Succederà questa notte, Recensione: il destino è fin troppo organizzato

Nanni Moretti porta alla Mostra del Cinema di Venezia la sua ultima fatica romantica, Succederà questa notte, ma non convince fino in fondo.

Sfondo - Succederà questa notte (2026)
Sfondo - Succederà questa notte (2026) / Sacher Film, Fandango, RAI Cinema, BTeam Pictures, Irusoin, Pan Cinéma, Playtime, France 3 Cinéma
Poster di Succederà questa notte

Succederà questa notte

Anno d'uscita: 2026
5/10
La recensione in breve:

Una storia d'amore sospesa tra incontri mancati, matrimoni, figli e destino, tratta dalla raccolta Legami di Eshkol Nevo. Al centro, Matteo e Greta, due persone che sembrano destinate a ritrovarsi ma che il film fatica a trasformare in personaggi davvero complessi. Tra il volto e l'ironia di Louis Garrel, una Jasmine Trinca meno convincente, dialoghi che guardano a Woody Allen, brusche ellissi narrative e un sentimentalismo sottolineato anche dalla musica, Moretti costruisce un grande amore che finisce per sembrare più dichiarato che vissuto. Una storia troppo organizzata per sorprendere e troppo insistita per emozionare.

Data di uscita3 dicembre 2026
Durata103 min
RegiaNanni Moretti
Cast Principale
Louis GarrelMatteo
Jasmine TrincaGreta
Angela Finocchiaro
Elena Lietti
GenereDramma, Romance

Per incontrare l’amore della propria vita basta trovarsi sullo stesso campo da tennis. Per viverlo, invece, bisogna aspettare qualche anno, attraversare un paio di matrimoni, mettere al mondo dei figli, tradire, lasciare i rispettivi compagni e infine ritrovarsi. È questa, più o meno, la traiettoria sentimentale di Succederà questa notte, il nuovo film di Nanni Moretti, tratto da una raccolta di racconti dell’autore israeliano Eshkol Nevo. Una storia sull’amore con la A maiuscola che vorrebbe affidarsi al caso, al destino e alle occasioni mancate, ma che finisce per mettere in scena ogni coincidenza con una tale precisione da far sembrare il destino un po' troppo organizzato.

L'uomo che non sapeva amare

Louis Garrel è Matteo, un uomo che incontra la sua "sposa" - così la chiama, prima ancora che tra loro sia successo qualcosa - quando lei è appena diventata la moglie di un altro. Da quel momento, il film si trasforma in una lunga partita a distanza: gli anni passano, i figli arrivano, i matrimoni cambiano, i due si perdono e si ritrovano, come se una mano invisibile continuasse a spostare le pedine fino a quando, finalmente, non arriva il momento giusto. Moretti vuole raccontare l’imprevidibilità dell’amore, ma sembra non fidarsi abbastanza del caso da lasciargli fare il suo lavoro.

Eppure, dentro Matteo, ci sarebbe una storia più interessante di quella che il film finisce per raccontare. È un uomo che sembra aver brancolato nel buio fino all’apparizione di Greta, la luce capace di dare finalmente un nome a qualcosa che non ha mai saputo definire. Ha cresciuto da solo un figlio dopo essere stato lasciato dalla compagna; alle sue spalle ci sono un padre donnaiolo e una madre ormai affetta da demenza.

Quando il figlio gli chiede cosa sia l’amore, Matteo non sa rispondere. Forse perché non lo sa nemmeno lui. Il film avrebbe potuto partire proprio da questa incapacità di nominare il sentimento, trasformando la storia d’amore in una ricerca, in una scoperta tardiva. Invece sceglie quasi subito la strada della certezza: Greta è la "sposa", e tanto basta.

L'idea dell'amore, non l'amore

Il problema è che Moretti sembra innamorato dell’idea che Matteo e Greta siano destinati ad amarsi, molto più di quanto riesca a farci innamorare di Matteo e Greta. Quest’ultima, attrice che abbandona più volte la carriera per occuparsi della famiglia e soprattutto di una figlia problematica, rimane infatti un personaggio sfuggente, definito soprattutto attraverso ciò che rappresenta per lui.

E lo stesso vale per quasi tutti i comprimari: mariti, mogli, figli e genitori sono presenze funzionali alla traiettoria della coppia, raramente persone con una vera autonomia o uno spessore psicologico. È un paradosso curioso per un film che parla continuamente di legami: più Moretti insiste sulle relazioni, meno sembra interessato alle persone che le compongono.

Garrel salva il gioco

A tenere in piedi Succederà questa notte ci pensa soprattutto Garrel, il cui volto e la cui naturale ironia sembrano quasi precedere il personaggio. Il film pare costruito intorno alla sua capacità di risultare immediatamente simpatico e malinconico insieme, e nelle scene con Jasmine Trinca la chimica tra i due funziona.

Trinca, però, convince meno: Greta resta spesso statica, monocorde, difficile da decifrare, e sembra avere vita soprattutto quando è accanto a Matteo. È come se il film le chiedesse prima di tutto di essere una donna della vita di qualcuno, e solo dopo - eventualmente - di essere una donna.

Sfondo - Succederà questa notte (2026)
Succederà questa notte - Sfondo

Una commedia che non fa ridere

Moretti si misura qui, per la prima volta, con il melodramma sentimentale tout court e cerca di contaminarlo con una vena da commedia adulta: qualche battuta strizza l’occhio a Woody Allen, tra nevrosi, relazioni e ironia sentimentale, ma senza trovare sempre la stessa naturalezza.

Più che far ridere, certe battute sembrano ricordarci che dovrebbero farlo. Il montaggio, intanto, procede per brusche ellissi e passaggi da una sequenza all’altra che rendono i salti temporali più meccanici che emotivi. Gli anni passano, ma non sempre si ha la sensazione che siano passati davvero.

La musica al posto dell'emozione

Poi arriva la musica, insistita e spesso bella, a fare da scorciatoia emotiva. She’s a Rainbow accompagna Matteo e Greta come se dovesse certificare la magia del loro incontro e del loro destino. Ma quando un film deve continuamente sottolineare ciò che dovremmo sentire, il rischio è che l’emozione lasci spazio alla sua illustrazione.

E così anche il finale, apertamente sentimentale e fin troppo sdolcinato, sembra più voler celebrare il grande amore che averlo realmente costruito davanti ai nostri occhi.

Sfondo - Succederà questa notte (2026)
Succederà questa notte - Sfondo

Troppo amore, troppo poco film

Il problema, allora, non è che Succederà questa notte sia un film troppo romantico. È che sembra esserlo soltanto perché continua a dirci quanto sia romantico. Moretti costruisce una grande storia d’amore senza riuscire davvero a costruire due persone abbastanza grandi da sostenerla. Il destino arriva sempre al momento giusto, la musica arriva sempre al momento giusto, gli amanti si ritrovano quando devono ritrovarsi. Tutto torna. Forse fin troppo.

E alla fine, sotto la superficie del grande sentimento, resta una sensazione difficile da scacciare: quella di una storia troppo costruita per sorprendere, troppo dichiarata per emozionare e troppo insipida per restare davvero addosso.

Scheda

Cast Completo
Louis Garrel
Matteo
Jasmine Trinca
Greta
Angela Finocchiaro
Elena Lietti
Antonio De Matteo
Andrea Lattanzi
Hippolyte Girardot
Pietro Ragusa
Paolo Sassanelli
Nanni Moretti

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