Unisciti al nostro canale Telegram, Clicca qui!

SEX EDUCATION (S01), LA RECENSIONE

SEX EDUCATION (S01), LA RECENSIONE 1

Oggi parleremo della prima stagione di “Sex Education”(2019), una serie televisiva britannica prodotta da Netflix composta da sette episodi.

SEX EDUCATION (S01), LA RECENSIONE 3

EDUCAZIONE… SESSUALE?

Per quanto la serie non voglia affatto essere educativa…ci riesce involontariamente perché tratta determinati argomenti con la giusta dose di serietà e di leggerezza.

Si presenta come una commedia rivolta principalmente a un pubblico giovane ma, man mano che si procede con la visione, l’elemento comico diventa un contorno e c’è la focalizzazione sulla trama e sull’approfondimento dei personaggi.

Nel corso di questa prima stagione vedremo adolescenti confusi e disorientati che hanno difficoltà ad affrontare la pubertà e le prime relazioni con l’altro sesso.

All’interno della serie ci sono molti messaggi importanti che, per quanto possano sembrare banali e scontati,possono essere utili e interessanti per riflettere sulla difficoltà di essere adolescenti nella società attuale; ma anche su come la teoria e l’apprendimento  non servano molto quando si affronta l’amore o il sesso, in quanto sono necessari la capacità di affrontare le proprie paure e le proprie insicurezze, tutti elementi che non sono presenti nei libri ma che si possono trovare dentro ognuno di noi.

Naturalmente risulta più semplice consigliare gli altri su come affrontare questi ostacoli che affrontarli in prima persona.

Probabilmente il messaggio più importante all’interno di questa serie televisiva è che ognuno vive le proprie esperienze sessuali con tempi diversi e “sentirsi inferiori” rispetto a coloro che sembrano più avanti è sbagliato.

TRE PROTAGONISTI E TANTI ADOLESCENTI PROBLEMATICI

Un pregio di questa serie televisiva è sicuramente la sceneggiatura soprattutto per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi.

Sono tutti ragazzi e ragazzi più o meno coeatanei che hanno in comune la difficoltà ad affrontare la pubertà però ognuno di loro la affronterà in modo diverso e tutti alla fine,più o meno,avranno risolto i propri problemi e saranno maturati.

Ora vorrei analizzare i tre protagonisti,i tre personaggi su cui si basa la storia principale.

SEX EDUCATION (S01), LA RECENSIONE 4

OTIS MILBURN

Il protagonista assoluto è Otis Milburn,un ragazzo normale che,grazie al lavoro di sua madre come sessuologa,possiede una conoscenza nella terapia sessuale però anche lui è ostacolato da insicurezze e problemi adolescenziali ma capirà che la teoria non basta,dovrà soltanto avere fiducia in se stesso e trovare il coraggio per risolverli.

Come ogni adolescente è vittima di sbalzi d’umore,da quando ha cominciato l’attività di terapia sessuale nella sua scuola e si è innamorato di Maeve è spesso perseguitato dalla rabbia e dalla tristezza, anche per via del rapporto con sua madre ovvero una strizzacervelli che a volte non si rende conto di trattare e analizzare suo figlio come un suo paziente.

Un ottimo protagonista non solo perché è ben caratterizzato ma anche perché nel corso della visione lo spettatore,soprattutto quello più giovane,non faticherà affatto ad empatizzare con lui e perfino a rispecchiarsi in lui poichè oltre ad essere un ragazzo tranquillo, un po’ timido, a volte commette degli errori e soprattutto è influenzato dalla gelosia e in generale da sentimenti negativi.

MAEVE WILEY

Il secondo protagonista è Maeve Wiley ovvero una ragazza che,vedendo la conoscenza di Otis in ambito sessuale,decide di aprire con lui uno studio di terapia sessuale a scuola per aiutare i ragazzi e le ragazze a risolvere i problemi legati alla pubertà e alle relazioni con l’altro sesso.

Per quanto all’inizio possa sembrare soltanto una ragazza ribelle che viene presa in giro da alcuni ragazzi della scuola per via di alcune voci false sul suo conto ma con il proseguimento della storia  si capirà che è la superficie del suo carattere e si rivelerà il personaggio più profondo della serie.

Sembra una ragazza tosta che incute timore e si fa rispettare da tutti ma in realtà è una ragazza sensibile, appassionata di letteratura e filosofia ma soprattutto che il suo carattere è il risultato di una infanzia difficile in cui i genitori l’hanno abbandonata con il fratello maggiore che,per quanto sia assente e tossico,gli vuole bene ed è pronta a difenderlo a qualsiasi costo.

Anche lei sarà ostacolata da dubbi e perplessità caratteristiche della adolescenza nel corso della serie,infatti Maeve ha paura di intraprendere una relazione seria poiché teme di essere abbandonata ma verso la fine riuscirà a sconfiggere i propri timori e capirà la persona giusta con cui avere una relazione…ma purtroppo non ci sarà un lieto fine per lei (per ora).

ERIC EFFIONG

Il terzo protagonista di questa serie televisiva è Eric Effiong ovvero il migliore amico di Otis che,a mio parere,possiede uno sviluppo un po’ abbozzato e frettoloso negli ultimi episodi dato che durante il corso della serie viene lasciato un po’ da parte per concentrasi sugli altri protagonisti e sui personaggi secondari.

Egli è omosessuale e nel corso della serie capirà dei rischi e degli ostacoli che comportano la sua scelta,Eric capirà che se vuole essere se stesso dovrà essere forte e andare avanti con la testa alta.

Un personaggio che trasmette facilmente simpatia allo spettatore, il comic-relief della serie ovvero colui da cui partono la maggior parte delle battute,in generale anche lui ben caratterizzato.

Possiede un’evoluzione interessante che presenta un finale troppo frettoloso ma sono sicuro che la situazione che si crea intorno a lui nella parte finale verrà approfondita meglio nella prossima stagione o almeno ci spero.

Collegandomi al discorso su questo personaggio vorrei dire che a differenza di altri prodotti supervisionati dal sottoscritto,questa serie televisiva non presenta affatto personaggi omosessuali stereotipati ma rappresentati nel giusto modo ovvero personaggi che presentano pregi e anche difetti.

Per quanto riguarda i personaggi secondari devo ammettere che sono anche loro gradevoli e ben caratterizzati,in alcuni casi fin troppo, risultando un po’ troppo sopra alle righe in certe situazioni.

Devo ammettere che alcuni personaggi secondari sono a volte fin troppo presenti sullo schermo inutilmente togliendo spazio ad altri personaggi che avrebbero meritato più attenzione all’interno della storia.

SEX EDUCATION (S01), LA RECENSIONE 5

UN OTTIMA SERIE TELEVISIVA PER RAGAZZI MA NON PRIVA DI DIFETTI

Stiamo parlando indubbiamente di un’ottima serie televisiva per ragazzi dato che si presenta come una commedia ma che riesce senza troppe difficoltà a trasmettere messaggi e portare alla riflessione gli spettatori su determinati argomenti attraverso personaggi interessanti e ben caratterizzati.

Però non è un prodotto perfetto,o comunque un capolavoro della televisione.

Il problema più grande,a mio parere, è che verso la fine alcune sottotrame e situazioni volgono a una conclusione in modo frettoloso ma potevano concludersi decentemente e approfonditamente nella prossima stagione.

In generale non possiede particolari difetti, possiede qualche incongruenza,insomma errori e difetti perdonabili soprattutto per quanto riguarda queste determinata serie televisiva che non pretende di essere un capolavoro assoluto nella storia della televisione mondiale.

SEX EDUCATION (S01), LA RECENSIONE
In Conclusione
In conclusione consiglio assolutamente la visione di questa serie televisiva soprattutto ad un pubblico giovane dato che affronta determinate tematiche adolescenziali,spesso considerate tabù,in modo esplicito e leggero ma che portano facilmente alla riflessione.
Punteggio dei lettori2 Votes
9.6
Pro
Contro
8
Il monitor Samsung S24F350 è disponibile sulla piattaforma di Amazon a un prezzo decisamente scontato. 🔥
📰 Google News
Segui Hynerd.it anche su Google News, selezionaci tra i preferiti cliccando la stellina!
👍 Facebook
Metti mi piace alla nostra pagina Facebook per essere sempre aggiornato!
Rimani aggiornato e lotta per la community! SCOPRI DI PIÙ! 🔥

Scopri di più
SEX EDUCATION (S01), LA RECENSIONE 13
Daymare 1998 – Recensione della Black Edition