Il 16 aprile torna su Netflix una delle serie più amate del 2024, Beef - Lo scontro. La prima stagione della serie A24 creata da Lee Sung Jin ha conquistato pubblico e critica mondiale e ora è pronta a rinnovarsi con una seconda stagione ancora più ambiziosa.
Il concept iniziale di Beef - Lo scontro 2 rimane lo stesso: una lite iniziale diventa causa scatenante di una serie di eventi folli che, come una valanga, non possono fare altro che ingigantirsi e inglobare ogni cosa.
Nel cast della seconda stagione figurano grandi nomi come Oscar Isaac, Carey Mulligan, Charles Melton, Cailee Spaeny, Seoyeon Jang, Youn Yuh-jung e Song Kang-Ho.

Beef - Lo scontro 2, di cosa parla?
Charles Melton e Cailee Spaeny interpretano una giovane coppia impiegata in un prestigioso club privato che, dopo aver assistito ad una lite furiosa tra il capo del club e sua moglie, interpretati rispettivamente da Oscar Isaac e Carey Mulligan, danno il via ad una serie di minacce, favori e dispetti che presto travolgeranno le loro vite.
Questo "bagel" ci piace da morire
Avete presente la primissima formula matematica che insegnano a scuola, "cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia"?
Ecco, adesso applicatela a Beef - Lo scontro perché se c'è una cosa in cui la serie riesce in modo straordinario è rinnovarsi senza perdere la propria natura: lo scontro alla base della seconda stagione prende pieghe impensabili, muta nel corso del tempo e si discosta molto da quello della prima stagione, eppure il magnifico risultato intimista che ne consegue è lo stesso.
Lo scontro della prima stagione, per quanto raggiunga anch'esso vette paradossali, ha un carattere meno ampio e, nonostante parli per tutti, è più controllato rispetto a quello della seconda stagione che, a volte nel bene e a volte un po' meno bene, si espande nel numero di protagonisti, di vicende e di eventi.
Questo comporta un maggiore rischio di perdere il focus, cosa che effettivamente qualche volta accade, ma siamo convinti che anche questo sia parte del concept iniziale. Si può preferire da questo punto di vista la prima stagione o la seconda, ma il frutto della circolarità della vita è sempre lì a ricordarci perché continuiamo ad amare questa serie indistintamente.
Se la coppia protagonista della prima stagione è spinta a compattarsi nella rabbia reciproca per via della solitudine, le coppie di questa seconda stagione sono slanciate verso gli eventi dalla loro voglia di essere qualcuno oltre ciò che sono già.

Come accade nella prima stagione, non c'è tempo, spazio e probabilmente neanche la volontà di approfondire tutti i temi toccati, ma piuttosto c'è l'intenzione di dare vita ancora una volta a un "bagel" (per citare un altro prodotto A24) capace di risucchiare ogni cosa, finché non l'accettiamo così com'è: ogni atto incoerente, ogni parola rimangiata, ogni rapporto infranto e poi ricostruito, ogni complimento dopo ogni insulto, tutto l'amore dopo tutto l'odio, che nessuno giudichi tutto questo perché questi siamo noi, e in fondo va bene così.
In questo la serie continua ad essere semplicemente straordinaria.

Come accaduto per la prima stagione, anche qui il cast è fondamentale per fare da collante tra la follia degli eventi e lo spettatore: Oscar Isaac, Carey Mulligan, Charles Melton e Cailee Spaeny, che interpretano le due coppie protagoniste, svolgono un lavoro eccezionale e riescono a dare ai loro personaggi profondità e leggerezza, i due veri ingredienti segreti della serie, ancora una volta perfettamente bilanciati.
Nota di merito a parte, ma doverosa, per il quarto episodio: il migliore della stagione e probabilmente uno dei migliori di tutto Beef - Lo scontro. Netflix, per favore, daccene ancora.

