Death Stranding: la recensione della versione PC di un gioco da oscar (2020)

Death Stranding: la recensione della versione PC di un gioco da oscar (2020) 1

Death Stranding è un videogioco che non andrebbe definito tale, è un progetto incredibile che cerca di abbattere gli standard dei giochi a cui ci siamo abituati. E’ un titolo avanguardistico, un ibrido tra un film ed un videogioco, che riesce ad immergerti all’interno della trama con una facilità disarmante.

Trama (SPOILER)

Non ci dilungheremo troppo sulla trama, di modo da non dirvi troppo su quella che è un avventura fantastica, che vi farà sentire tutto il peso del mondo che vi circonda.

Ci ritroveremo nei panni del protagonista Sam Porter Bridges, un corriere con il compito di consegnare ordini in giro per l’America, o quanto meno ciò che ne resta dopo il Death Stranding, l’evento che la distrusse e ne lasciò solamente dei pezzi sparsi qui e la. L’obiettivo di Sam è quello di ricollegare l’America, e creare così le UCA (United Cities of America), il tutto gestito dalla Bridges, la società per la quale ci ritroveremo a lavorare sin dalla prima ora di gioco. Tutto questo sarà possibile tramite la rete chirale, un netcode che si basa sul Chiralium, un minerale generatosi dopo il Death Stranding.

Lasciamo a voi scoprire il resto della trama e le sue sfaccettature. Una cosa certa è che Death Stranding non è un esperienza della quale vi dimenticherete facilmente.

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Gameplay

Simulatore di consegne o no?

Questo è l’argomento più discusso di questo titolo. La risposta a questa domanda è: si, Death Stranding a tutti gli effetti ci mette nei panni di un corriere con l’obiettivo di portare del materiale da un punto X ad un punto Y, ma lo fa con il suo stile.

Non saranno mai semplici consegne durante le quali andremo con calma e tranquillità da una città all’altra o da uno snodo all’altro. Nel mezzo del percorso troveremo ostacoli, intemperie, paesaggi bellissimi che verrà voglia di ammirare e difficoltà di ogni tipo. Al termine di ogni consegna verranno assegnati dei “mi piace” dal ricevente del pacco, ed il quantitativo di quest’ultimi si tramuterà in punti esperienza per far salire di livello il personaggio.

La meccanica dell’equilibrio darà la possibilità inoltre di sentire il peso degli oggetti che si stanno trasportando e costringerà il giocatore a distribuire nel modo più bilanciato possibile tutti gli oggetti, gadget e pacchi. Il tutto può essere fatto manualmente, infatti il gioco permetterà di attaccare gli oggetti alla schiena, sulle braccia, alla gamba, alle clip degli stivali o di tenerli in mano per l’intera durata del viaggio. In alternativa sarà possibile scegliere l’ottimizzazione automatica, che con un semplice pulsante distribuirà al meglio il peso, togliendo cosi’ la “sfida” aggiuntiva che viene data dovendo scegliere dove mettere gli oggetti e quale potrebbe essere l’opzione migliore.

Inoltre sarà importante tenere sempre d’occhio il vigore, che scenderà in base a 3 fattori principali: il peso degli oggetti, la corsa, ed il terreno su cui il giocatore si trova.

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Gli ostacoli ci sono, sta a noi decidere se affrontarli o aggirarli

Death Stranding è un gioco che può essere più o meno semplice, a seconda delle scelte che ogni giocatore intraprenderà.

Nel mezzo di ogni consegna troveremo percorsi differenti, con differenti terreni e differenti ostacoli. Si troveranno dei dirupi, delle pareti di roccia, dei torrenti più o meno grandi con diverse intensità di corrente. Sta a al giocatore decidere come superare questi ostacoli, e Death Stranding ci mette a disposizione moltissimi modi: a partire dalla semplice scala e corda, fino alla costruzione di ponti in punti “strategici”. Ogni singolo percorso potrà essere interpretato nel modo in cui il giocatore ritiene opportuno, dipenderà tutto dalla sua fantasia e dalla voglia di esplorazione.

Combattimento

Lo shooting in Death Stranding è presente o bisogna solo consegnare pacchi ?

Anche qui la risposta è: si, lo shooting è presente, ma non è un elemento portante del titolo. Nonostante non sia la meccanica principale, risulta molto divertente e variegato, basti vedere l’ampia selezione di armi . Resta in linea con lo shooting classico di altri titoli in terza persona, e non sarà possibile mirare in prima persona.

Oltre allo shooting però è presente anche il combattimento corpo a corpo, importantissimo per le prime fasi di gioco. Tramite quest’ultimo si potranno stordire i MULI e bloccare i loro attacchi, di modo da difendere il carico o rubare risorse dai loro accampamenti.

ll tutto accompagnato da una meccanica stealth molto presente, come se l’anima dei Metal Gear continuasse a vivere in Death Stranding. Dipende tuttavia dal giocatore quanto usarla, se usarla e come usarla.

Ci saranno molte occasioni dove sarà necessario giocare in maniera furtiva, come ad esempio nei momenti in cui le CA ci sono vicine oppure mentre stiamo negli avamposti dei MULI.

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Spostamenti

Per una parte del gioco il giocatore sarà costretto a muoversi a piedi, almeno fino a che non sbloccherà la possibilità di utilizzare i veicoli. In Death Stranding tutti i veicoli sono elettrici, e per essere ricaricati sarà necessario l’utilizzo di un generatore. Per quanto non ci sia ampia scelta tra i veicoli risultano molto comodi e spesso vi faranno risparmiare molto tempo. Tuttavia serviranno dei materiali per costruirli, sia i generatori che i veicoli. E sebbene l’utilizzo di quest’ultimi, come detto in precedenza, resti molto utile e rende il tutto più veloce, non darà le stesse sensazioni del percorrere il tragitto a piedi. Questo perchè non si sentirà la fatica e la difficoltà nello scalare pareti rocciose con centinaia di chili in dosso.

I MULI

I MULI rappresentano una grande minaccia all’interno del gioco, secondi solo alle CA. Sono dei banditi che cercheranno di rubare il vostro carico, a prescindere dal fatto che sia il carico principale o delle semplici scorte trovate girando per il mondo di gioco.

Come fare se si sta andando a consegnare e si trovano lungo il tragitto ? Ci sono 2 modi per affrontare i MULI: il primo è quello di scappare, possibilmente senza farsi vedere, e cambiare strada per il punto di arrivo. Nel caso in cui nel mezzo della strada per il punto di consegna ci sia un accampamento di MULI allora sarà necessario attraversarlo facendo attenzione a non essere individuati.

Il secondo è quello di affrontarli, a pugni e calci o con le armi, questo sta a voi deciderlo.

Ambientazione

L’ambientazione di Death Stranding è incredibilmente dettagliata, e immerge all’interno del mondo di gioco in maniera completa.

Grazie al Decima Engine, motore grafico usato per lo sviluppo di altri titoli altrettanto famosi come Horizon Zero Dawn e Killzone Shadow Fall, si avrà la possibilità di ammirare dei paesaggi montuosi, innevati e non, con un quantitativo di dettagli inimmaginabile; il tutto accompagnato da una colonna sonora veramente ben caratterizzata che permette al giocatore di vivere delle situazioni entusiasmanti. Alla creazione di quest’ultima hanno preso parte artisti come The Neighbourhood, Low Roar, Khalid, CHVRCHES, Apocaliptyca e altri. In merito a quest’ultimi Hideo Kojima ci dice “Gli Apocalyptica sono una violoncello band metal della Finlandia, di cui sono fan da oltre 20 anni. Ho finalmente potuto incontrarli (Grazie a Sam Lake!) ad Helsinki all’inizio di quest’anno. Entrambi abbiamo sentito uno “Strand- Filo” creativo l’uno con l’altro e sono stato felice di utilizzare la loro traccia per l’ultimo trailer di Death Stranding“. La canzone all’interno del trailer è intitolata “Path”.

Death Stranding

Multiplayer asincrono

In Death Stranding è presente il multiplayer asincrono, un tipo di multiplayer che permetterà la collaborazione dei giocatori tra di loro nonostante essi non siano fisicamente in sessione tutti insieme.

Il concetto di multiplayer asincrono era già stato visto nei Dark Souls. Proprio grazie a questo tipo di multiplayer i giocatori erano in grado di lasciare dei messaggi di aiuto ad altri avventurieri.

In Death Stranding però questo concetto viene ampliato, e viene reso un elemento molto importante del gioco. Infatti saremo in grado di condividere strutture, risore, veicoli e molto altro. Le strutture potranno inoltre essere apprezzate tramite dei “mi piace”, come fosse un grande social network.

Questo sistema ci ha spinti più volte a voler piazzare strutture anche dove non era necessario, con l’idea che quella struttura avrebbe poi aiutato qualcuno che magari si trovava in difficoltà per via del molto peso che stava trasportando. Ci ha inoltre lasciati stupiti inoltre come eravamo invogliati inoltre nel lasciare mi piace a persone che ci avevano aiutato, magari risparmiandoci il tempo di mettere un ponte o una scala.

Il multiplayer asincrono in Death Stranding è veramente una grande aggiunta, e senza dubbio riesce nell’intento di far sentire i giocatori aiutati da altri nonostante non siano tutti connessi nella stessa sessione di gioco.

Differenze versione PC, Ps4 e Ps4 pro

La versione Ps4 di Death Stranding puo’ girare a 1080p con 30 frame per secondo. Quella della Ps4 pro permette una risoluzione in 4k con però i frame limitati sempre a 30. Mentre la versione per PC permette di arrivare ad un 4k con 60 frame per secondo, ovviamente sarà necessario avere un PC ed un monitor che lo supportino.
Tutte le altre funzioni sono invece rimaste invariate tra tutte le piattaforme, possiamo quindi dire che le differenze sostanziali tra Ps4 e PC sono: la grafica ed il controllo del personaggio tramite mouse e tastiera invece del controller (il gioco supporta il controller anche su PC nel caso in cui lo si volesse usare).

Cutscene

Death Stranding è un esperienza che dura all’incirca 40 ore, di cui 7 sono cutscene.

Sono veramente curate e ben sviluppate. I dettagli anche qui non vengono mai a mancare e sembrerà di star vedendo un film proprio mentre giochiamo. Death Stranding comprende intermezzi non giocabili, e composti solo da cutscene che possono durare piu’ di un’ora, anche un ora e mezza. Questo sta a dimostrare quanto Hideo Kojima ha voluto puntare sulla parte cinematografica del titolo.

Tuttavia ad oggi ci sono dei problemi grafici nelle cutscene che potrebbero presentarsi nella versione PC. Qui la guida dettaglia su come risolvere in pochi passaggi questi problemi.

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Death Stranding: la recensione della versione PC di un gioco da oscar (2020)
In Conclusione
Death Stranding è un titolo ibrido, un film che può essere giocato. E' un esperienza della quale il giocatore ci si innamora facilmente e con molta difficoltà se ne dimenticherà. Non è un simulatore di consegne è basta, è molto più. Il multiplayer asincrono inoltre lo rende molto godibile anche da un punto di vista collaborativo. Noi ci siamo innamorati follemente del nuovo titolo di Hideo Kojima, e non vi nascondiamo che avevamo molte incertezze prima di iniziare a giocarlo, probabilmente le stesse che vi abbiamo chiarito con questa recensione.
Punteggio dei lettori0 Votes
0
Pro
Colonna sonora eccellente
Cutscene fluide, e ben sviluppate
Gameplay divertente, raramente ripetitivo
Contro
La versione PC potrebbe riscontrare dei bug grafici
8.7
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