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3 film come Backrooms: i migliori horror liminali da recuperare

Se ti è piaciuto Backrooms, ecco tre film per esplorare il sottogenere dell’horror liminale.

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Sfondo - Backrooms (2026)
Sfondo - Backrooms (2026)

Con l’uscita di Backrooms (potete trovare la nostra recensione qui), si è tornati a parlare di una particolare declinazione del genere horror: il liminal horror. In realtà, non è la prima volta che cinema e televisione esplorano questo tipo di atmosfera.

Il termine liminale deriva dal latino limen (limĭnis), che significa “soglia” o “confine”. Indica tutto ciò che si trova tra due stati, luoghi o condizioni differenti, rappresentando una fase di transizione o passaggio.

Anche nel cinema possiamo individuare gli spazi liminali: luoghi fisici nati per essere attraversati, come corridoi, aeroporti e stazioni, oppure ambienti familiari ma temporaneamente vuoti e silenziosi, come scuole di notte o centri commerciali deserti. Questi spazi evocano spesso un senso di nostalgia, irrealtà o una sottile inquietudine.

Ed è proprio qui che entra in gioco il liminal horror, un sottogenere che trasforma questa sensazione di disagio nel proprio elemento narrativo principale.

Per un approfondimento sull’horror liminale, vi consigliamo il video di Horror Box, che spiega non solo il concetto di “liminale”, ma anche quello di analog horror. Ne approfittiamo per salutare con affetto Sebastiano, il proprietario del canale.

Arriviamo finalmente alla lista che stavate aspettando: tre film che condividono le stesse atmosfere di Backrooms.

Non si tratta esclusivamente di horror, poiché tutti si concentrano sulla sensazione liminale in senso più ampio. Gli appassionati del genere, però, possono stare tranquilli: l’ultimo titolo è un autentico cult dell’horror.

Vivarium (2019)

Thriller psicologico fantascientifico diretto da Lorcan Finnegan, Vivarium racconta la storia di una giovane coppia, interpretata da Jesse Eisenberg (The Social Network) e Imogen Poots (28 settimane dopo), alla ricerca della loro prima casa.

Sfondo - Vivarium (2019)

I due finiscono intrappolati in un misterioso e labirintico quartiere residenziale composto da villette tutte identiche e, soprattutto, completamente vuote. Non c’è nessuno nei dintorni e ben presto scopriranno di non poter più lasciare quel luogo.

Toys (1992)

Diretto da Barry Levinson, Toys è un film spesso considerato surrealista grazie alle sue atmosfere oniriche e ai suoi spazi liminali.

Con Robin Williams nel ruolo principale, racconta la storia di un eccentrico fabbricante di giocattoli che, in punto di morte, lascia la propria azienda al fratello militare.

Quest’ultimo trasforma la fabbrica in un centro di produzione di armi e videogiochi letali, costringendo il figlio del fondatore a intervenire per fermarlo.

Shining (1980)

Capolavoro dell’horror tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King, Shining può essere considerato uno degli esempi più celebri di liminal horror grazie agli immensi spazi vuoti dell’Overlook Hotel.

L’albergo non è abbandonato, ma chiuso durante la stagione invernale, periodo in cui Jack Torrance viene assunto come custode.

I corridoi deserti, la sala da ballo e le camere prive di ospiti trasmettono allo spettatore una profonda sensazione di inquietudine.

Si tratta di un luogo normalmente affollato e pieno di vita che, improvvisamente, appare sospeso nel tempo. E anche se non ci sono persone in vista, sappiamo bene che nell’Overlook Hotel di presenze ce ne sono parecchie.

Una scena dal film, Shining.