Christopher Nolan torna al cinema dopo Oppenheimer (2023) con il film più atteso dell’anno: Odissea. Girato completamente in IMAX e con un cast eccezionale, Nolan mette in scena uno dei poemi più famosi (e controversi) della storia, riletto, quasi inevitabilmente, in chiave contemporanea.
Odissea, di cosa parla?
Mitologia, epica e azione si intrecciano sul grande schermo per riportare in vita una delle storie più suggestive di sempre: il viaggio di ritorno di Odisseo (o Ulisse, come da noi maggiormente conosciuto). La trama è quella che già tutti conosciamo: dopo la fine della guerra di Troia, il re di Itaca intraprende un viaggio lunghissimo e insidioso per fare ritorno a casa, dove ad aspettarlo ci sono ancora la moglie Penelope e il figlio Telemaco.

Il destino e gli dèi renderanno la navigazione del nostro (anti)eroe travagliata e sempre più difficile: Odisseo deve affrontare sfide inaspettate e creature mitologiche, tra cui le Sirene, il ciclope Polifemo, la ninfa Calipso e la maga Circe.
Dopo anni e numerose peripezie, torna finalmente a Itaca, dove però lo attende un'ultima sfida: i Proci hanno assediato la sua casa e lottano affinché sua moglie Penelope scelga tra loro il suo nuovo consorte. Odisseo, allora, insieme al figlio Telemaco, mette in atto la sua vendetta.
Cosa aspettarsi da Odissea
Manca sempre meno all’arrivo di Odissea nelle sale e le aspettative, come sempre quando si tratta di Nolan, sono altissime. Nonostante non siano mancate le critiche, già moltissime, relative a scelte attoriali e narrative che emergono dal trailer (ne parliamo qui), l’hype è alle stelle e con Nolan siamo sicuri ci sarà molto di cui parlare.
Certo è che, partendo dalla premessa di una storia come l’Odissea, ci si espone facilmente a dislike e opinioni controverse. Ma noi siamo dell’idea che prima di poter criticare o demonizzare un prodotto, questo debba necessariamente essere visto e, soprattutto, contestualizzato sia secondo il punto di vista del regista, sia nel periodo storico in cui lo si guarda. Sarebbe altresì "banale" raffigurare ancora una volta una storia così importante senza guardare al presente e al momento storico in cui la si mette in scena.

Del resto ci siamo già passati con Troy, film che per altro inizialmente doveva proprio essere diretto da Christopher Nolan e che poi fu affidato allo sguardo di Wolfgang Petersen.
Dalle prime dichiarazioni e interviste, sembra di capire che una delle tematiche più attualizzate e interessanti riguardi l’importanza delle figure femminili, che nei poemi omerici spesso rischiano di passare (apparentemente) in secondo piano. Come anticipato dallo stesso Nolan, tornano poi i temi omerici del nostos (νόστος) e dell'ospitalità (xenìa, ξενία), unitamente ai tanto amati concetti di tempo e destino.
La critica, al momento, sembra averlo promosso a pieni voti.
Un nuovo kolossal
Un budget impressionante quello di Odissea, ben 250 milioni di dollari, che ha permesso al regista e alla sua troupe di modellare la narrazione fedelmente, per quanto possibile, al testo greco, soprattutto visivamente. Il film, girato tra Italia, Islanda, Grecia, Marocco e Scozia (e concluso negli studi Universal in California), vede protagonisti alcuni dei luoghi più iconici del viaggio dell’eroe, tra cui la grotta di Nestore e la spiaggia di Almyros, nel Peloponneso.

Il cast di per sé sembra già garantire grande eleganza: Matt Damon è Odisseo, Anne Hathaway è Penelope, mentre Telemaco è interpretato da Tom Holland. Al loro fianco troviamo Robert Pattinson, Zendaya, Charlize Theron, Elliot Page, Mia Goth, Benny Safdie, Jon Bernthal, Lupita Nyong'o (nei panni di Elena) e tanti altri.
Insomma, Nolan sembra aver usato tutte le premesse necessarie, tecnologiche e non, per un vero e proprio capolavoro cinematografico. Distribuito da Universal Pictures Italia, Odissea arriva in sala il 16 luglio. Una vera impresa imperdibile.
