Willy Wonka: la storia dietro il personaggio più “dolce” del cinema

Wonka

Willy Wonka è sicuramente uno dei personaggi più amati da grandi e piccini. È nato dalla mente dello scrittore britannico Roald Dahl, ed è poi stato protagonista di tre film. Andiamo a scavare nel passato di questo "dolce" personaggio.

Come nasce Willy Wonka?

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Difficilmente da quello che si può pensare, per questo personaggio Dahl non si è ispirato a nessun cioccolatiere esistente. Infatti giravano delle voci secondo le quali Willy Wonka fosse nato dalla storia di Forrest Mars, figlio di Frank Mars, fondatore della famosissima ditta di cioccolato Mars Inc. Forrest da quel che si dice, aveva un modo di fare bizzarro che ricordava tanto quello del fantastico Willy.

In realtà il romanzo "La fabbrica di cioccolato" pone le sue basi su dei fatti realmente vissuti da Roald Dahl. Infatti lo scrittore, durante la sua adolescenza, ebbe a che fare con la fabbrica di cioccolato Cadbury. La ditta spediva spesso dei pacchi con diversi esperimenti per i nuovi prodotti alla  Repton School nel Derbyshire, scuola frequentata da Roald. Gli studenti dovevano poi votare ogni singolo prodotto, così che, il prodotto con la valutazione più alta, potesse essere scelto e messo in commercio.

La Cadbury, in quegli anni, aveva un grosso competitor: l'azienda Rowntree's. Le due aziende si scontravano così tanto, da dover mandare delle "spie" a rubare le diverse ricette di cioccolato così da avere la meglio l'una sull'altra. Queste cosiddette spie fingevano di essere dei dipendenti, così da avere livello accesso alla fabbrica di cioccolato. E da tutto questo Dahl partì per costruire il suo romanzo.

Il re del cioccolato

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Willy Wonka viene descritto da Dahl come un uomo estremamente intelligente, un inventore molto astuto. Nonostante la sua simpatia però risulta spesso insensibile. Detesta i bambini viziati, come si vede anche negli adattamenti cinematografici de "La fabbrica di cioccolato".

Nel prequel Willy Wonka, il giovanissimo cioccolatiere è alle prese con l'apertura della sua fabbrica di cioccolato, dopo avere viaggiato in giro per il mondo e avere trovato le formule per il cioccolato perfetto. È importante chiarire che Roald Dahl non ha scritto alcun romanzo prequel per il suo "La fabbrica di cioccolato". L'autore avrebbe voluto riservare a questo filone narrativo una saga composta da tre romanzi, ma ne scrisse poi solamente due. Il primo, che tutti conosciamo e un seguito intitolato "Il grande ascensore di cristallo".

Grazie ai suoi ricordi d'infanzia, Dahl ci ha donato un personaggio estremamente carismatico nella sua stravaganza. E la sua storia è stata messa in scena sul grande schermo da attori straordinari.

Gene Wilder è stato un perfetto Willy Wonka, bizzarro e divertente. Dopo di lui Johnny Depp, anche grazie alla maestria di Tim Burton che è riuscito a dirigerlo in modo eccelso, è stato eccezionale in questo ruolo. Depp è al momento considerato dalla maggioranza del grande pubblico il volto rappresentativo di Willy Wonka. Timothèe Chalamet si è dovuto cimentare in un personaggio complesso e, come già detto, interpretato in precedenza da due fuoriclasse. Il giovane attore ha dalla sua parte un talento e una predisposizione verso questo ruolo che non l'ha fatto sfigurare. Sarà la stoffa da grande attore, o magari quella leggera somiglianza tra lui e Johnny Depp, ma la sua performance potrebbe entrare nel cuore delle nuove e vecchie generazioni.