Odissea, Recensione: Christopher Nolan firma un’impresa monumentale

L’Odissea di Nolan arriva sul grande schermo: il rischio di banalizzare c’era, ma il regista non ne sbaglia nulla. Il suo cinema, la nostra epica.

Recensione di 

Poster di Odissea

Odissea

Anno d'uscita: 2026
8.8/10
La recensione in breve:

La sfida è vinta nel momento in cui un poema del genere viene rispettato. Rivisto, riletto, sì, ma rispettato. Ci si sente parte della storia, ci si immerge completamente nelle immagini spettacolari di una prova cinematografica al momento senza pari. Era un bel rischio, ma che bello sapere che era immotivato. Christopher Nolan ci piaci sempre di più.

Data di uscita15 luglio 2026
Durata173 min
RegiaChristopher Nolan
Cast Principale
Matt DamonOdysseus
Tom HollandTelemachus
Anne HathawayPenelope
Robert PattinsonAntinous
GenereAvventura, Azione, Fantasy
Vai ai voti della critica ↓

Christopher Nolan è tornato. Abbiamo visto in anteprima Odissea, ultimo capolavoro del regista Premio Oscar e non vedevamo l'ora di parlarvene.

Vi tranquillizziamo subito: Odissea è grandioso, e lo è per diversi motivi, primo fra tutti l’imponenza scenografica ottenuta grazie a sforzi tecnologici monumentali.

È un cinema preciso, senza precedenti, chirurgico a tratti, estremamente potente ed evocativo, che esce a testa alta da una delle sfide più complicate di sempre: rendere giustizia a un testo epico dal valore inestimabile. E che bello ritrovarci Nolan e intravedere il suo sguardo anche in un film come questo.

Sfondo - Odissea (2026)
Odissea - Sfondo

La grandezza di uno dei registi più capaci del nostro tempo sta nel riuscire a far sua - in qualche modo - anche una storia come l’Odissea, senza snaturarla ma allo stesso tempo rileggendola in chiave contemporanea. Un regista capace di far coesistere Sergio Leone e Omero, quello in grado di lasciare il segno senza demonizzare un pilastro della cultura occidentale quale è l’Odissea.

Tradotto in altre parole, è fondamentalmente riuscito a creare un qualcosa di nuovo e onorare allo stesso tempo il poema, trasponendolo sul grande schermo con alcune sfumature contemporanee che, fortunatamente, non tolgono assolutamente nulla al grande titolo con cui si confronta. Una vera e propria impresa, decisamente riuscita.

Perché sì, la paura era quella che il tutto potesse essere sminuito e ridotto a stereotipo americano (forse Troy ci dice qualcosa...), tralasciando fondamenti identitari e iconici di un poema che, piaccia o no, è praticamente sacro. E invece no, questo non accade.

Per vederlo, però, è necessario scrollarsi di dosso il pregiudizio, la chiusura mentale per cui un’opera come questa non debba o non possa essere riletta. Dopotutto sarebbe impossibile, o come minimo anacronistico, mettere in scena l’Odissea e pensare che possa essere fedelmente ritratta passo dopo passo. Ogni adattamento richiede una visione e una sensibilità artistica unica per poterlo rendere grande.

Partendo chiaramente da questa premessa (e certamente non siamo davanti a Inception o Interstellar), lo sguardo di Christopher Nolan e la sua idea di Odissea permeano ogni fotogramma della pellicola. Il regista, infatti, riesce a condensare il viaggio dell’antieroe narrando i passi più salienti e scegliendo tematiche fedeli al testo da portare in primo piano: ci sono il ciclope Polifemo, la Maga Circe (Samantha Morton), i Lestrigoni, le Sirene, Scilla e Cariddi, Calipso, perfino Tiresia.

Ci sono gli dèi (la cui assenza in Troy ha forse segnato la più grande colpa del film del 2004), c’è la legge di Zeus, ci sono tutti gli elementi del nostos e, soprattutto, c’è umanità.

Matt Damon in una scena di Odissea.

Il timore più grande, ovvero quello di perdere la sacralità di un’opera apparentemente intoccabile, viene scacciato dalla sapienza con cui Nolan unisce mito e umanità e dalla bravura dei suoi interpreti che manifestano saggiamente l’emotività dei propri personaggi. Lo spirito nostalgico che pervade il racconto fa da humus alle vicende e ai sentimenti vissuti non solo da Ulisse, ma da tutti i protagonisti.

Ciò che caratterizza il cinema "nolaniano" - e ciò che ormai quindi ci si aspetta (quasi si pretende) da lui - è che le storie si interroghino ogni volta su questioni umane e psicologiche da nuovi punti di vista. Odissea ci parla di nostalgia, di identità, di ritorni ardentemente desiderati, di casa. È il viaggio di Ulisse, un uomo, l’antieroe per eccellenza, che sfida dèi e destino per tornare dalla sua famiglia e dal suo popolo. Un uomo che affronta sfide apparentemente invincibili, che piega i suoi alla sua volontà, ma che non perde il senso di giustizia.

Odissea: i temi e le novità apportate da Christopher Nolan

Vent’anni a studiare e immaginare un progetto di tale portata per renderlo ancora più colossale. Ci è riuscito? Ci è riuscito. Christopher Nolan non ha alcuna intenzione di replicare Omero, né teme in alcun modo di modellarlo (per quanto possibile e rispettosamente).

L’Ulisse di Matt Damon è senza dubbio più arrogante di quanto si legga tra le righe in greco antico; è astuto, a tratti freddo, un uomo complesso e anche altezzoso, ma non perde la sua emotività, né tantomeno la sua mètis (intelligenza). Anche il rapporto con suo figlio Telemaco, interpretato da Tom Holland, è decisamente più introspettivo, ma mai fuori contesto.

Questo senso di "umanità" traspare in diverse figure, come la maga Circe, che qui risulta più docile ed empatica di quando non si ricordi. E perfino nel cane Argo, fedele e silenzioso co-protagonista di Ulisse, che aspetta il suo padrone prima di spirare l’ultimo respiro chiudendo il cerchio di un ritorno che sembrava perduto.

Troviamo poi una maggiore centralità delle figure femminili. Penelope, magistralmente interpretata da Anne Hathaway, è una donna coraggiosa e acuta, in grado di domare l’arroganza dei suoi pretendenti - uno su tutti Antinoo. Per non parlare della tanto criticata Lupita Nyong’o, che in Odissea è sia Elena che Clitemnestra, e che grazie a questa duplice interpretazione fortifica l’immagine di due donne piegate e segnate dalla guerra. Un legame simbolico, che giustifica a pieno la scelta del regista.

Mettiamoci anche che la traduzione scelta da Nolan per la sua Odissea è opera di Emily Wilson, la prima donna ad aver trasposto in inglese il poema omerico per eccellenza.

C’è poi il tema della memoria, il dolore della guerra, la lealtà e il tradimento. In Ulisse è racchiuso il senso di colpa di un uomo astuto che non può sostituirsi agli dèi, né sfidarli come davvero crede di poter fare. C’è la rassegnazione e la volontà di onorare gli eroi morti nel conflitto, vittime del proprio destino. C’è l’amore.

Anne Hathaway e Mia Goth in una scena di Odissea.

Nonostante la trama sia imposta, Nolan ritrova anche i suoi temi più cari: il tempo e il ritorno a casa. Gli elementi con cui gioca di più, che caratterizzano maggiormente i suoi lavori, fanno qui da ponte con una cultura antica e con uno dei poemi più studiati di sempre. Ancor prima del nostro amato regista, fu Omero a giocare con la ciclicità del tempo, con una narrazione frammentata e non lineare che salta continuamente tra passato e presente.

C’è tutto: dramma, azione, orrore ed epica si intrecciano in equilibrio per "riscrivere" un poema che ammicca all’attualità.

Delle interpretazioni incredibili

Forse banale sottolinearlo, ma doveroso: le performance di tutto il cast sono decisamente centrate. Matt Damon - non vorremmo parlare troppo presto - potrebbe davvero giocarsi l’Oscar. La sua interpretazione è piena e... sua. Anne Hathaway è sincera nel dolore di una moglie che non si arrende e che con grande astuzia resiste al tempo: l’espressività di un’attrice tanto talentuosa rende ogni sfumatura estremamente credibile.

Vale lo stesso per Tom Holland, che dona al suo Telemaco un’emotività spinta e coraggiosa, dimostrando ancora una volta la sua versatilità attoriale. Grande plauso per Robert Pattinson, nei panni di Antinoo, e per John Leguizamo, che interpreta Eumeo. Anche Himesh Patel, che veste i panni di Euriloco, offre qui una grande prova.

Tom Holland e Anne Hathaway in una scena di Odissea.

Con la fotografia di Hoyte van Hoytema, poi, ci si sente a casa.

Una nuova dimensione di cinema

Dall’epica continuiamo a imparare tanto, sulla nostra vita, sui perché che la abitano, sui sentimenti che pervadono le nostre storie. Così impariamo da Nolan, che ancora una volta ha nutrito i nostri occhi con uno dei successi cinematografici più alti degli ultimi tempi.

Odissea è un’esperienza potente e totalizzante, immersiva fino all’ultimo fotogramma, che esplora l’intimità dei personaggi unendola al grande spettacolo, combinando passato e presente a 360 gradi.

Interamente girata con cineprese IMAX 70mm e distribuita da Universal Pictures, Odissea vi aspetta al cinema da domani 16 luglio. Godetevelo fino all’ultimo secondo.

8.8/10

Ottimo

Metodo di valutazione
Sfondo - Odissea (2026)

Disponibile su:

Martina Gargano, traduttrice e correttrice di bozze con una grande passione per la settima arte. Al cinema sogno a occhi aperti e mi sento al sicuro. Su Hynerd.it, scrivo di cinema e serie TV.

Scheda Tecnica

Titolo originale
The Odyssey
Cast Completo
Matt Damon
Odysseus
Tom Holland
Telemachus
Anne Hathaway
Penelope
Robert Pattinson
Antinous
Lupita Nyong\\\\\\\\\\\\\\\'o
Helen / Clytemnestra
Charlize Theron
Calypso
Zendaya
Athena
Benny Safdie
Agamemnon
Jon Bernthal
Menelaus
John Leguizamo
Eumaeus

Argomenti correlati all'articolo