Se c’è un genere cinematografico di cui gli americani possono essere orgogliosi è proprio il musical. Nel corso degli anni numerosi spettacoli teatrali sono stati adattati sul grande schermo per avvicinare un nuovo tipo di pubblico, quello del cinema, con lo scopo di far cantare e ballare grandi e piccoli sulle note musicali diffuse dalle casse della sala. Molti sono gli esempi noti che hanno fatto la storia della settima arte come Grease, Cabaret, Jesus Christ Superstar o lo stesso The Rocky Horror Picture Show.
Quello di Wicked: For Good è solo l’ultimo di uno dei tantissimi esperimenti eseguiti dai cineasti, la promozione di un musical che finisce per attrarre attori e attrici che decidono di sperimentare sulla propria pelle un nuovo percorso nella loro lunga carriera cinematografica. A partire dall’opera attualmente in scena con Cynthia Erivo e Ariana Grande, ritorniamo indietro nel tempo per (ri)scoprire gli otto lungometraggi tratti da celebri musical distribuiti negli ultimi anni.
Dreamgirls (2006)
Quello portato in scena dal regista Bill Condon è un film tratto dall’omonimo musical ispirato alla vita e al successo delle Supremes, interpretate rispettivamente da Beyoncé Knowles, Jennifer Hudson e Anika Noni Rose.
Con un cast composto prevalentemente da attori afroamericani, il lungometraggio narra le vicende di tre giovani donne e della loro scalata verso il successo a partire dalla fine degli anni ’60, portandole a diventare non solo delle semplici coriste ma anche delle vere e proprie pop star. Un film nella quale vengono concentrati non solo le ambizioni e i successi ma anche le difficoltà e i legami con l’allora discografico impersonato da Jamie Foxx.

Mamma mia! (2008)
Amanda Seyfried e Meryl Streep sono le protagoniste dell’adattamento cinematografico dell’omonimo musical basato sulle musiche del gruppo ABBA. Con una regia firmata da Phyllida Lloyd, la pellicola riporta in scena alcuni dei brani più famosi della band svedese all’interno della cornice greca dove, tra mille preparativi, una giovane donna è in procinto di sposarsi.
A mettere pepe sull’organizzazione è l’invito da parte della stessa sposa a tre uomini (interpretati da Pierce Brosnan, Colin Firth e Stellan Skarsgård) i quali, in passato, avevano intrattenuto una relazione amorosa con la madre della donna. Dietro di loro, infatti, si nasconde il vero padre della protagonista.

Les Misérables (2012)
Dietro il celebre lungometraggio basato sull’omonimo musical tratto dal romanzo di Victor Hugo si nasconde una piccola perla candidata a ben otto premi Oscar.
Un ricco cast corale composto – tra gli altri – da Hugh Jackman, Russell Crowe, Anne Hathaway, Amanda Seyfried e Eddie Redmayne viene sapientemente guidato sotto le direttive del cineasta Tom Hooper il quale, sullo sfondo francese, racconta la storia di Jean Valjean, un ex detenuto che cerca di ricostruirsi una nuova vita. Un viaggio che lo porterà a prendere una direzione diversa quando si ritroverà a prendersi cura della piccola Cosette.

Rock of Ages (2012)
Chi lo avrebbe mai detto che avremmo assistito alle doti canore di Tom Cruise? Adattamento cinematografico dell’omonimo musical rock di Broadway, l’attore statunitense da sfoggio del suo animo ribelle e rock’n’roll impersonando la rockstar Stacee Jaxx, oramai sul viale del tramonto.
Diretto da Adam Shankman, il lungometraggio pone il suo sguardo non solo sul celebre (e fittizio) cantante ma anche sulla storia d’amore tra Drew e Sherrie, due giovani ragazzi che sognano di sfondare nel mondo del rock. Una pellicola che mira a intrecciare i diversi racconti attraverso uno sguardo nel passato, in particolare attingendo a una colonna sonora che punta a riportare in auge i vecchi successi del rock degli anni ’80.

Into the Woods (2014)
È probabilmente l’esperimento più riuscito capace di coniugare diverse fiabe tra loro, a sua volta fondato sull’omonimo musical di Stephen Sondheim.
Cappuccetto Rosso, Cenerentola, Raperonzolo sono solo alcuni dei tanti personaggi che trovano linfa in quest’opera diretta da Rob Marshall, in quale si avvale di un cast di tutto rispetto composto da Meryl Streep, Emily Blunt, Chris Pine, James Corden, Anna Kendrick e molti altri. Un film che mette al centro dell’attenzione i desideri dei vari personaggi e le loro (inevitabili) conseguenze.

Cyrano (2021)
Solo un regista come Joe Wright poteva portare in scena il meraviglioso adattamento cinematografico dell’omonimo musical di Erica Schmidt, a sua volta tratto dalla commedia Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand.
A prestare il volto del poeta protagonista è l’attore Peter Dinklage, innamorato della bella Roxanne ma sfortunatamente impossibilitato a dichiararsi a causa del suo nanismo. Convinto di non avere alcuna chance con la fanciulla, le scrive alcune lettere d’amore facendole spacciare come firmate dal soldato di bell’aspetto Christian.

Tick, Tick... Boom! (2021)
La rivelazione dell’anno passa attraverso questo film portato sul piccolo schermo da Netflix con protagonista Andrew Garfield. Diretto da Lin-Manuel Miranda, si tratta dell’adattamento cinematografico dell’omonimo musical di Jonathan Larson, una storia semi-autobiografica nella quale vengono narrate le peripezie compiute dallo stesso Larson, un aspirante compositore teatrale che desidera avere successo prima dello scoccare dei 30 anni.
Un mondo artistico nella quale l’amicizia, l’ansia e lo scorrere del tempo sono gli ingredienti base per la realizzazione e completamento del suo musical Superbia, un modo per approdare a Broadway mentre si barcamena come cameriere in un locale.

West Side Story (2021)
Si tratta di una sorta di omaggio del regista Steven Spielberg nei confronti di suo padre, il quale amava il musical originale di Leonard Bernstein, Stephen Sondheim e Arthur Laurents. Si tratta del secondo adattamento cinematografico (dopo quello del 1961) con protagonisti Rachel Zegler e Ansel Elgort nella quale viene narrato l’amore proibito tra due giovani ragazzi, María e Tony.
Riprendendo la tragedia di Romeo e Giulietta, l’opera coniuga tematiche come l’odio razziale, la discriminazione e la violenza sullo sfondo di una storia d’amore destinata a perire lentamente.

