La bola negra, Recensione: è davvero il film dell’anno?

La bola negra è arte pura: un racconto di tre epoche che si intrecciano in un’unica storia d’amore universale.

9/10

Una scena dal film, La bola negra.
Una scena dal film, La bola negra. / Movistar Plus, Le Pacte, El Deseo, Telefónica Audiovisual Digital, Los Esquiadores
Poster di La bola negra

La bola negra

Anno d'uscita: 2026
9/10
Data di uscita25 settembre 2026
Durata159 min
RegiaJavier Ambrossi
Cast Principale
  • GuitarricadelafuenteSebastián
  • Miguel BernardeauRafael
  • Carlos GonzálezAlberto
  • Milo QuifesCarlos
GenereDramma, Guerra

La bola negra è il film dell'anno? Probabilmente sì, e si merita tutto il successo e la risonanza mediatica che sta avendo. I Los Javis, ovvero il nome del duo composto da Javier Calvo e Javier Ambrossi, sono i registi dell'opera (perché La bola negra è molto più di un film) che rappresenterà la Spagna agli Oscar 2027 e che, dopo il successo al Festival di Cannes, dove ha vinto per la Miglior Regia (ex-aequo con il Fatherland di Paweł Pawlikowski), è approdata alla 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma nella sezione Best of.

Javier Calvo e Javier Ambrossi si ispirano liberamente a La piedra oscura di Alberto Conejero, pièce teatrale a sua volta tratta dal lavoro incompiuto di Federico García Lorca, La bola negra appunto. Tre epoche diverse, il 1932, il 1937 e il 2017, che si intrecciano tra di loro in un racconto d'amore unico e universale, una storia queer che riflette sull'importanza del passato storico e della memoria gettando un occhio sul presente.

La bola negra è una pellicola sensazionale, urgente per i nostri tempi (perché parla di guerra e volutamente non la mostra), è un dramma febbrile e potente, è un inno a tutte le forme di libertà e di amore, è un'eredità e una perla rara da custodire che ci ricorda che il cinema europeo è più vivo che mai.

Una scena dal film, La bola negra.

La trama de La bola negra: 1932, 1937 e 2017

Sebastián, Carlos e Alberto sono i protagonisti delle tre storie (1937, 1932 e 2017). La prima scena ci catapulta nel mezzo di un bombardamento italiano su un villaggio spagnolo; sullo sfondo la Guerra civile spagnola. Questo è il contesto in cui avviene l'incontro tra il nazionalista Sebastián (Guitarricadelafuente) e il prigioniero repubblicano Rafael Rodríguez Rapún (Miguel Bernardeau).

Si passa poi al 1932 e alla storia di Carlos (Milo Quifes), rifiutato come associato al casinò di Granada poiché omosessuale (questa storyline è direttamente collegata al testo La bola negra di Lorca di cui rimangono poche pagine). Infine, conosciamo Alberto (Carlos González), ex scrittore teatrale omosessuale, con un rapporto complicato con la figura materna, che riceve dal nonno un'eredità da custodire e tramandare.

Questi tre archi narrativi procedono intrecciandosi con un montaggio alternato e un ritmo serrato, fino a fondersi in una storia unica: ed è qui che sta tutta la maestria artistica dei Los Javis. A completare il quadro, oltre alla presenza del nostro "conterraneo" Lorenzo Zurzolo, ci sono una grande Glenn Close, ma soprattutto una sensuale Penelope Cruz che, con uno screen time di circa 10 minuti, riesce a catturare su di sé tutta l'attenzione. Nei panni della cabarettista Nenè è spontanea, sontuosa, si prende tutto lo schermo a disposizione e, con il suo carisma e la sua anima latina, ci pervade.

Una scena dal film, La bola negra.

Tre epoche a confronto e un amore universale

Ogni frammento de La bola negra è intriso di vera arte e ogni scena sembra richiamare un quadro, da La zattera della medusa, fino al lascito di Francisco de Goya, passando per il cavallo della Guernica di Picasso. Oltre che con la pittura, il cinema si fonde poi con il teatro: pensiamo a tutto il racconto di Carlos che è meta-teatro puro. La materia viene poi innalzata dalla fusione con l'elemento sonoro (primo fra tutti La nieve di Guitarricadelafuente) che acuisce la drammaticità di un racconto sorprendentemente struggente.

In questi 155 minuti niente è lasciato al caso e tutto trova un suo spazio in questo viaggio intenso e focoso, ogni inquadratura ha un peso e ogni virtuosismo tecnico proposto dai Los Javis non si trasforma in pura espressione artistica fine a se stessa. La bola negra è quello di cui abbiamo bisogno, è un affresco sontuoso del passato ma anche un testamento per le generazioni future avvolto dal potere universale, catartico e a-temporale dell'amore.

Scheda

Cast Completo
GuitarricadelafuenteSebastián
Miguel BernardeauRafael
Carlos GonzálezAlberto
Milo QuifesCarlos
Lola DueñasTeresa
Penélope CruzNené Romero
Glenn CloseIsabelle Durand
Antonio de la TorreVicente (El padre de Carlos)
María MoralesLa madre
Natalia de MolinaValentina (La hermana)

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