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Povere Creature: cosa sapere sul libro da cui è tratto il film

di Francesco Schinea

Pubblicato il 2024-02-02

Poor Things è ispirato all’omonimo romanzo di Alasdair Gray

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Povere Creature! non è solo un meraviglioso film, ma anche un altrettanto splendido romanzo da riscoprire.

Il film di Yorgos Lanthimos è tratto dall’omonimo romanzo di Alasdair Gray, pubblicato nel 1992. Pur essendo valso diversi riconoscimenti all’autore, l’opera originale non ha mai avuto una grandissima popolarità tra i lettori, al di fuori della Scozia. O almeno fino a qualche mese fa. Sin dall’annuncio del film, visti i grandi nomi coinvolti nel progetto, è aumentato infatti l’interesse nei confronti del libro. Il risultato finale ha dato la spinta decisiva.

Lanthimos è riuscito quindi in una doppia impresa. Da un lato realizzare un film stupefacente, candidato a 11 premi Oscar. Dall’altro, riportare alla luce e conferire notorietà ad un romanzo che rischiava quasi di finire nel dimenticatoio.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sul lavoro di Alasdair Gray.

Povere Creature: differenze tra film e libro

Poor Things è stato pubblicato in Italia per la prima volta nel 1994, con il titolo di Poveracci!, prima di essere rinominato in Povere Creature! In occasione dell’uscita del film, Safarà Editore ha rilasciato una nuova edizione del romanzo, con la Bella Baxter di Emma Stone in copertina.

Le premesse del libro di Gray sono ovviamente molto simili a quelle del film.

Chi è veramente Bella Baxter, giovane donna ritrovata nelle fredde acque del Clyde nella Glasgow tardovittoriana e riconsegnata alla vita grazie agli oscuri esperimenti di Godwin Baxter, tormentato genio della chirurgia? Sarà arduo, quasi impossibile, dare una risposta, perché Bella è molto più della donna che è stata: oggetto di folli passioni amorose, la vedremo attraversare la sua epoca passando per salotti austeri, casinò decadenti e bordelli parigini, con lo stupore di chi per la prima volta vede il mondo nella sua prodigiosa follia, incarnando – con il medesimo desiderio che desta al suo passaggio – i più alti ideali umani, senza mai smettere di suscitare scandalo per l’oltraggio più grave di tutti: vivere un’esistenza radicalmente libera.

Nonostante ciò, sono numerosi i cambiamenti presenti nell’adattamento di Tony McNamara, ormai sceneggiatore fidato di Lanthimos. Senza entrare troppo nel dettaglio, per evitare spoiler relativi ad entrambe le opere, possiamo dire che una grande differenza risiede nel finale. Come ammesso da McNamara stesso, qui si è dovuto spingere oltre il materiale di partenza. Bella compie una scelta che mostra la sua impavidità e curiosità (qui trovate le parole di McNamara).

Altre importanti differenze rispetto al romanzo riguardano l’ambientazione principale, non più Glasgow, bensì Londra. E poi la struttura del racconto. Nel libro, ricorrendo ad un tipico stratagemma letterario, Gray afferma di riportare il testo di un medico scozzese, Archibald McCandless, il marito di Bella.

In sintesi non mancano le sorprese che i lettori troveranno nel film e viceversa. Il consiglio è di non perdervi nessuna delle due opere.

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