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Sciopero Hollywood: trovato l’accordo tra sceneggiatori e Studios

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Lo scorso maggio era cominciato lo sciopero degli sceneggiatori a Hollywood: gli sceneggiatori richiedevano agli Studios un trattamento equo ed essere pagati con il giusto compenso, considerando anche l'inflazione, per la enorme mole di lavoro ai quali erano costretti e al giusto pagamento dei "residui", ovvero il denaro che deriva dalla riproduzione in streaming di un prodotto.

A supporto degli sceneggiatori anche gli attori erano poi andati in sciopero, dichiarando che non sarebbero stati presenti, non solo per le future riprese di un prodotto, ma anche alle anteprime e alle promozioni dei film. Gli attori, soprattutto, erano preoccupati per l'eccessivo uso dell'AI capace di riprodurli digitalmente.

Tale comportamento ha influito in molti casi, primo tra tutti il Festival del Cinema di Venezia, dove molti attori mancavano all'appello.

Dopo mesi dove Hollywood è rimasta ferma, pare finalmente di essere arrivati ad un punto di svolta. Gli sceneggiatori hanno dichiarato di aver ottenuto un accordo con gli Studios: scopriamo tramite la lettera inviata dal sindacato degli sceneggiatori, la Writers guild of America (Wga), ai propri membri che:

Abbiamo raggiunto un accordo provvisorio sui vari punti del nuovo contratto triennale. È un risultato eccezionale: sono previsti compensi più alti e garanzie per gli scrittori di ogni settoreale.

Gli Studios, però, non possono ancora cantare vittoria, in quanto la lettera aggiunge che:

Nessuno deve tornare al lavoro fino a quando non arriverà il via libera della Wga. Al momento lo sciopero è ancora in corso, anche se abbiamo sospeso i picchetti.

Infatti, appena dichiarato lo sciopero anche da parte degli attori a luglio, gli sceneggiatori e gli attori stessi avevano organizzato picchetti davanti alle sedi degli Studios come Netflix e Disney.

La leader dei picchetti a lungo è stata l'attrice Fran Drescher, conosociuta da molti per il suo ruolo di Francesca nella serie tv degli anni '90 La Tata.

Gli studios hanno dichiarato una maggiore trasparenza per quel che riguarda l’audience degli spettacoli in streaming, senza però, ancora, tenere in considerazione la modifica dei criteri di calcolo dei pagamenti residui.

Vi terremo aggiornati.