Osgood Robert Perkins, chiamato semplicemente Oz Perkins, è uno dei registi horror più apprezzati in circolazione, e per diversi motivi.
Iniziamo questo approfondimento per raccontare la storia del regista, considerato degno di salvare il genere horror insieme ad altri pochi eletti, come Ari Aster e Robert Eggers.
Oz Perkins: la filmografia
Perkins ha avuto una carriera variegata a Hollywood: ha perseguito una formazione prevalentemente teatrale e attoriale, che prosegue con ruoli minori in film come 6 gradi di separazione (1993), La rivincita delle bionde (2001), Non è un'altra stupida commedia americana (2001), Secretary (2002) e Star Trek (2009).
Negli ultimi 10 anni circa, però, è diventato famoso per essere un regista di film horror con budget relativamente ridotti: inizia con February (2015, noto in alcuni mercati come The Blackcoat's Daughter), poi con Io sono la bella cosa che vive in casa, disponibile su Netflix (2016); Gretel & Hansel (2020); Longlegs (2024) con Nicolas Cage; The Monkey (2025), basato su un racconto di Stephen King, e infine Keeper (2025).
Lo stile di Oz Perkins
Il punto forte di Oz Perkins è la creazione di horror atmosferici: non gli interessano beceri jumpscare o il sangue (tranne se utilizzato appositamente per rendere il tutto comico/grottesco, come in The Monkey).
Perkins costruisce un mondo, spesso piuttosto intimo: lascia lo spettatore crogiolarsi nella consapevolezza che c’è qualcosa in agguato là fuori, appena fuori dalla vista dello spettatore o da quella del personaggio (come vediamo in Keeper o in Io sono la bella cosa che vive in casa).
Buon sangue non mente
È un grande regista anche grazie alla famiglia da cui proviene: è figlio di Anthony Perkins, il Norman Bates in Psycho, il quale portava spesso Oz sul set. Il bambino è così cresciuto a pane e set cinematografici, grazie al padre Anthony, che ha recitato in molti altri horror e thriller: assunse il ruolo di un giovane assassino disturbato in Dolce veleno (1968).
Nel 1974 partecipò ad Assassinio sull’Orient Express, diretto da Sidney Lumet, e poi tornò al ruolo di Norman Bates nei sequel Psycho II (1983), Psycho III (1986), che diresse anche, e infine in Psycho IV (1990). Nel 1989 fu protagonista del film Dr. Jekyll e Mr. Hyde: sull’orlo della follia, per non parlare del fatto che scrisse inoltre la sceneggiatura per il film thriller-noir Un rebus per l’assassino (1973), per il quale ottenne l’Edgar Award 1974 della Mystery Writers of America per la migliore sceneggiatura cinematografica.
Insomma, Oz Perkins non è un ottimo regista solo per il suo talento innato, ma anche grazie alla sua educazione e alla sua famiglia.
Il prossimo suo progetto si intitola The Young People, con Nicole Kidman, Lola Tung e Nico Parker: la sinossi è "Due compagni di scuola si allontanano quando uno inizia a mostrare un comportamento inquietante, rendendo la loro relazione sinistra".
Attualmente in post-produzione, dovrebbe uscire a ottobre 2026.
