LOL 3, Recensione – Fa ancora ridere?

LOL 3 funziona ancora come le passate stagioni? Vediamo insieme cosa è andato storto nella terza stagione dello show.

LOL 3

LOL 3, la terza stagione di LOL - Chi ride è fuori, è appena terminata con gli ultimi due episodi usciti pochi giorni fa... ma lo show firmato Prime Video funziona ancora?

La verità è che viene difficile parlarne bene tanto quanto è accaduto in precedenza con le altre stagioni, le quali erano state molto apprezzate dal pubblico grazie ad un arricchimento di comici che sono riusciti benissimo a far connettere il pubblico alla loro arte.

LOL- Chi ride è fuori, terza stagione
5.5

LOL 3

LOL 3 non si è dimostrata una delle migliori stagioni dello show, se non forse la meno entusiasmante, sicuramente però rimane un format che riesce a strappare una risata agli spettatori di qualsiasi età. LOL 3 risulta essere ridondante e alcune formule del passato vengono ripetute, fallendo. Il finale è un bel gesto, sicuramente da apprezzare, ma che purtroppo toglie anche comicità e attesa da uno dei momenti che, teoricamente, dovrebbe essere di massima "tensione"

Dove vederlo:

Un mix tra vecchia e nuova generazione

Questa stagione mette in mostra la differenza tra ciò che è la comicità “vecchio stampo” e ciò che invece è quella di oggi. Un esempio tangibile di questa messa a confronto tra generazioni è la presenza di Nino Frassica all'interno del cast, nonostante però anche quest'ultimo non abbia impressionato, tanto che spesso è stato compito di Fedez chiedergli di interagire con qualche sketch. Lo stesso, tra l'altro, si è "autoeliminato", prendendo per ben due volte il cartellino giallo a causa di risate dovute a suoi stessi sketch.

Seppur può solo essere una nostra impressione, qualche comico è sembrato svogliato nella partecipazione al gioco, e questo si riversa poi inevitabilmente nello spettatore. Inoltre, sono tante la battute che durante le 6 ore si sono ripetute, portando anche un po' di ridondanza tra le puntate.

Basti pensare alle battute più di una volta ripetute da Fabio Balsamo (comico del gruppo The Jackal): seppur geniale e immediato nel far ridere, dopo due, tre volte, lo spettatore potrebbe stancarsi.

Anche altri personaggi hanno lasciato un po' di amaro in bocca, come ad esempio il duo Luca e Paolo, che davvero pochissime volte hanno unito la loro creatività per dar vita a improvvisazioni degne di uno sketch alla loro altezza. C'è anche da dire però che quanto meno sono stati tra i pochi ad intrufolarsi nei numeri altrui per smuovere un po' quest’aria così ferma.

Portando il confronto con le prime stagioni, quest’ultima vive anche di momenti spenti, passivi e a tratti noiosi, con performance singole che non riescono mai a creare una vera e propria connessione con gli altri concorrenti e con la situazione d'insieme.

Il migliore è stato senza dubbio Herbert Ballerina, il quale ha davvero dato il meglio di sé, o almeno ci ha provato. Quanto meno è stato il più attivo e senza dubbio il più divertente del gruppo, nonostante non sia riuscito a coinvolgere troppo i suoi compagni, finendo anche lui molto spesso a portare avanti il suo gioco di parole in modo ridondante.

L'unico colpo di scena è stato fornito dalla presenza e dall'abilità di Maccio Capatonda, che sicuramente è riuscito a dare ciò che i concorrenti fino a quel momento non avevano dimostrato.

LOL 3 ha visto una divisione netta tra comici d'esperienza, che non sono riusciti a coinvolgere i colleghi, e comici più giovani per la maggior parte invisibili, tranne appunto come dicevamo per Balsamo e Ballerina che quanto meno ci hanno provato a differenza di personaggi come Lodigiani, Caccamo e Filippi che, purtroppo, non sono riusciti ad entrare realmente nel concept del format.

Parlando per la "next generation", nelle stagioni precedenti diversi sono stati i giovani a prestare una maggiore attività al gioco. Vengono in mente indubbiamente Max Angioni e Ciro dei The Jackal.

Da apprezzare il finale, differente dalle passate stagioni grazie ai due comici finalisti (non vi diremo quali) che hanno deciso di spartirsi la vittoria, potendo donare così a ben due associazioni diverse. Un bel gesto, nonostante tolga comicità al finale.

Fedez con Frank Matano in LOL

Ma quindi, LOL 3 fa ridere?

Duole dover confermare che LOL 3 non ha convinto abbastanza, o meglio, non come avrebbe dovuto. A prescindere da qualche battuta qua e là che il sorriso lo strappa, non c'è molto altro da annotare. In questo caso il detto "squadra che vince non si cambia" non ha funzionato ed il format inizia a sembrare ridondante.

Ci vorrebbe magari qualche nuova regola, qualche nuovo innesto nella scenografia, qualcosa che possa portare un po' di aria fresca, soprattutto dopo una terza stagione non entusiasmante.

Il dato di fatto che conferma come l'effetto LOL sia cambiato e sia stato una parabola discendente è l'assenza in questa ultima stagione di personaggi iconici o momenti che rimarranno impressi nella mente degli spettatori, come ad esempio fu il Posaman di Lillo.