Con la regia di Michael Tiddes, che ha già diretto altre commedie come 50 sbavature di nero, ecco Scary Movie 6, titolo che fa palesemente il verso a Scream, che fa il suo ritorno.
Il film era molto atteso e pare stia dividendo il pubblico: qualcuno si aspettava di più dal ritorno di questo franchise, altri lo hanno odiato, e poi ci siamo noi che, non aspettandoci nulla, ci siamo semplicemente goduti il film. Perché sì, Scary Movie è diventato un cult nel tempo, ma ricordiamo che è sempre stato distrutto dalla critica.
Ecco noi cosa ne pensiamo nella recensione di Scary Movie 6.
La lingua del film ha un grosso impatto
Una delle cose che può influenzare maggiormente la percezione del film è il doppiaggio italiano. Noi lo abbiamo visto in lingua originale e, rispetto per esempio alla traduzione del trailer italiano, certe battute hanno un peso molto diverso.
Possiamo dire con certezza che in italiano la traduzione è molto più scurrile e che spesso travisa il significato delle battute tipiche della cultura afroamericana.

Scary Movie 6 non è poi così politicamente scorretto
Certo, per alcune persone della Gen Z questo film può sembrare davvero scorretto, ma per i Millennial non c'è niente di nuovo e non si può considerare nemmeno uno dei capitoli più estremi del franchise.
Anzi, che dire di 3ciento o degli Epic Movie? Questo Scary Movie è molto più leggero rispetto a quei film, e per certi versi ricorda il secondo capitolo per tipo di comicità.
Sì, si vedono parti intime maschili e femminili, ma si tratta letteralmente di tre scene molto brevi, nemmeno lontanamente paragonabili alla celebre scena di sesso tra Cindy e il suo ragazzo nel primo Scary Movie.
È divertente, nonostante non abbia una vera trama
In lingua originale fa un effetto diverso. Sarà il tono degli attori, sarà la voce delle attrici, ma noi ci siamo divertiti e abbiamo riso più di una volta.

Il vero punto dolente è che non c'è una trama vera e propria. Ghostface torna e prende di mira la figlia minore di Cindy, Martedì (un evidente riferimento parodistico a Mercoledì), iniziando a uccidere finché i due non si ritrovano faccia a faccia.
Più che una storia, il film è una successione di sketch e parodie di vari film che conducono al finale.
E proprio il finale è forse l'aspetto più interessante: una conclusione che manda a quel paese tutti i reboot e i passaggi di testimone dei franchise vecchi di trent'anni.
È un film leggero, che non si prende mai sul serio e che, nel suo piccolo, risulta mille volte più divertente dei soliti cinepanettoni.

