La fine di Oak Street, spiegazione del finale e significato: dai wormhole ai dinosauri

Che fine ha fatto la cittadina di Oak Street? Cosa sono i wormhole? E sopratutto, cosa significa la scena finale de La fine di Oak Street?

Sfondo - La fine di Oak Street (2026)
Sfondo - La fine di Oak Street (2026)

È nelle sale cinematografiche per Warner Bros La fine di Oak Street (qui trovate la nostra recensione), il nuovo film di fantascienza firmato da David Robert Mitchell e prodotto da J.J. Abrams. Un film capace di coniugare l’azione con il genere fantastico, ambientandone il racconto nell’era preistorica per mezzo dei wormhole, sebbene il cuore pulsante della storia rimanga la famiglia e i relativi problemi di comunicazione tra i suoi membri. Ma siamo davvero sicuri di aver compreso l’emblematico epilogo fornito dal regista? Perché è proprio nelle scene finali che salta all’occhio un particolare raccapricciante.

La fine di Oak Street, riassunto della trama

Ambientato negli anni Ottanta, il film racconta la tranquilla cittadina di Oak Street, dove vive la famiglia Platt, composta dalla madre Denise (Anne Hathaway), dal padre Greg (Ewan McGregor) e dai figli adolescenti Audrey (Maisy Stella) e Brian (Christian Convery). Sebbene apparentemente sembrino affiatati, i due coniugi stanno attraversando un periodo di crisi che potrebbe sfociare in un divorzio, in un clima appesantito da decisioni e idee che li stanno allontanando giorno dopo giorno.

Una notte, nel bel mezzo del temporale, una strana luce, accompagnata da un cambiamento nella pressione atmosferica, attraversa la cittadina, facendo sprofondare il quartiere indietro nel tempo, nell’era mesozoica. Tra dinosauri e piante selvatiche, la famiglia dovrà cercare di capire come ritornare alla propria linea temporale.

La fine di Oak Street, dove eravamo rimasti?

A un certo punto del racconto, Denise e Greg vedono un lampo di luce provenire da una casa. Una volta giunti sul posto, capiscono che si tratta di un wormhole, un cunicolo spazio-temporale che potrebbe riportarli nel loro presente. Rifiutandosi di andarsene senza prima trovare i loro figli, decidono di tornare in un secondo momento, salvo scoprire che il wormhole scompare davanti ai loro occhi.

Il giorno seguente, un Allosaurus attacca il gruppo, uccidendo Greg, che si sacrifica per salvare la famiglia. In preda allo sconforto più totale, la famiglia Platt, insieme a Jeanette, si imbatte un nuovo varco spaziale sopra la casa della signora Valcourt, che si apre e chiude a intervalli regolari. Mentre la ragazza si getta al suo interno e scompare, la famiglia lotta dapprima con gli Pterosauri e infine contro gli Pseudosuchiani dopo che Brian ha mancato l’apertura del wormhole.

Sfondo - La fine di Oak Street (2026)
La fine di Oak Street - Sfondo

Dopo varie peripezie, il gruppo, insieme al cane Starbuck, riesce a saltare dentro il cunicolo spazio-temporale, che li conduce nella loro epoca, per la precisione a venti minuti prima che Oak Street venga teletrasportata via. Mentre Jeanette corre verso la sua casa per informare la sua famiglia, Denise usa un telefono pubblico per avvertire alcuni vicini affinché lascino il quartiere prima che appaia la luce bianca.

Inoltre, decide di contattare Greg per farsi spedire una pizza a una fermata dell’autobus: un modo per allontanarlo dal quartiere prima che questo scompaia e venga sostituito da un paesaggio preistorico.

La fine di Oak Street, spiegazione della scena finale

Il finale di La fine di Oak Street ci porta direttamente a due anni di distanza dagli eventi catastrofici. La famiglia Platt è di nuovo unita, Audrey ha coronato il suo sogno andando a studiare a Cornell e Denise è riuscita a pubblicare il suo primo romanzo, una storia basata sulle sue esperienze.

Inoltre, la protagonista è diventata a tutti gli effetti un’eroina dopo aver avvertito alcuni residenti dell’ex quartiere, ora salvi e lontani da quell’incubo. Non si può dire lo stesso per la cittadina di Oak Street, letteralmente scomparsa nel nulla e sostituita da un paesaggio dominato da dinosauri. Sebbene questi siano stati uccisi o, in alternativa studiati dagli scienziati, il mondo è ancora alle prese con questo strano fenomeno, che ha portato alla scoperta dell’esistenza dei wormhole.

Sfondo - La fine di Oak Street (2026)
La fine di Oak Street - Sfondo

A rendere ancora più angosciante il racconto è però la scena finale. Denise è la sua famiglia si ritrovano in giardino per un barbecue insieme a Jeanette e alla sua famiglia. Peccato che, nell’inquadratura, lo spettatore veda ben due Jeanette: quella del presente, che ha affrontato le sfide contro i dinosauri ed è tornata indietro per mezzo dei wormhole, e quella del 1982, ignara del pericolo che ha vissuto.

In poche parole, due versioni della persona che possono coesistere nella medesima linea temporale.

Ora sorge una domanda: se esistono due Jeanette, vuol dire che esistono due versioni di Denise, Audrey e Brain. Ma che fine hanno fatto?

Dal momento che questi ultimi non hanno attraversato il wormhole, si suppone che siano rimasti intrappolati in quella linea temporale che li ha trasportati nella preistoria. In fondo, per quanto Denise abbia cercato di salvare il marito Greg e i vicini, non può impedire che il fenomeno si verifichi.

Il finale lasciato da Mitchell è meno spensierato di quanto in realtà possa sembrare: se i Platt che abbiamo seguito nel corso dell’intera storia festeggiano allegramente insieme al ritrovato Greg, lasciandosi alle spalle il trauma di quanto subito, d’altra parte una loro versione sta attraversando lo stesso destino che loro hanno già vissuto.

Sfondo - La fine di Oak Street (2026)
La fine di Oak Street - Sfondo

Ora i dinosauri convivono tranquillamente nel 1982, così come i wormhole potrebbero aprire passaggi verso altre epoche. Il finale non apre, almeno esplicitamente, a un sequel, ma è evidente che diversi interrogativi rimangono senza risposta: se i dinosauri sono arrivati per mezzo dei wormhole, che fine hanno fatto le altre versioni della famiglia Platt? E soprattutto, quante altre persone potrebbero essere rimaste intrappolate in epoche diverse?

È proprio questo il dettaglio più inquietante lasciato da Mitchell: la famiglia che vediamo festeggiare nel finale potrebbe non essere l’unica versione dei Platt esistente in quella linea temporale. Mentre loro sembrano aver finalmente trovato la serenità, un’altra famiglia potrebbe essere ancora dispersa nel passato, costretta a sopravvivere in un mondo dominato dai dinosauri.

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