Golden Globe 2019: tutti i vincitori

Il resoconto dettagliato della 76a edizione

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Lo scorso 6 gennaio si è svolta la 76edizione dei Golden Globe, la prestigiosa cerimonia annuale che ha premiato i migliori film e programmi televisivi della stagione, secondo le valutazioni della Hollywood Foreign Press Association. L’appuntamento è senz’altro tra i più attesi perché diventa indicativo anche del gradimento che riscuotono i diversi titoli della produzione cinematografica in previsione delle possibili nominations nella serata degli Oscar. Un dato è certo: oggi, cinema e televisione sono diventati sempre più competitivi tra loro e la partita si gioca sulla qualità dell’offerta che entrambi i campi riescono a dare per soddisfare un pubblico ormai preparato ed esigente quando si tratta di fare una scelta. Quali sono stati, dunque, i vincitori?

Il riconoscimento per il miglior film drammatico è toccato a Bhoemian Rhapsody, diretto da Bryan Singer, che si è portato a casa anche quello per il migliore attore in un film drammatico dato a Rami Malek che ha interpretato il ruolo di Freddie Mercury. Il miglior film commedia o musicale è andato a Green Book, regia di Peter Farrelly, assieme al migliore attore non protagonista : Mahershala Ali e alla migliore sceneggiatura con Brian Hayes, Peter Farrelly, Nick Vallelonga. Per il Miglior regista il globe è stato assegnato ad Alfonso Cuarón per il film Roma che è stato considerato anche il miglior film straniero. Migliore attrice in un film drammatico la giuria ha puntato su Glenn Close nel film The wife – Vivere nell’ombra, invece come migliore attrice in un film commedia o musicale su Olivia Colman in La favorita. Come migliore attore in un film commedia o musicale è stato premiato Christian Bale inVice – L’uomo nell’ombra e come migliore attrice non protagonista, Regina King in Se la strada potesse parlare. Miglior film d’animazione è stato Spider man: Un nuovo universo mentre la migliore colonna sonora originale è stata quella di Justin Hurwitz per First Man – Il primo uomo e la migliore canzone originale Shallow di Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando, Andrew Wyatt in A Star is Born.

Nel secondo scomparto ricordiamo: Miglior serie drammatica: The Americans; Miglior attrice in una serie drammatica: Sandra Oh in Killing Eve; Miglior attore in una serie drammatica: Richard Madden in Bodyguard; Miglior serie commedia o musicale: Il metodo Kominsky; Miglior attrice in una serie commedia o musicale: Rachel Brosnahan in La fantastica signora Maisel; Miglior attore in una serie commedia o musicale: Michael Douglas in Il metodo Kominsky; Miglior miniserie o film per la televisione: L’assassinio di Gianni Versace – American Crime Story; Miglior attrice in una miniserie o film per la televisione: Patricia Arquette in Esacpe at Dannemora; Miglior attore in una miniserie o film per la televisione: Darren Criss in L’assassinio di Gianni Versace; Miglior attrice non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione: Patricia Clarkson in Sharp Objects; Miglior attore non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione: Ben Whishaw in A Very English Scandal.

Infine il Golden Globe alla carriera è stato dato a Jeff Bridges, mentre il Carol Burnett Award alla stessa Carol Burnett per la sua gloriosa carriera di attrice, cantante e autrice televisiva.

Una curiosità che presto è diventata in rete virale: in diverse foto che immortalavano sia l’arrivo sul red carpet degli ospiti sia la consegna dei premi appariva sullo sfondo una misteriosa e anonima ragazza in blu, poi identificata nella modella Kelleth Cuthbert, intenta a pubblicizzare il marchio dell’acqua Fiji tra lo stupore generale dei presenti.

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