Vangelo secondo Maria, La recensione del film di Paolo Zucca

Vangelo secondo Maria, il nuovo film con Benedetta Porcaroli, vi sorprenderà e vi mostrerà il mondo oltre Nazareth.

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È uscito da qualche giorno nelle sale italiane il nuovo film del regista sardo Paolo Zucca: Vangelo secondo Maria. La pellicola, prodotta da Sky e distribuita da Vision, è il riadattamento cinematografico del romanzo omonimo scritto da Barbara Alberti. Un film che racconta la ricerca di autodeterminazione di una ragazza nella Nazareth dell'avanti Cristo attraverso una sceneggiatura ben scritta, un regista consapevole e un buon cast.

7.5

Vangelo secondo Maria

Un film suggestivo e coinvolgente che, grazie alle splendide ambientazioni, alla bellissima fotografia, a un cast talentoso e un regista capace, riesce a incantare gli spettatori. Una pellicola che si domanda il rapporto tra desiderio, volontà, determinazione e fato ineluttabile, e che lo fa con sensibilità, ma anche con un pizzico di ironia che non stanca mai.

Dove vederlo:

La trama di Vangelo secondo Maria

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Come già detto, si tratta di un adattamento del romanzo Il Vangelo Secondo Maria di Barbara Alberti e la sceneggiatura del film è stata curata dalla stessa autrice.

La protagonista è una giovanissima Maria, curiosa e ribelle, che desidera evitare il destino per lei già scritto: sposare un vecchio così da dargli assistenza e figli. A Nazareth in quegli anni era quello il destino che spettava alle donne. I suoi genitori volevano barattarla così da poter migliorare la loro condizione sociale. Maria però non vuole arrendersi al suo destino, ha troppe ambizioni, nutrite dalle letture della Bibbia che sentiva in sinagoga.

Il suo desiderio è quello di vedere il mondo oltre Nazareth, quello di cui ha tanto sentito parlate, ricco di avventure. Insomma Maria sogna la libertà e riesce quasi a raggiungerla grazie al suo alleato nonché marito Giuseppe prima che arrivi l'angelo a comunicarle la decisione di Dio.

Un mondo incantevole

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La Nazareth di Paolo Zucca sorge in Sardegna. Le location utilizzate nel film risultano perfette, paesaggi sconfinati, natura incontaminata, ambientazioni che solo la Sardegna può offrire. Tra i luoghi estremamente riconoscibili nel film troviamo il Bastione di San Remy a Cagliari, il complesso nuragico Tamuli nella zona di Macomer o la zona del Flumendosa. Insomma un film che sfrutta l'estetica di un territorio dalla bellezza (quasi) incontaminata e che nel farlo riesce a promuovere e esaltare l'Isola. Nonostante le ottime basi offerte dal territorio, è sicuramente stato fatto un ottimo lavoro per quanto riguarda la scenografia per creare le ambientazioni perfette.

I paesaggi di Vangelo secondo Maria vengono esaltati dalla mano di un regista estremamente capace e da una fotografia (a cura di Simone D'Arcangelo) che riesce a trasportare lo spettatore indietro nel tempo oltre che verso un mondo che si trova tra realtà e magia.

Maria, Giuseppe e non solo

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In questo scenario idilliaco vengono presentati man mano i diversi personaggi. Maria è interpretata da Benedetta Porcaroli, attrice che ha ormai ampiamente dimostrato il suo grande talento. Riesce a dare carattere al personaggio di Maria senza mai essere sopra le righe o sottotono. Al suo fianco arriverà Giuseppe, interpretato da Alessandro Gassman. L'attore romano ci regala una performance estremamente bilanciata.

La storia di Giuseppe e quella di Maria si incrociano perfettamente. I due hanno in comune la solitudine che li attanaglia e grazie alla sapienza di lui e alla voglia di conoscere di lei riescono a completarsi l'uno co l'altro. Quando si hanno due protagonisti così è difficile che altri personaggi riescano a emergere, ma in questo caso riuscirà a restare impresso nella mente degli spettatori il personaggi di Erodo. Erodo è interpretato dall'ottimo Maurizio Lombardi che, come in Ripley e Sei nell'anima, arricchisce lo schermo con una performance perfetta.

Un destino già scritto

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La storia di Maria è quella di tante donne, del passato, ma sfortunatamente in alcuni casi ancora del presente. Donne alle quali non viene permesso di scegliere, donne che lottano per prendere il controllo della loro vita e per avere la possibilità di uscire dagli schemi imposti dalla loro società.

Il finale della storia della protagonista in Vangelo secondo Maria mostra come tutto fosse in realtà già scritto e quindi già deciso per lei, a prescindere da tutti gli sforzi, nonostante sia riuscita alla fine a scegliere per se stessa.

Una pellicola che si domanda il rapporto tra desiderio, volontà, determinazione e fato ineluttabile, e che lo fa con sensibilità, ma anche con un pizzico di ironia che non stanca mai.