Resident Evil 3 Remake

Resident Evil 3 Remake – Recensione

Riusciranno Jill, Carlos e il Nemesis a replicare il successo di Resident Evil 2 Remake?

E dopo aver rilasciato lo scorso anno sul mercato il remake di Resident Evil 2, ottenendo un grandissimo successo da parte di critica e utenza, Capcom ci riprova con l’attesissimo Resident Evil 3 Remake, che non vede solo il ritorno di Jill Valentine e Carlos Oliveira, ma anche del temutissimo Nemesis. Sarà riuscita la nota azienda giapponese a ripetere l’enorme successo ottenuto dal precedente remake?

Dove eravamo rimasti?

Resident Evil 3 Remake ci catapulta nell’inconscio turbato della nostra protagonista, Jill Valentine, poliziotta membro di una unità speciale chiamata S.T.A.R.S, intimorita non solo dalla rapida diffusione del virus T, ma dalla possibilità di potersi trasformare in uno zombie. Dopo essersi ripresa dal brutto incubo, faremo la conoscenza della spaventosa creatura che perseguiterà la nostra giovane Jill in tutta Raccoon City, ovvero il Nemesis.

Resident Evil 3 Remake - Recensione 2

Da li a poco, faremo la conoscenza di Carlos Oliveira, ex mercenario del Corpo Paramilitare U.B.C.S. e membro dell’ U.B.C.S. Delta Team insieme a Mikhail Victor e Nicholai Ginovaef.

Una Raccoon City completamente rivista

L’intero titolo ci permetterà di esplorare l’iconica cittadina immaginaria del Midwest statunitense nei panni sia di Jill Valentine che di Carlos Oliveira. La cura con cui è stata realizzata Raccoon City è davvero strabiliante. Ambienti logori, completamente devastati ed impreziositi da tantissimi dettagli, auto in fiamme, intere aree che pullulano di zombie sono esaltati alla massima potenza dal Re Engine di Capcom. Per non parlare della resa grafica dei protagonisti, davvero impeccabile. Piccolo elemento sottotono rimane il doppiaggio.

Nonostante Resident Evil 3 Remake sia completamente doppiato e sottotitolato in italiano, l’audio dei vari personaggi tende ad “impastarsi” spesso con il rumore di fondo, rendendo molto difficile la comprensione dei dialoghi.

Resident Evil 3 Remake

Fucile a pompa, lanciagranate…ma anche tanti mostri da affrontare

Rispetto Resident Evil 2 Remake, questo terzo capitolo della famosa saga videoludica di Capcom tende ad assumere delle meccaniche di gioco molto più action, permettendo al giocatore di dare libero sfogo al proprio istinto di sopravvivenza grazie all’utilizzo di un vasto armamentario e all’introduzione dell’utilissima schivata (che si tradurrà in un “semplice” contrattacco quando assumeremo i panni di Carlos).

Le armi disponibili sono tante e diversificate tra loro, anche se l’utilizzo del fucile a pompa o del lancia granate semplifica di molto il lavoro dei nostri protagonisti. Nel corso della nostra avventura a Raccoon City potranno essere migliorate e potenziate grazie all’utilizzo di mirini di precisione e caricatori più capienti. Le munizioni non solo saranno facilmente reperibili, ma queste potranno essere fabbricate combinando sapientemente la polvere da sparo o le varie tipologie di esplosivi, nel caso in cui il lanciagranate diventasse il nostro miglior amico.

Resident Evil 3 Remake

Il crafting e la gestione delle risorse saranno fondamentali per la sopravvivenza di Carlos e Jill. Proseguendo nella storia, lo spazio disponibile per l’inventario non sarà più un problema, ma nelle prime battute di gioco la componente survival la fa da padrone. Oltre a munizioni, collezionabili e altri oggetti utili per “sbloccare” determinare aree, nelle diverse location che esploreremo avremo la possibilità di trovare erbe (molto utili se combinate insieme) e spray per ripristinare la salute dei nostri protagonisti. Altro elemento degno di nota sono sicuramente i nemici, diversificati tra loro (quanto basta) e duri a morire.

Nemesis

E infine abbiamo lui, il Nemesis. Completamente “ridisegnato” rispetto la versione originale del 1999, ma che continua a mantenere il proprio fascino di “essere terrificante”. Gli scontri con il Tyrant risultano sempre frenetici e diversificati tra loro, non solo per le continue evoluzioni di quest’ultimo durante la nostra fuga da Raccoon City, ma per meccaniche di gioco sempre “nuove”, che stimolano l’ingegno del giocatore. Alla fine di Resident Evil 3 Remake vi affezionerete anche po’ a lui…forse.

Resident Evil 3 Remake

Remake si…ma non troppo

Resident Evil 3 Remake tende a ripercorrere solo in parte le vicende del titolo originale rilasciato nel lontano 1999 per PlayStation, dato che presenta non solo alcune riduzioni in termini di enigmi ambientali, ma tagli “drastici” di alcune scene e location che hanno reso celebre il terzo capitolo dell’amatissima saga di Resident Evil. D’altro canto però Capcom è “corsa ai ripari” approfondendo la lore di alcuni personaggi, tra cui quella di Carlos. Tirando le somme, l’operazione nostalgia di Resident Evil 3 Remake è riuscita solo in parte.

Resident Evil 3 Remake

Nonostante il titolo presenti una durata complessiva abbastanza ridotta, che può variare tra le 5 alle 7 ore di gioco, la principale problematica di Resident Evil 3 Remake è proprio la mancanza di contenuti extra. Oltre ad aumentare la difficoltà di gioco, acquistare outfit ed ultimare alcune sfide, la rigiocabilità del titolo è davvero ridotta all’osso.

Resident Evil: Resistance

Resident Evil: Resistance, o meglio conosciuta come la componente multiplayer online di Resident Evil 3 Remake, riesce a rimediare solo in parte alla pochezza di contenuti presenti nel gioco. Il titolo si presenta fin da subito intuitivo e dannatamente divertente, permettente al giocatore di scegliere che modalità di gioco. Sopravvissuto o Mastermind, a noi la scelta.

La modalitàSopravvissuto” è ben strutturata ma introduce poche novità rispetto ad altri titoli già presenti da diverso tempo sul mercato (Friday the 13th: The Game). Il nostro obiettivo sarà quello di fuggire dalla struttura di esperimenti, superando tre diversi step, nella quale dovremo affrontare i mostri e le trappole che il villain di turno ci scaglierà contro.

Resident Evil 3 Remake - Recensione 3

Più interessante la modalitàMastermind“, che ci permetterà di assumere i panni del cattivo, avendo la possibilità non solo di scagliare contro le “nostre” cavie mostri, trappole o armamentario di vario tipo, ma anche di schierare i Tyrant. Sicuramente una modalità molto valida e parecchio strategica, che però allo stato attuale presenta diversi problemi relativi al matchmaking, costringendo l’utente in lunghe ed estenuanti attese prima di poter intraprendere una partita.

Resident Evil 3 Remake
Resident Evil 3 Remake – Recensione
In Conclusione
Resident Evil 3 Remake si presenta come un ottimo titolo, gameplay godibile, ma che eccelle in particolar modo dal punto di vista grafico, presentando una Raccoon City viva, ricca di dettagli e con un character design praticamente perfetto. Purtroppo la pochezza di contenuti extra e la durata ridotta della quest principale, fanno di Resident Evil 3 Remake un titolo non adatto a tutti, soprattuto per i fan che si aspettavano una riproposizione fedele delle vicende del titolo originale per PlayStation rilasciato nel 1999. Sicuramente l'aggiunta di Resident Evil: Resistance al bundle di vendita riesce in parte a sopperire la ridotta longevità del titolo, ma non a giustificare del tutto l'eccessivo prezzo di vendita.
Pro
Tecnicamente quasi perfetto
Sound design davvero impeccabile
Difficile annoiarsi in una Raccoon City che pullula di zombie
Nemesis
Ottima l'aggiunta di Resident Evil: Resistance, che estende notevolmente la rigiocabilità del pacchetto, ma...
Contro
Peccato che a volte la voce dei protagonisti sia un po' troppo bassa rispetto l'audio ambientale
Breve (ma intenso), proprio come il titolo originale
Rigiocabilità ridotta al completamento di alcune sfide
...presenta alcuni problemi nel matchmaking quando si sceglie il Mastermind
8.1
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