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Recensione

Mare Fuori 4, Recensione dei primi due episodi in anteprima

Sabato 28 ottobre nella cornice del diciottesimo Rome Film Fest si è tenuto uno degli eventi più attesi quest’edizione dal pubblico: l’anteprima esclusiva dei primi due episodi della quarta stagione della serie da record Rai, Mare fuori. Le proiezioni sono state due durante la stessa serata, con il regista Ivan Silvestrini e gran parte del […]

Mare Fuori 4, Recensione dei primi due episodi in anteprima

Sabato 28 ottobre nella cornice del diciottesimo Rome Film Fest si è tenuto uno degli eventi più attesi quest’edizione dal pubblico: l’anteprima esclusiva dei primi due episodi della quarta stagione della serie da record Rai, Mare fuori.

Le proiezioni sono state due durante la stessa serata, con il regista Ivan Silvestrini e gran parte del cast presente, per dare l’opportunità a più fan e appassionati della serie di assistere a questi due episodi che andranno poi successivamente in onda a inizio febbraio sulla piattaforma streaming Rai Play e poco dopo anche su Rai 2.

Dove eravamo rimasti: l’interrogativo di Piscina Mirabilis

La serie Rai, ambienta all’interno di un fittizio IPM di Napoli, è divenuta nel corso delle sue tre stagioni un vero e proprio fenomeno mediatico, guadagnando anche l’interesse del pubblico dal di fuori della Penisola e un musical a essa ispirato che debutterà a breve.

Per l’uscita della quarta stagione c’è, dunque, un entusiasmo incontenibile, gli spettatori nel corso dei mesi hanno iniziato a fare teorie e congetture e si sono scambiati pareri e commenti attraverso i social, curiosissimi e intenti a provare a svelare i misteri lasciti in sospeso nel dodicesimo ed ultimo episodio della terza stagione "La scelta".

Il primo dei due episodi mostrati si intitola "Nel nome dell’amore", e ci riporta esattamente dove eravamo rimasti a febbraio, mentre il successivo "Il vecchio leone, il giovane leone".

Com’è noto a tutti quelli che hanno seguito Mare fuori 3, la stagione si conclude con una serie di interrogativi e questioni lasciate in sospeso, ma c’è una scena in particolare che ha catalizzato l’attenzione: lo sparo a Piscina Mirabilis, una situazione che vede coinvolti Rosa (Maria Esposito), Carmine (Massimiliano Caiazzo) e Don Salvatore (Raiz).

Un cliffhanger di grande effetto del quale finalmente la scorsa sera è stato svelato il proseguo ai fortunati spettatori che hanno assistito all’anteprima.

mare fuori 4 1

Senza entrare troppo nel merito, c’è da dire che la scelta presa dalla sceneggiatrice Cristiana Farina sul come continuare la narrazione e sbrogliare la matassa dello sparo è stata la più facilmente intuibile e quella apparentemente più scontata, scelta però fondamentale al fine d’ innescare una serie di eventi ed emozioni nei protagonisti che con grande probabilità saranno il fulcro di questa quarta stagione, o almeno della sua prima parte.

Per Rosa in particolare queste saranno puntate di riflessione interiore e scelte, ciò che è successo alla Piscina Mirabilis ha sconvolto profondamente il personaggio che vediamo sotto un altro aspetto, abbandonando l’aria da ragazza forte e vendicativa ci mostra ulteriormente le sue fragilità e sfaccettature riguardo il vivere l’amore per la famiglia e quello in contrapposizione verso Carmine Di Salvo.

Nel bene e nel male, le storie dentro l’IPM proseguono

A parte Rosa e Carmine e la loro storia d’amore ostacolata come due moderni Romeo e Giulietta e vissuta sullo sfondo delle dinamiche di Camorra, si prosegue nella narrazione anche delle altre storie, com’è naturale che sia.

Edoardo (Matteo Paolillo), com’era stato anticipato si risveglia in ospedale dopo essere stato vittima di un agguato e dovrà fare i conti con il tradimento subito e le rivalità tra Carmela (Giovanna Sannino) e Teresa (Ludovica Coscione), entrambe innamorate di lui. All’interno dell’IPM invece, alcune situazioni si muovono con più lentezza durante due episodi rispetto ad altre e alcuni personaggi vengono lasciati sullo sfondo, senza però essere mai completamente oscurati.

Mare fuori 4 2

Sulla nuova arrivata, ad esempio (altro interrogativo del finale della precedente stagione), viene svelato ben poco, ma almeno sappiamo che ci sono molti altri aspetti da trattare e che verranno certamente approfonditi nel corso dei restanti 10 episodi.

La figura della direttrice Sofia (Lucrezia Guidone), nuova arrivata, sta prendendo sempre più piede ed è vicina alla comprensione dei ragazzi, nonostante il suo approccio duro e meno speranzoso che la porta a continui scontri con l’educatore Beppe (Vincenzo Ferrara) e il comandante Massimo (Carmine Recano).

Una fiction Rai adattata alla serialità moderna

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Per quanto riguarda le scelte registiche, l'impronta di Ivan Silvestrini è sempre la stessa, incentrata sul voler risaltare i sentimenti con primi piani e inquadrature "ad effetto", ma con un evidente retaggio da fiction che si nota molto anche nel montaggio e nell’uso della musica, che anticipa spesso le azioni. Basta ascoltare le canzoni per intuire cosa succederà nella scena alla quale stiamo per assistere.

Dunque, in questi primi 100 minuti mostrati, non mancano colpi di scena, rivelazioni, flashback e prosegue l’analisi dei personaggi principali, mentre per altri vengono distribuiti i tasselli in grado di dare la possibilità allo spettatore di acquisire elementi che verranno approfonditi successivamente.

Siamo difronte a due puntate piacevoli, in pieno stile Mare fuori, che sono sicuramente interessanti per i fan e i seguaci di questo prodotto, ma che non mancano dei difetti, delle incertezze e delle scelte stilistiche e narrative che appartengono a questa serie dalla sua nascita.

6.5

Mare Fuori 4

Durante il Rome Film Fest, sono stati mostrati in anteprima esclusiva i primi due episodi dell'attesissima quarta stagione di Mare fuori. La serie targata Rai è diventata un vero e proprio fenomeno e ha collezionato una serie di record. Durante questi primi 100 minuti della quarta stagione ritroviamo i personaggi e gli eventi esattamente come li avevamo lasciti, scopriremo nuove verità e assisteremo a nuove dinamiche e nuovi interrogativi, trovandoci difronte e due puntate ricche di colpi di scena, momenti drammatici ma pregni anche di tanta ironia, perfettamente in linea con il prodotto e il suo target. Non aspettatevi un salto di qualità, quello non c'è, l'impronta resta sempre la stessa, ma ci sono tutti gli elementi che sin dal principio hanno reso questo progetto qualcosa di più di una semplice fiction televisiva.