Non è ancora arrivato nelle sale, ma Odissea, il nuovo kolossal diretto da Christopher Nolan, è già al centro di un acceso dibattito online. In vista dell’uscita nelle sale italiane il 16 luglio, i materiali promozionali del film hanno attirato una valanga di critiche e reazioni negative, soprattutto a seguito dell'ultimo trailer pubblicato.
Il progetto segna il ritorno di Nolan dopo il successo di Oppenheimer e porta sul grande schermo una nuova interpretazione dell’Odissea di Omero. La storia segue il lungo e pericoloso viaggio di Ulisse verso Itaca dopo la guerra di Troia.
Girato interamente con cineprese IMAX e sostenuto da un budget stimato intorno ai 250 milioni di dollari, il film riunisce un cast di primo piano. Matt Damon interpreta Ulisse ed è affiancato, tra gli altri, da Tom Holland, Anne Hathaway, Zendaya, Robert Pattinson, Charlize Theron e Lupita Nyong’o.
Odissea: le polemiche sulle scelte del cast
Una delle principali fonti di contestazione riguarda l’assegnazione di alcuni ruoli. In particolare, la scelta di Lupita Nyong’o per interpretare Elena di Troia ha provocato dure reazioni da parte di una parte del pubblico, che ha accusato la produzione di essersi allontanata dalla rappresentazione tradizionale del personaggio.
Anche la presenza di Elliot Page nel ruolo di Sinone, il guerriero legato all’inganno del cavallo di Troia, e quella del rapper Travis Scott nei panni di un cantore omerico hanno alimentato le discussioni.
Chi critica il film parla di scelte poco fedeli al contesto dell’opera, mentre chi la difende ricorda che i protagonisti appartengono in larga parte alla mitologia e che non esistono testimonianze storiche capaci di stabilirne con certezza l’aspetto.
Nyong’o ha risposto alle critiche osservando che il cast rispecchia la società contemporanea e dichiarando di non voler continuare a giustificare la propria presenza nel film.
Costumi e armature sotto accusa
Le polemiche non si limitano al cast. Molti utenti hanno criticato anche l’estetica mostrata nei trailer, giudicando armature ed elmi troppo simili a quelli di un moderno film di supereroi.

Alcuni spettatori hanno ironizzato in particolare sull’aspetto di un elmo, paragonandolo al costume di Batman. Nolan ha però difeso le scelte visive della produzione, spiegando che alcuni elementi sarebbero stati ispirati a reperti autentici dell’epoca micenea.
Dialoghi troppo moderni
Un altro elemento contestato è il linguaggio utilizzato dai personaggi. Le battute ascoltate nei trailer sono sembrate ad alcuni utenti troppo informali e contemporanee per una storia ambientata nel mondo dell’antica Grecia.
Secondo molti utenti del web, il modo di parlare dei protagonisti ricorderebbe più un dramma moderno che un poema epico composto migliaia di anni fa. Diversi studiosi hanno tuttavia sottolineato che tradurre o adattare un testo antico non significa necessariamente utilizzare un linguaggio solenne o artificiosamente arcaico.
In parole povere, uno scontro tra chi sostiene la forma e chi la sostanza.
I dislike al trailer di Odissea
A quanto si apprende dal web, secondo alcuni strumenti esterni che tentano di ricostruire i dati nascosti di YouTube, uno dei trailer avrebbe superato i 600 mila dislike. Il numero esatto non può però essere verificato direttamente, poiché dal 2021 la piattaforma non mostra pubblicamente il totale dei dislike.
Resta difficile stabilire quanto questa ondata di reazioni negative rappresenti davvero l’opinione del pubblico generale, anche perché, come vi avevamo anticipato, le prime reazioni di chi ha visto il film sono decisamente positive.
Il giudizio decisivo arriverà quindi soltanto dopo l’uscita nelle sale ma, ancor prima di quel giorno, Odissea è già uno dei fenomeni cinematografici più interessanti dell'anno.
