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Pumpkin Jack: la Recensione

A pochissimi giorni da Halloween arriva Pumpkin Jack, un platform 3D vecchio stampo creato dalla…

Pumpkin Jack: La Recensione
Pumpkin Jack: la Recensione

A pochissimi giorni da Halloween arriva Pumpkin Jack, un platform 3D vecchio stampo creato dalla mente di un solo sviluppatore, Nicolas Meysonnier e pubblicato da Headup Games.

Il gioco è uscito il 23 ottobre ed è disponibile per PS4, Xbox One, Nintendo Switch e Pc.

Figlio di MediEvil

Pumpkin Jack
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L’avventura di Meysonnier ha molti fattori in comune con Medievil, l’action adventure uscito per la prima Playstation nell’ormai lontano 1998.

Sin dal menù principale è impossibile negare l’ispirazione che Pumpkin Jack prende dal gioco uscito per PS1: un cimitero con degli scheletri ed una musichetta tetra infatti accompagnano i primi momenti del gioco. Le atmosfere, i personaggi, le ambientazioni e persino Pumpkin Jack, il protagonista ricorda molto Sir Daniel Fortesque di Medievil. Nonostante tutti questi elementi in comune, Pumpkin Jack non è per niente una misera copia.

L’avventura di Jack porta delle idee originali e a modo suo si diversifica dall’avventura del cavaliere Fortesque, a tratti superandola persino.

Si può dire quindi che Pumpkin Jack è il figlio di Medievil, un racconto gotico divertente da giocare e da guardare.

Il gioco, grazie alle sue musiche ad atmosfere incalzanti, risulta perfetto da provare durante la festa di Halloween, rientrando di diritto nella lista di cose da fare ad Halloween.

Se il Diavolo non ci mette la coda! (spoiler)

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Pumpkin Jack è un cavaliere fantasma, incaricato dal Diavolo in persona di portare scompiglio e distruzione alla terra, che da anni vive una ”noiosissima” pace. Per farlo Jack deve affrontare il campione dell’umanità: un potente Mago.

Ad accompagnare lo spettro sono un Gufo ed un Corvo, entrambi protagonisti di simpatici teatrini e scontri di battute con il protagonista.

A portare avanti la narrazione sono i dialoghi fra Jack ed i personaggi che inconterà nella sua missione. I momenti fra il protagonista ed i vari NPC sono fra i punti più forti della produzione. Con una costante ironia, i dialoghi risultano davvero divertenti ed animano l’avventura con un fare scherzoso a tratti esilarante. Unica nota dolente di questo reparto è la mancanza di un doppiaggio, lasciando le conversazioni a semplici linee scritte.

Il re di Halloween si scatena!

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Pumpkin Jack si presenta come un platform a 3 dimensioni hack n’slash con livelli dalla struttura lineare ma diversificata tra di loro.

Le fasi platform sono le più frequenti e non offrono niente di speciale, infatti dei semplici salti sono tutto ciò che Jack ha per superarle. Tuttavia dei controlli imprecisi nei salti le rendono anche le più ardue fra quelle proposte, causando spesso game over ingiusti.

Il combat system di Pumpkin Jack è molto (anche troppo!) semplice: con un tasto si attacca e con l’altro si schiva. É tutto. Non ci sono potenziamenti per le armi o nemici che richiedono diverse strategie, riducendo il gameplay ad un button smashing fra i due tasti. Con la progressione si sbloccheranno anche altre armi con cui affrontare gli avversari, ma queste sono diversificate solo dalle animazioni e la scelta su quale usare dipende solo dalla preferenza del giocatore.

In ogni livello ci sono degli enigmi che Jack risolverà entrando nella sua Forma Spettrale. Tutti i livelli propongono degli enigmi diversi nella struttura e nelle meccaniche, risultando molto divertenti per quanto semplici.

Ecco un trailer per mostrarvi meglio di che si tratta.

Tante idee, tanta varietà

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La vera anima del titolo sta nella varietà offerta dai livelli.

In ognuno dei 6 livelli giocabili ci sono meccaniche uniche che rendono il titolo omogeneo e vario.

Corse con carrelli, inseguimenti, viaggi dentro portali e altre sorprese sono solo alcune delle tante meccaniche presenti nei livelli di Pumpkin Jack. Per quanto alcune di queste siano su ”binari” e si ripetano più volte non stonano e danno differenziazione agli scenari.

La varietà è senza dubbio il miglior pregio del titolo di Meysonnier.

Subito dopo la varietà, i boss il più grande lato positivo del titolo.

Alla fine di ogni livello ci sarà un boss da affrontare. Le bossfight sono tutte ben realizzate e ricordano molto quelle dei vari Crash Bandicoot. Evitare gli attacchi, scoprire il punto debole e colpire nel momento giusto sono ciò che costitutisce i boss di Pumpkin Jack. Una tattica semplice ma efficace.

La sconfitta di ogni boss darà a Jack un’arma nuova, espandendo il suo arsenale.

La sensazione che rimane al completamento di ogni livello è la voglia di scoprire cosa lo sviluppatore si è inventato per il prossimo scenario.

Collezionabili, longevità e BALLI?!

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Per completare i 6 livelli sono necessarie circa 5 ore; l’assenza di una difficoltà più alta mina la ri-giocabilità del titolo, non accrescendo la sua breve durata.

Sparsi per i livelli sono i Teschi di Corvo, dei collezionabili nascosti nei vari angoli da scambiare al Negozio del Mostro per delle skin che alterano l’estetica di Jack. Ogni livello ha 20 teschi da trovare, per un totale di 160. Solo ottenendo tutti i collezionabili è possibile sbloccare tutte e 6 le skin alternative presenti.

Ma i teschi non sono l’unico collezionabile. Nascosto in ogni livello vi è un Grammofono che farà ballare il protagonista una volta trovato. Oltre al simpatico balletto, i grammofoni non danno altro.

I collezionabili presenti nel gioco sono difficili da mancare e non allungano di molto la durata dell’avventura nel complesso.

Pumpkin Jack: la Recensione
7.5

Conclusione

Pumpkin Jack è la dimostrazione che con delle buone idee e la giusta perseveranza si ottiene ciò che si spera. Il videogioco di Meysonnier stupisce grazie al suo gameplay vario e ai dialoghi divertenti. SI attesta come un titolo non perfetto ma imperdibile per i più piccoli e che darà un bel senso di nostalgia per ai più grandi.

Pro

Gameplay vario e divertente
Dialoghi esilaranti
Ottimo omaggio ai classici Playstation

Contro

Controlli imprecisi
Combattimenti semplici
Povero di contenuti
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