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Coffee Talk, Recensione – Una chiacchierata davanti ad un caffè

di Giulia Arcoraci

Pubblicato il 2023-04-22

Immaginate una Seattle alternativa e piena di creature diverse, un coffee shop notturno e personaggi con tante storie da raccontare… ecco Coffee Talk.

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Coffee Talk è una visual novel progettata da Mohammed Fami (purtroppo deceduto di recente) e sviluppato da Toge Productions. Il titolo è stato rilasciato a fine gennaio 2020.

Il giocatore interpreta il proprietario di un locale notturno sito in un’alternativa Seattle sospesa tra la fantasia e la realtà. Il mondo della storia è infatti abitato da diverse creature: umani, vampiri, succubi, elfi e orchi. Il locale è un coffee shop, conosceremo diversi personaggi e le loro storie, di conseguenza scopriremo i loro sogni, le loro paure e le difficoltà che stanno affrontando.

Il gameplay: essere un barista in una Seattle fantastica

Trattandosi di una visual novel e non di un videogioco, chiaramente se ne parlerà in termini differenti. Prima di tutto, dato il genere, il gameplay è ridotto praticamente al minimo: l’attività principale consiste nel leggere i dialoghi, conoscere i personaggi e (ogni tanto) preparare dei caffè o dei tè con diversi ingredienti, a seconda delle richieste.

Questo non significa che non vi sia nessun tipo di “profondità” nel titolo, anzi! Più sarete bravi ad azzeccare i gusti dei clienti, più loro si apriranno con voi, aumenterete il livello di amicizia e scoprirete elementi in più sui diversi personaggi. Infatti possediamo anche uno smartphone che registra tutte le ricette dei caffè che si preparano (ognuna con un nome specifico), insieme ad un social chiamato “Tomodachill” in cui vengono registrati i diversi personaggi.

Lo stile della visual novel riprende la pixel art giapponese degli anni ’90, il che dà sicuramente un tocco affascinante al titolo e all’atmosfera che si crea all’interno del locale. Nell’immagine sottostante potete vedere alcuni dei personaggi del gioco: la ragazza dai capelli verdi è Freya, nostra migliore amica e uno dei personaggi principali che si incontrerà spesso.

I punti di forza: un titolo rilassante che vale la pena provare

Venendo al dunque, quali sono i punti di forza di questa visual novel? Oltre al già citato stile in pixel art, è indicato per chi ama leggere storie che mischiano il genere slice of life con un tocco di fantasy, sotto questo punto di vista può essere decisamente un buon titolo.

Tutto dipende da quanto possono o non possono coinvolgere le diverse storie dei personaggi: il ritmo narrativo è ben gestito, i personaggi non spiccano di originalità ma risultano comunque interessanti e i dialoghi piacevoli da seguire. Se si deve muovere una critica, il gameplay poteva essere sicuramente approfondito, così come alcune delle storie presenti.

Alcuni dei personaggi più interessanti sono il licantropo e infermiere Gala, la cui natura di “uomo-bestia” sembra effettivamente essere in contrasto con il suo lavoro, e insieme a lui il suo amico vampiro Hyde: la storia di come si sono conosciuti – per fare un esempio – è stata davvero carina ed interessante (potete vederli nell’immagine sottostante).

Spesso quando si parla di “videogioco” si tendono ad immaginare i grandi titoli dalle importanti grafiche, il che non è sbagliato come pensiero, ma Coffee Talk è l’esempio di quanto il mondo videoludico sia ormai ampio e mischi tanti generi diversi.

Le visual novel: un genere da non sottovalutare

Coffee Talk non è un videogioco ma una visual novel e rientra in un filone di titoli indie il cui scopo è raccontare storie in modo diretto, senza però sottrarsi alla profondità narrativa. In Coffee Talk si toccheranno temi importanti come il razzismo, l’amore, i rapporti familiari, l’amicizia e la pressione sociale imposta dalla società, insieme anche ad alcuni aspetti dell’industria videoludica moderna (attraverso la storia di Aqua e Myrtle).

Coffee Talk è uno di quei titoli perfetti da giocare la sera prima di andare a dormire, magari mentre si sorseggia un buon caffè o un tè. Per qualche ora ci immergeremo in una Seattle fantastica, scoprendo quanto un mondo surreale possa essere in realtà simile al nostro.

Quello che vi consigliamo è di non sottovalutare mai questo genere di titoli, le visual novel simili a Coffee Talk o Pentiment possono davvero regalare momenti interessanti, emozionanti e rilassanti, se si è capaci di coglierli e viverli, ma soprattutto se si è delle persone che amano leggere storie e immergersi in mondi alternativi (o storici).

Il titolo, ovviamente, non ha una lunga durata, può durare da un minimo di quattro ore a salire, a seconda dei nostri ritmi. Presente su tutte le piattaforme, questo titolo ha anche un sequel (appena uscito) dal titolo Coffee Talk Episode 2: Hibiscus & Butterfly, presente dal day one su Game Pass.

Rimboccatevi le maniche e accendete la macchinetta, è ora di preparare caffè!

7.5

Coffee Talk è un titolo interessante, una visual novel suggestiva dallo stile retrò anni '90 in pixel art. La narrazione, seppur limitata, è ben gestita e riesce a tocca diversi temi, anche di rilievo. Lasciano un po' a desiderare il gameplay non troppo ricco e alcuni personaggi non abbastanza approfonditi.

  • Stile in pixel art suggestivo
  • Narrazione ben gestita
  • Il gameplay poteva essere approfondito
  • Alcuni personaggi mancano di profondità

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