Project Cars 3 – Recensione del terzo capitolo

Project Cars 3

È finalmente disponibile il terzo gioco della vendutissima serie di giochi di corse, Project Cars 3; un nuovo mix tra adrenalina ed emozioni travolgerà tutti i giocatori che decideranno di intraprendere una nuova ed entusiasmante carriera in questo sequel targato Bandai Namco. Il titolo è così diverso dai suoi precursori da essere quasi irriconoscibile. Allontanandosi in modo radicale dal genere simulativo, il gioco tende ad approcciarsi ad un mondo arcade, adottando sistemi di guida completamente differenti e dotato di una modalità carriera formata da corse e sfide di guida.

Il gioco è stato testato su un Asus TUF-Gaming con processore I7-8750H, scheda video NVIDIA GTX 1050 Ti16 gb RAM a qualità media.

Cosa ci attende in Project Cars 3?

Il titolo si sviluppa principalmente intorno ad una Modalità Carriera che vi consentirà, in un primo momento, di prendere confidenza con il vostro veicolo e imparare a seguire le traiettorie di pista. È divisa in più capitoli, strutturati sulle varie categorie di auto presenti all’interno del gioco. Uno degli obiettivi principali imposto dagli sviluppatori stessi era proprio quello di riuscire a creare una modalità in singleplayer stimolante e avvincente allo stesso tempo.

Project Cars 3: Menù modalità carriera
Project Cars 3: Menù modalità carriera

Un fattore non di certo trascurabile, che va ad evidenziare la natura effettiva di questo capitolo dedicato più a giocatori occasionali piuttosto che corridori professionisti. Il giocatore è sempre concentrato su un obiettivo da raggiungere, evento dopo evento, gara dopo gara, senza dover sfoggiare chissà quali abilità alla guida.

Volante Vs Joypad

Durante la guida risulta essere molto più comodo il Joypad (che sia PlayStation o Xbox va bene lo stesso). Dopo aver fatto combaciare i pulsanti con i comandi di gioco, l’esperienza che si ottiene dopo qualche gara col volante non è niente in confronto all’esperienza ottenuta dallo stesso numero di gare ma disputate con un controller. Gli sviluppatori infatti hanno puntato molto su questo aspetto, descrivendo il gioco “più semplice e più divertente se giocato con un controller“.

Il tempo passato alla guida col pad risulta piacevole, risponde egregiamente ai comandi ed è addirittura più utile del volante nei casi in cui si perda il controllo dell’auto, facendo sì che la tenuta del “drift” risulti più efficiente. In Project Cars 3 c’è un vero e proprio salto indietro nel tempo! Le auto risultano essere molto semplici da guidare e controllare e anche dopo poche ore di gioco, una volta acquisita una certa abilità, è già possibile aumentare il livello di difficoltà dell IA.

Come si presenta la grafica?

Nonostante l’ingente lavoro che il gioco dimostra di avere alle spalle, restano ancora degli aspetti grafici da dover ritoccare per essere resi più adatti al tema. Prendiamo come esempio la pioggia, fattore che non manca mai nei simulatori di corse, nonostante sia stata resa meno difficile da interpretare è stata resa anche graficamente peggiore. D’altro canto però, il fenomeno di aquaplanning è stato ampiamente migliorato rispetto ai capitoli precedenti del gioco. In poche parole bisogna stare attenti a come si prende una pozza d’acqua oppure si rischia di sbandare.

Cambio di visuale di gioco

Il cambio di visuale durante una gara è un fattore fondamentale sui giochi di macchine perché può essere utilizzato per infiniti scopi. Che siano semplici effetti cinematografici (come semplici riprese oppure panoramiche in full HD) o dei semplici cambi di visuale per poter correre al meglio, su Project Cars 3, cambiare il punto di vista della telecamera fa molto perché consente anche di visualizzare meglio il circuito e le ambientazioni scenografiche nelle quali si sta correndo.

Il parco macchine

Un punto di forza di questo titolo è senz’altro il vasto parco macchine che è a disposizione del giocatore. Si potrà mettere mano su svariate auto, sia da strada che da gara, delle marche più prestigiate. Circa 200 sono i modelli personalizzabili in molti aspetti all’interno dell’officina, per poter disputare con le livree preferite. Sarà possibile infatti cambiare gomme e selezionare il proprio modello preferito tra una vasta selezione di marchi reali, verniciare il proprio veicolo, potenziare il proprio assetto…customizzabile a 360 gradi.

Dalle GT3 alle R8, dalle GT4 alle Formula B, esiste un vasto parco macchine pronto ad essere approfondito e pronto a regalare emozioni sopra ogni tracciato. Sono presenti ben 40 marchi famosi di auto come Ferrari, McLaren, Porche, Toyota e molto altro ancora.

I.A. poco intelligente

Sembrerebbe che non vi siano stati apportati grandi cambiamenti all’IA rispetto al secondo capitolo di Project Cars. Nonostante il progresso tecnologico, vengono commessi ancora errori degni di nota. Durante i sorpassi, soprattutto sul bagnato, i piloti avversari perfezionano manovre poco realistiche che inducono il contatto (sia con altre unità controllate dalla CPU che con il giocatore stesso) oppure portano allo sbandamento il giocatore (che tenta di evitare il contatto).

Come già detto prima, dopo poche ore di guida è già possibile aumentare di difficoltà gli NPC ma il problema che sta alla base di ciò è proprio la carenza di costanza. Ciò significa che in alcuni casi sarà possibile arrivare primi senza troppa fatica, in altri invece faticheremo abbastanza a raggiungere le posizioni centrali.

Il multiplayer di Project Cars 3

Oltre alla modalità carriera, è possibile disputare partite online con giocatori veri (e quindi eliminando il problema dell’IA). Esistono tre diverse sezioni nel menù della modalità multigiocatore e sono:

  • Partita veloce
  • Evento programmato
  • Sala d’attesa personalizzata

Inizialmente ci sono stati piccoli problemi riguardante il multiplayer in quanto non risultava selezionabile (cosa che dopo pochi minuti si sbloccava automaticamente). Successivamente, per quanto riguarda le partite veloci, il matchmaking è stato poco efficace e lungo nelle attese. Va sottolineato però che il gioco è molto fluido online e anche con una connessione bassa, è possibile connettersi per giocare.

Ma il vero punto forte dell’online è proprio l’evento programmato. A determinati orari partiranno delle gare su Project Cars 3 e il giocatore avrà davanti a se prove libere e qualificazioni prima di procedere alla gara vera e propria.

Ricapitolando

Sicuramente Project Cars 3 è un titolo che potrebbe regalare emozioni ma gli svariati problemi e le piccolezze, lo rendono un titolo in parte confusionario. Non lo si può definire un simulatore perché si basa tutto fondamentalmente sulla modalità carriera. Peccato che il multiplayer venga “abbandonato” in questo modo perché avrebbe un notevole potenziale da poter essere sfruttato al meglio. Nel complesso (come già detto più volte), Project Cars 3 è comunque un titolo degno di nota, adatto a tutti coloro che non hanno intenzione di correre su circuiti ai livelli di un professionista oppure immergendosi a capofitto nel mondo competitivo.

Vi consigliamo di dare un’occhiata alla nostra ultima recensione del nuovo simulatore di volo targato Microsoft.

Project Cars 3
Project Cars 3 – Recensione del terzo capitolo
In Conclusione
Sicuramente non stiamo parlando di un simulatore a tutti gli effetti ma Project Cars 3 riuscirà a farvi trascorrere belle ore di gioco in completo divertimento. Un titolo che merita una possibilità nonostante qualche problema tecnico assolutamente risolvibile con aggiornamenti futuri.
Punteggio dei lettori0 Votes
0
Pro
Numerosi veicoli e tracciati
Modello di guida semplice
Modalità di personalizzazione del veicolo ottima
Contro
Riduzione esagerata del comparto simulativo
Qualità grafica inferiore alle versioni precedenti
Problemi di framelagging con i piloti gestiti dalla CPU
7.5
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