Ha fatto il suo debutto su Prime Video la sesta stagione dello show comico LOL, in cui chi ride è fuori. Giunti alla sesta stagione, dopo cinque precedenti stagioni di alti e bassi, il format non è logoro, ma il ricircolo di idee è calato notevolmente.
Nel cast della nuova stagione ci sono: Giovanni Esposito, Francesco Mandelli, Sergio Friscia, Gianluca Scintilla, Barbara Foria, Paola Minaccioni, Carlo Amleto, Valentina Barbieri, gli UfoZero2 e Yoko Yamada.
Tornano in Control Room Pintus e Alessandro Siani, mentre Federico Basso e Andrea Pisani sono i disturbatori. Di seguito la nostra recensione, senza spoiler.

LOL 6, ne vale ancora la pena?
Siamo tutti di comune accordo che il successo ed il boom della prima stagione è irreplicabile, nel 2021 c'era ancora bisogno di puro divertimento e la novità con i vari nomi noti ha decisamente riscontrato successo.
A lungo andare il format stanca, perde personalità, soprattutto nelle stagioni di mezzo in cui fu difficile arrivare a fine stagione così divertiti.
Ci sono stati continui alti e bassi a livello di intrattenimento, ma a conti fatti LOL è diventato un programma simpatico che una volta all'anno ci fa ridere e divertire senza troppe pretese.
Il problema più grande di LOL
Come costatato ormai anche in alcune delle stagioni precedenti, dopo le prime 4 puntate il tutto sembra spegnersi fino al finale.
Si capisce che i comici già dopo 3 ore intensive in cui non devono ridere, riescono a trattenersi più volentieri e le eliminazioni vanno quindi a meno, ma il problema sta nel ritmo.
Ci sono evidenti problemi di montaggio e strutturazione degli episodi, si arriva ad un certo punto in cui attendi solo di vedere la stanza vuota con i finalisti. Un problema di coinvolgimento non indifferente che si è accomodato sulle basi dello show.

LOL 6: i peggiori e i migliori
Oltre a un quadro generale, analizziamo anche i singoli concorrenti, che si dividono facilmente per fasce: una prima di buon rilievo e divertimento, una di mezzo ed una terza in cui i risultati sono abbastanza spenti.
Tra i migliori sicuramente c'è Mandelli, che dopo i Soliti Idioti si reinventa come disturbatore generale per compromettere la serietà degli altri, ma a volte gli scherzi valgono per tutti; Giovanni Esposito, attore comico napoletano di grande spirito che, fin da subito, è stato coinvolgente; Valentina Barbieri, la più simpatica imitatrice della Gialappa che con il suo stile originale e zuccherato ha dato parecchio filo da torcere.

A metà fra il promosso e bocciato troviamo in primis gli UfoZero2, i volti social più sconosciuti del cast, ma che grazie ad uno stile più fresco e giovanile non si sono fatti schiacciare dai più noti; Scintilla con il suo repertorio e il carattere agrodolce non si nasconde; Carlo Amleto ed l'iconico stile canterino e serio si è sicuramente fatto notare e poi Paola Minaccioni, salvata da alcuni sketch di repertorio.
Chiudono tra i peggiori Yoko Yamada, che tenta di mettersi al centro dell'attenzione ma i risultati sono scarsi; Barbara Foria che presente o meno faceva poca differenza e Sergio Friscia.
LOL 6 si arrampica sui muri
I più seguaci di Prime Video sapranno che per le stagioni 4 e 5, per eleggere il decimo concorrente si svolgeva "Lol Talent Show": vari volti dei social o di precedenti talent show si esibivano condotti dal Mago Forest davanti alla giuria con Katia Follesa fino a conquistare il posto nel cast ufficiale del programma.
Tra i vari che sono saliti sul palco ci fu proprio Carlo Amleto, ancora agli inizi di carriera, ma come abbiamo visto non è mai stato preso finché ora (probabilmente a seguito di una maggiore notorietà anche in Rai) appare direttamente fra i 10 comici sfidanti.

Lo stesso potrebbe valere, anche se in diversi termini, per Valentina Barbieri, apparsa tempo fa in "Generazione LOL", una breve edizione social con Lillo pubblicata su TikTok.
Questa situazione ipotizza alcuni scenari di corsa ai ripari da parte di Prime Video: mancanza di adesioni al programma? Da cosa si determina se un personaggio comico è all'altezza del programma?
LOL 6 si chiude lasciando l'amaro in bocca
Per variare, e probabilmente per non cadere nella monotonia, il finale di questa stagione ha cambiato metodo: niente tempi supplementari prolungati ma direttamente i rigori. Un sistema che per quanto differente, scoraggia e blocca il concept di base, cioè non ridere.
Forse questo fa presagire che l'incentivo e l'originalità stanno iniziando a scarseggiare. Quanto ancora sopravviverà lo show di Prime?.

