteva ricevere di più
Resta però un po’ di amaro in bocca per la gestione della storia di Henry: ci si aspettava di più, più spazio, più profondità e forse un ruolo ancora più determinante nel finale, considerando quanto viene mostrato del suo passato. La sua storia sembra fermarsi un passo prima di lasciare davvero il segno che prometteva e che avrebbe potuto dare al personaggio.

Effetti speciali al top per questo finale di stagione
Dal punto di vista visivo, invece, Stranger Things 5 raggiunge picchi impressionanti. Gli effetti speciali sono incredibili, in particolare quelli legati a Vecna e all’Abisso: dettagliati e visivamente da lasciare a bocca aperta. Alcune scene sembrano tratte da un film sci-fi kolossal e contribuiscono a creare un’atmosfera inquietante e spettacolare, degna di una grande produzione cinematografica.

Un saluto ai nostri amati ragazzi di Hawkins
La puntata ha la durata più lunga mai vista in tutta Stranger Things 5 — che già in questa ultima stagione ha proposto episodi superiori all’ora — arrivando a ben 2 ore e 8 minuti. Due ore che indubbiamente sono servite per dare una degna conclusione ai nostri amati personaggi, personaggi che sono cresciuti con noi.
Dalla prima stagione, quando abbiamo visto Mike, Will, Dustin e Lucas da bambini giocare a Dungeons & Dragons nel seminterrato di casa di Mike, prima che tutto avesse inizio con il rapimento di Will, sono passati ben dieci anni. Anni durante i quali abbiamo visto attori poco più che dodicenni diventare ormai adulti: prima fra tutti l’attrice che interpreta Undici, Millie Bobby Brown, oggi sposata e con un figlio.
Insomma, è stato un decennio denso di emozioni, che ha dato vita a una delle serie più iconiche degli ultimi anni e che rimarrà non solo nei nostri cuori, ma anche nella storia di Netflix e della televisione mondiale.
