The Beauty è la nuova serie targata FX, disponibile su Disney+ dal 22 gennaio, giorno in cui approderanno sulla piattaforma i primi 3 episodi. Il creatore della serie è Ryan Murphy che, in questi anni, ci abituati a prodotti seriali di qualità, rapendoci con American Horror Story o con i più recenti Monster e The Watcher.
Nonostante la batosta del criticatissimo All's Fair con Kim Kardashian nei panni di un avvocata divorzista, Murphy fa nuovamente breccia nel cuore dei suoi spettatori.
Certo, il concept di The Beauty ci fa venire immediatamente in mente The Substance, troppo recente e troppo impattante per non collegarlo direttamente alla serie FX: la bellezza ossessiva come obiettivo necessario per trovare il proprio posto in una società che ci sembra sempre più attuale.
Quanto saresti disposto a pagare (metaforicamente e letteralmente) per la fiala dell'"eterna" bellezza? Questa è la domanda che Murphy si pone per scrivere una serie che sembra promettere bene dai primi episodi, con un'estetica curata e un cast corale molto credibile.
Ashton Kutcher, Evan Peters, Rebecca Hall, Anthony Ramos e Jeremy Pope con la nostra Isabella Rossellini sono i protagonisti della nuova storia di Ryan Murphy, che promette, almeno su base narrativa, di essere esplosiva (ce lo mostra Bella Hadid alla fine della prima sequenza).

The Beauty: la bellezza esplosiva e ossessiva
Parigi, sfilata di Balenciaga e Bella Hadid: no, non è la realtà, ma l'inizio di The Beauty. Una bellissima modella cerca disperatamente acqua per spegnare un fuoco che proviene da dentro.
Feriti e morti in vie e ristoranti parigini, poi l'attacco della polizia e il corpo della donna esplode, apparentemente senza motivo. Cooper Madsen (Evan Peters) e Jordan Bennett (Rebecca Hall) sono due agenti dell'FBI, colleghi e amici di letto, che vengono chiamati ad indagare sull'esplosione.
L'FBI collega questo evento ad altre sparizioni e morti sospette.
L'indagine porterà i protagonisti tra Parigi e Venezia, prima di scoprire che, in realtà, dietro queste "esplosioni" si cela una nuova formula di medicina estetica, sessualmente trasmissibile e dalle conseguenze funeste, ideata dal milionario Byron Forst (Ashton Kutcher).

Un body horror sexy e attuale
The Beauty racconta una società paurosa, dove le persone inseguono l' ideale di perfezione a tutti costi, non solo economici. Una società in cui puoi essere "ammesso" solo se sei omologato a dei canoni estetici malsani. E questo non è di certo un futuro dispotico. Questa è la società che viviamo quotidianamente.
Una società malata e infettata dal virus della bellezza. Ryan Murphy ci mostra le conseguenze distruttive cui può giungere l'ossessione estetica: si parte con piccoli ritocchi per accettarsi (o meglio adeguarsi e farsi accettare socialmente) e poi mettere un punto è complicato. Si vuole sempre di più, è una corsa costante verso la perfezione.
Impossibile non pensare al body horror di Coralie Fargeat, The Substance. Eppure The Beauty non riguarda solo il mondo del cinema e l'elisir di eterna giovinezza: il discorso di Ryan Murphy si fa più ampio, estendendosi all'intera popolazione.
La bellezza viene vista come un virus, virus che tra l'altro si trasmette sessualmente, aggiungendo quel tocco sensuale alla serie. L'inizio è promettente, ora staremo a vedere come questa ricerca disperata della bellezza si possa declinare nelle 11 puntate che compongono The Beauty.


