Tutta rosa e glamour, è arrivata su Prime Video la serie TV Elle. Elle Woods, la frizzante ed eccentrica protagonista di Legally Blonde, è tornata sui nostri schermi. Ma questa volta la conosciamo quando era ancora una ragazzina al liceo, prima di Harvard e della sua brillante carriera nel mondo della giurisprudenza.
La serie TV è stata presentata come il prequel di Legally Blonde, ma dopo pochi episodi sorge il dubbio che la questione sia più complessa. Sta davvero raccontando il passato della futura avvocatessa di Harvard oppure sta riscrivendo il personaggio per una nuova generazione?

Ci sono personaggi della cultura pop che appartengono a un’epoca culturale ben precisa e che tornare a raccontare è sempre una sfida. Elle Woods è uno di loro. Da oltre vent’anni il volto di Reese Witherspoon è legato a una protagonista che ha rivoluzionato gli stereotipi: una ragazza appassionata di moda, amante del rosa e spesso sottovalutata, capace però di dimostrare che intelligenza e femminilità non sono mai state in contraddizione, ma possono essere il trampolino di lancio per una eccellente carriera professionale.
Elle: un teen drama leggero che trova subito il suo tono
Prima ancora di confrontarsi con il film, Elle funziona come serie TV teen. Ha il ritmo giusto, un’estetica curata e un tono brillante che richiama le produzioni adolescenziali degli anni Novanta e dei primi Duemila, senza trasformarsi in un semplice esercizio nostalgico. La serie alterna dinamiche scolastiche, amicizie, rivalità e primi amori con una leggerezza che rende la visione scorrevole e piacevole. Non cerca il colpo di scena continuo, ma costruisce un racconto di formazione piacevole e ricco di umorismo.

Elle lascia la Los Angeles solare e glamour in cui è cresciuta per trasferirsi nella più cupa Seattle. Per la prima volta, la giovane Elle Woods si ritrova in un ambiente dove il suo modo di essere non viene acclamato, ma trattato con diffidenza e snobismo. Elle diventa il pesce fuor d’acqua, perde il suo status di reginetta e deve fare il doppio della fatica per ottenere il successo che è consapevole di meritare. A 16 anni sta ancora costruendo la sua personalità forte e dinamica, colorata e vivace, ma è già determinata per le giuste cause - anche se non sogna affatto una carriera nel mondo legale.
Lexi Minetree raccoglie un’eredità difficile
Il volto della serie è Lexi Minetree, chiamata a confrontarsi con uno dei personaggi più iconici della commedia americana: Elle Woods di Reese Witherspoon. Minetree diventa una sua versione perfetta in miniatura, dagli occhi vispi e il sorriso brillante, fino alla camminata con braccia dritte e sempre in piedi sui tacchi.
In alcuni momenti sembra davvero la giovane Elle Woods. In altri ricorda quasi una figlia della versione interpretata da Reese Witherspoon. Ed è proprio qui che nasce il dubbio più interessante della serie.

La serie tv Elle viene presentata come un prequel, ma il percorso che svolge la protagonista sembra raccontare una persona diversa rispetto a quella che incontriamo all’inizio di Legally Blonde.
La Elle adolescente affronta un periodo di forte crisi personale. Cambia città, perde tutte le sue certezze e mette in discussione sé stessa. La sua crescita passa attraverso il bisogno di capire chi vuole diventare, pur mantenendo il suo stile e la sua personalità.
La Elle dei film, invece, parte - o riparte - esattamente dalla stessa situazione. Quando la conosciamo al college è già sicura della propria identità. Viene giudicata dagli altri, ma non dubita mai davvero di sé. La decisione di iscriversi a Harvard nasce per riconquistare Warner, e lungo il percorso scopre un talento che aveva sempre posseduto. Elle nei film rivela la sua personalità per la prima volta.

Ma le esperienze vissute a Seattle in giovane età sono in contraddizione con il cambiamento che avverrà successivamente negli anni del college. Come se Elle Woods subisse una doppia rivelazione nel corso della sua vita: prima al liceo, poi al college. E allora la crescita del personaggio dov’è? Ci possiamo fidare davvero di Elle Woods?
Più reinterpretazione che prequel
La serie sembra interessata più a reinterpretare il personaggio che a ricostruire fedelmente il passato. Conserva gli elementi iconici di Elle Woods, ma li rilegge attraverso una sensibilità contemporanea, con tutta una serie di citazioni iconiche agli anni ‘90: da The Breakfast Club a Buffy L’Ammazzavampiri, fino al cameo di James Van Der Beek (questo è il suo ultimo ruolo postumo). Elle diventa così un prodotto nostalgico e ben infiocchettato per i fan di Legally Blonde originali, ma anche spendibile per un pubblico più contemporaneo e giovane di oggi.

Resta però il problema che, più che rispondere alla domanda "che cosa è successo prima di Legally Blonde?", la serie tv sembra chiedersi: "come sarebbe stata oggi l’adolescenza di Elle Woods?".
Quello che è certo è che, sia nella sua versione adulta sia in quella più giovane, il personaggio di Elle Woods riesce ancora oggi a coinvolgere il pubblico, ricordandoci che si può amare il rosa, essere brillanti e non dover mai scegliere tra le due cose.


