La quinta stagione di Stranger Things debutta su Netflix con una potenza narrativa da lasciare di stucco... e ora chi aspetta fino a Natale? Ecco la recensione dei primi quattro episodi di Stranger Things 5. Attenzione: seguiranno SPOILER.
Hawkins in quarantena e l’esercito nel Sottosopra
Fin da subito, Stranger Things 5 si concentra sui preparativi per trovare e fermare Vecna, dando al pubblico la sensazione concreta di trovarsi davanti allo scontro più pericoloso di sempre.
Hawkins appare come mai l’avevamo vista: totalmente militarizzata e in quarantena. L’esercito non solo controlla la città, ma ha anche una squadra operativa nel Sottosopra, guidata da un nuovo personaggio interpretato da Linda Hamilton, la celebre Sarah Connor di Terminator. La sua dottoressa dell’esercito è un personaggio forte e determinato che, oltre a studiare l’ambiente, è soprattutto impegnata nella ricerca di Undici.

Will e il suo legame con Vecna
Dopo essere rimasto troppo a lungo in secondo piano, Will torna finalmente al centro della trama. Scopriamo infatti che possiede ancora un collegamento mentale con Vecna e con l’intero Sottosopra, che funziona come un vero e proprio alveare.
Grazie alle sue visioni — che gli permettono di vedere dal punto di vista di Vecna e dei Demogorgoni — Will capisce che Vecna sta raccogliendo altri bambini.

Poca tregua, ma quando arriva fa piangere
La regia di questi episodi è serrata, incalzante e non concede allo spettatore un attimo di respiro. Le scene si susseguono rapidamente, creando una tensione costante che non lascia allo spettatore nemmeno un secondo per distrarsi.
E quando finalmente arriva un momento di pausa, non porta tranquillità: porta emozione pura.
La scena più intensa è quella tra Robin e Will, un momento dolcissimo e toccante in cui Robin si dimostra capace di comprendere Will più di chiunque altro. Un altro momento particolarmente emotivo è quello che riguarda Dustin, ancora devastato dalla morte di Eddie: indossa con orgoglio la maglietta dell’Hellfire Club, diventando però bersaglio dei bulli della scuola.
Buchi di trama chiusi (finalmente)
Una delle sorprese più apprezzate dai fan è la chiusura di diversi buchi di trama accumulati negli anni, in particolare uno risalente alla seconda stagione, che sembrava fosse stato accantonato dai Duffer poiché poco apprezzato dal pubblico.
Stranger Things 5: un finale di mid-season stupefacente
Il quarto episodio si conclude con un mid-season finale esplosivo, che non solo lascia lo spettatore paralizzato davanti allo schermo, ma conferma anche una delle teorie più popolari del web. Un finale che è pura goduria per gli occhi e per la mente: un mid-season finale semplicemente perfetto.
Aspettiamo con ansia il secondo volume della quinta stagione di Stranger Things: se il livello resterà questo, potrebbe addirittura superare la magia della prima stagione.
